mercé 1 ' efficace Protezione del Sereniss. Cardinal Leopoldo (<r).Ciò prova, che se la Processura del Galileo si doveva fare 38.Anni più tardi, sarebbe andata diversamente ; anzi per certo ilPrincipe Leopoldo non avrebbe sofferto che si facesse .
Pur troppo era vero quel che poco sopra disse il Magalot-ti, cioè che le Scoperte fatte nell’Accademia del Cimento, cdai Filosofi della Corte di Toscana,si divulgavano, e li trovavaben spesso chi in altri Paesi se le appropriava. La ragione èovvia, perché i principali motori di esse Scoperte erano dueGenerosi Principi) che le ricercavano per solo proprio piacere,non per farne privativo spaccio Professoriale , ed in ciò eranoserviti da molte Persone, e dai loro Cortigiani, ai quali nonera vietato il parlarne . Quindi non è maraviglia se preste siraccontavano nel Paese, e si scrivevano anche fuori, e se idotti, ed accorti Viaggiatori con facilità ne erano informati .A questo proposito piacemi di copiare nell’ Appendice sotto ilN. XL 11 I. a c. igg. una Lettera, di Monsig. Michelangelo Ric-ci, scritta al Conte Lorenzo Magalotti, la quale ho trovatofra il Carteggio di Antonio Magliabechi . che messo per ordineda me , si ronseru.1 sr 3 i mss. della biblioteca Pubi. Magliabe-chiana, e dubito che sia scritta a Carlo Dati.
Trovai stalle sopraccitate Scritture appartenenti ali’ Acca-demia del Cimento, anche la seguente Minuta della Letteradel Conte Mjgalotti ad Ottavio Falcunieri, accennata nelVi-glietto al Principe Leopoldo.
VS. Illustrisi. mi ha più volte fatto istanza , che io le man -di Copia della Scrittura, che d' ordine del Sereni'si. Principe Leo-poldo di Toscana , io feci intorno alle cose che furono esaminate nell'Accademia di S. A. sopra il nuovo Sistema di Saturno , pubblicatoV Anno innanzi dal Sig. Cristiano Ugenio. E io ho defiderato ,siccome è mio debito , sommamente di servirla , ma ho differito Jinoraperche essendoci stata fatta da altri ancora la medesima richiesta ,sì per la curiosità risvegliata a molti , dals Osservazione del ....Pianeta fatte questa State . ... ho considerato dovermi riuscir fa-cile il servire tutti col farle stampare , a fine di poter più presta-mente sodisfare al desiderio di tutti i Padroni , ed Amici , fra qualitriconofendo P'S. Illustrisi. come il più amorevole , e più reveritoda me , La so il primo di tutti a parteciparle quesia Copiai cheho ricavata dalla Minuta medesima di quella , che si mandò inOlan-da*) con che resto facendole devotifs. reverenza,.
Di
(a) Lettere Inedite- d’Uomini Illusiti Tom. I. a c. 34.1. V- lite. Brii.--keri Hifi. Crit.Pbilef. Tom. IV. Par. /. $*g. 1+3.