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Tomo primo.
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su tal proposito, non molti anni fa, è stato acremente disputa-to fra il Sig. Senator Cav. Gio. Batista Clemente Nclli, ed ilSig. Avvocato Francesco Marchetti. Non è per altro così fa-cile raccertare quali, e quanti fossero essi Accademici, non neesistendo, per quel che io sappia, alcun Ruolo, o altro precisoRicordo, e perciò mi ristringo a denominare Accademici delCi~mento quei soli pochi, dei quali nel Diario, o fralle altre Scrit-ture di essa Accademia, ho trovata memoria.

Gli Accademici adunque del Cimento, erano quasi gli stessiFilosofi, che godevano 1 ’onore di formare la Conversazione Let-teraria del Serenifs. Granduca Ferdinando II., come a suo luo-go notai.

§. XXVI. Fra essi io registrerò meritamente in primo luogoil Dott. Gio. Alfonso Borelli (a), il quale fu uno dei maggioriLuminan di essa Accademia , e vi propose molte delle più im-portanti e feconde Esperienze, del che non ci lasciano dubi-tare le sue Lettere scritte al Principe Leopoldo nel 1657. e1659. (£)• Da un’altra scritta di Firenze nei io. Ottobre 1Ò57.a Paolo del Buono, ancor’esso Accademico del Cimento, mache allora era in Vienna (c) } si vede che egli figurava moltonell' Accademia, e che già era insorta discordia fra Lui, ed al-tri Accademici, e massime uno Peripatetico ostinato e masche-rato, di cui tace il nome , ma in altro luogo lo chiama N obìleOppositore (d). Monsig. Angelo Fabroni sospetta che questi siaAlfonso Marsili, che di Lettore di Filosofia in Pisa, come lotrovo nel Ruolo del i66r., era poi passato ad esser Provvedi-lo! Generale di esso Studio; ma se ciò sia verisimile, risulteràda quanto dirò più a basso, in proposito di Alessandro Marsilj,giacché il Sig. Senator Nelli (e), dice che non Alfonso , maAlessandro fu il Provveditore dello Studio di Pisa, e ci vienconfermato da Gio. Ciucili (/). Nella medesima Lettera il Bo-relli tratta della sua Esperienza, del sollevamento d’un Piattodi Bilancia , ali' appressargli un Ferro rovente, la quale esso Bo-relli (g) confessa esser stata inventata da Candido del Buono,ed io la trovai registrata nel Diario dell’ Accademia in dì 1

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(а) V. Fabrotiti Visite Italor. Dofir. Excel. Dee. IV. pag. z 16. &311.Tiraboschi Letter. Irai. Tom. Vili. pag. 150. 151. 161.

( б ) Vedi Lettere Inedite d’ Uomini Illustri Tom. II. pag. 56. 6a. e 64.

(e) Ivi Tom. Zac 94.

00 Ivi pag KZ.

(e) Saggio ec. a c. Ilo.

(s) Biblioteca Volante continuata dal SancafTani Tom. /// pag.

(g) De Metton. Nat. a ùrav• fafiis p. iaj.