<ÌH*C 4'9
feriste quest’ altra (a : Mando a V. A. qui incluse V Osservazioni desitiCometa , (latemi mandate di Roma dal Sig. Raffaello Magiotti , equelle del Sig. Riccardo de /Libie le /limerei assai, se dal dì 29.Dicembre suo 3. /lante fi fojse accordato con gli altri Astronomi :ejio dice gr. 18. m. 50. egl' altri meno usai. Il Matematico di BolognaCiò. Domenico Casino Genovese ha flambatole sue Osiervaz-icni , qualiavrei più filmato . se non avessi viso le stampate del Collegio de' Gesui-ti di Bologna , che stia ad ora sono le migliori che mi fieno perve-nute , secondo il mio poco giudìzio . Il sopraddetto Domenico Cas-sini a c. 4. v. 13. dice : Sed radii quidam Iucidiores ad Septen-trionem vergentes ec. V. /I. si ricorderà che erano a foleaversi, come è fato osservato da tatti gli altri Astronomi. I dui?ultimi Astronomi la notte de' 3. sante nella medesima, ora svariano ,nel pigliare la latitudine della Cometa , più di un grado , ed an-cora nelle Oservazioni delle Hotti antecedenti non solo non conven-gono tra dì loro , ma nemmeno con gli altri , dal che vengo iticognizione , che se gli Antichi Astronomi non osiervarono più pun-tualmente la lontananza e grandezza dei Pianeti , e Stelle Fisse ,erronee poson filmarsi le loro relazioni , sante che V angolo dellaParalasse , che farebbe il diametro della Terra con Saturno ( sup-fo(lo che sia óooo. diametri dalla Terra lontano , come vogliono gliAutori ) non sarebbe un minuto , e le Oservaziont della Cometade' suddetti Astronomi svariano le diecine di minuti nella Scritturadel Collegio. Le Conclusioni che piti mi piacciono, sono : I. Che-avanti il dì 17. Dicembre la Cometa non veniva sopra il nostroOrizzonte , supposto che sussi generata. 2. Che la Cometa il dì 20.ere 3. m. 16. di Notte eclissò la terza d^lV Eridano . 3. Che sinoal dì 24. Dicetnbre la Cometa fu sotto il Cielo della Luna , e dalVultimo dì di Dicembre fino alli 3. stante sopra. Le dette Osserva-zioni sono fondate sopra l' Almagesio nuova. Elso Paolo del Buono-se ne andò poi in Germania, aL servigio dell’ Imperatore, co-me accennai nel Regno del Granduca Ferdinando II. a c. 183.e di là informò il Principe Leopoldo, circ'ali’esito del suo ten-tativo per le Miniere, con due Lettere che lì conservano ori-ginali nella Real Segreteria Vecchia, e che mi è stato permeilodi pubblicare nel T. II. a c. 309. sotto il N. XLVI. Ivi pure è una.lettera scritta di Vienna ó. Ottobre 1657. al Serenisi. Principe. . , . dei Medici, non so bene se Matias, o G10. Carlo, cheio riporterò ivi a c. gii. al N. XLVil. Da elsa li comprendethè 1 ’Accademia, poi chiamata del Cimento , era propria dei
Pria»
(<*) Lettere Inedite d’Uomini Illustri Tom. i 1 t rjr,