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ito» qu' il e h a fatte , &■ qu il a dedie’e au Prime Leoptld da Tr*Jcant , par l' ordre dn quel il eftoit alle sur ler lieux , mais com *me s'est jetté tout a fait dattr la devoti on , il a eu du stempiile ,ór a crâ qu ’ <7 /a/re imprimer son ouvrage il y auroit de la vainegioire. Io mi lusingo d’aver trovato questa'Relazione del Mort*gibello, e del Vesuvio, accennata dal Bourdelot, fra i Fogli delDott. Antonio Cocchi venuti nella Biblioteca Pubi. Magliabe-chiana. Ella è di Monsieur Savvalle ( che verisimilmente è quelMonsù Savaglia di cui parla il Borei!! in una sua Lettera,chepubblicherò nel Tom. II. a c. 235.) diretta al Serenisi, Principe
.e fu tradotta da non so chi in Italiano, e ne darò co*
pia nell* Appendice, al N. LII. a c. 338. Notabile è quantopiù a basso aggiugne il Bourdelot (a ), cioè : Monsieur le Prt'n-ce Leopeld disoit , qu' il staut craindre que la Sicile tie periste unjour , & ne r' ahimè dans les Cavernes profonder , d' où sortent cermatieres Metalliques : C est ce qii il ne faut par apprender .si ellerse rsmplijsinî der eaux , dr dn stablc de la Mer, comine j' ay dit .Con buona pace però dell’Ab. Bourdelot, il Cardin. Leopoldoera più sagace Filosofo di lui, e sapeva che il Mongibellò de-ve necessariamente abbassare ed avvallare, e che ci vuol’altroche Acqua e Rena, per ricompensare 1 ’enormi masse di Solidoche va successivamente scapitando colle sue Eruttazioni . QuestaVerità Fisica fu messa in chiara luce dal Gran Bore 1 li , nella suaHistoria ór Meteorologia Incenda Aetnei Anni i66q. scritta perordine del Cardinal Leopoldo, com' egli li protesta nel Proemiacolle seguenti parole : At non potui peùtionibus plurimorum In-signiam Virorum non ob tempera re , &■ praecipue Serenisi, ac Reve-rendi sr. Cardinalit Medicei, qui cum proximum Incendiam Aetnaeundique Fama circumsterret , prirnur stuir bumanistìmir Literir iuffìitut Sdentiam Haturalem promovete prò vìribur J'atagerem , sdendotìstoriam & Meteorologiam buitis Conflagationis , iuxta praestcrì-ptum Societatir , sten Academiae Experimtntalis Mediceaé , cuius in-ter Sodar me recensore olim dignaturstuerat . Questa è P unica vol-ta che io trovi rammentata l’Accademia del Cimento, dappoi-ché Leopoldo fu assunto al Cardinalato, sebbene il Borclli aven-do sino del 1668. lasciata la Cattedra di Pisa, e stabilitosi di-poi in Messina, poteva supporre che Leopoldo continuasse an-che da Cardinale a favorire P Accademia, col medesimo impe-gno col quale la favoriva nel tempo che esso Borelli dimora-va in Toscana.
§. LIV. L- Eclisse Lunare della sera dei 17. Luglio 1674.
N n n 2 os-
• fi .Ir.iil . -
[a) Ibid■ pag. 73.