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di naturali 'Esperienze fatte sotto l' Assistenza > e la ProiezioneContinua del Serenissimo Principe Leopoldo , dissero giustamente : Anoi tanto maggiormente si conviene l' eccitare gli animi nofirì a piùdeveso riconoscimento , quanto più dappresso ci siamo trovati a go-dere de’vigorosi Influssi della sua Benefica Mano: mentre e con /’aura del Patrocìnio , e con V invito della sua Intelligenze , e delsue proprio Genio e Diletto , e soprattutto con l' onore della sua Pre-senza , talora trasferendosi iteli' Accademia , e talora chiamandolane' suoi Reali Appartamenti , ha dato a quella nome , e fervore , edinsieme accrescimento a? progressi de'nostri Studj, Inoltre nel Diariooriginale dell’ Accademia , trovai notato in dì 28. Giugno 1660.Il dopo desinare nel medesimo giorno sì fece avanti al Serenissimo-Granduca /’ Esperienza suddetta , contro la Leggerezza Positiva , co-me anche quella del Bollimento a Diaccio ec,
§. Vili. Fraìle fjvraecitate Scritture mi sovviene di averveduti diversi Biglietti, dei quali non presi Copia, ma presto-a poco erano concepiti così : Serenissimo Padrone .. Sì penserebbedì fare la tale, 0 tale altra Esperienza , per la q.uale ci bisogne-rebbero tant1 Tubi di Cristallo di Venezia, della tale graudi^oza ,tanti della tale altra , tanti Va fi del tal Diametro ec* però sia etV A. S. il comandare ec. sotto- vi è scritto di mano del Gran-duca : Aviamo dato ordine al nostro Ministro di Venezia , che per-ii di tanti sìa tutto in Firenze, Uno di questi Biglietti , perquanto mi ricordo, propone di fare cert’Esperienze sopra la-Propagazione del Suono, per le quali bisognavano tante Perso-ne , tanti Falconetti, e tanti Mortaletti postati in diversi luoghi >e vi è il Rescritto: Per la tal sera, sarà in ordine tutto. La Se-greteria di Stato, ed i Residenti del Granduca alle diverse Cor-ti , erano i sicuri mezzi, coUquali 1’Accademia comunicava le'sue Osservazioni ai Letterari Oltramontani , e da loro ne rice-veva altre in contraccambio. Per lavorare gì’Istrumenti a pia-cere degli Accademici, erano stati prescelti i più abili Profes-sori che servissero la Corte, tra i quali meritano di esser ram-mendati P Ab. ...... M.ignelli per quanto mi diceva mio Pa-dre , e secondo altri Iacopo Mariani (a) detto per soprannome:/ Gonfia , per i lavori di Vetro e di Cristallo; Teodoro Senghccper i lavoriceli Tornio; ed il celebre Stefano della Bella, per iDisegni degli Strumenti usati neli’ Esperienze .
§. IX. Lo Scopo dell’Accademia del Cimento, era di
disco-la) V. P. Pbil Uouanni OSsirv. circa Vjvenfia, epttae in rebus ne»vìventilus reperìuntuv Par. II. Cap. 1, pag, 317. Lettere Inedite d’Uv;*-■ftini Illustri Tom. I. a. o 114.