pe (a) adattandogli 1 ’espressioni, colle quali Plinio il Giovine cina lasciato descritto Tito Capitone . cioè : Fuit Vir optimus , & interpraecipua saeculi ornamenta numerancius : colebctt studia , studioseamabat .sovebat , provebebat , muìtorumque qui aliqua componebant ,portus , sintts , praemium . omn'uon exemplum , ipsarum deniqne Litte-rarum iam senescentium reduâìor , ó* resormator . Molto più hacontribuito il medesimo Monsig. Padroni - per stabilite un eternoMonumento di Gloria al Gran Leopoldo, col pubblicare le im-portantissime Lettere Inedite d' Uomini Illustri , e le Lettere Fami-liari del Conte Lorenzo Magalottì , le quali ci hanno tolto da-vanti agli occhi un Tendone, che ci occultava i principali me-riti di e sto Inclito Principe, e senza le quali, io non avrei po-tuto far passi sicuri in questa mia impresa ; laonde me gli pro-testo sommamente obbligato.
§. LXXXV. Il fin qui esposto potrà bastare per metter’ invista le Virtù, e le più Gloriose Gesta dei due Reali FratelliFerdinando, e Leopoldo, e se ciò non bastasse, inutili sarebbe-ro tutti gli Elogj, che la mia misera penna sapesse tessere alloro immenso merito. Siccome per altro le testimonianze osse-quose de’Sudditi loro, potrebbero forse passare per sospette diadulazione, gioverà rassicurare iLettori per bocca di Letterati Fo-restieri , e non Stipendiati dalla Casa Serenissima de’ Medici. De-gna adunque di copiarsi è la Lettera Dedicatoria al Cardin. Leo-poldo, in data di Bologna 24. Giugno 1665. premessa dal ConteCarlo Antonio Manzi ni Professore nello Studio di Bologna, alleComete , Discorso in occasione della comparsa della Cometa dell ’Anno 1664. di Dicembre , e di Gennaio 1665., e di un' altra Co-meta veduta d’ Aprile i6òz. ec. stampato in Bologna nel 1665.in 4. Ivi egli dice: Felici tutti quei secoli , auree e beate tuttequelle età , nelle quali si seno trovati Mecenati , e Promotori delleScienze , delle buone Arti , e di tutte le Virtù ! Felicissimi perciòquesti nostri tempi , ne' quali regnano nelle più nobili , ed eminentiparti della nostra Italia , dico nella Toscana , Principi così retti ,così giusti , così dotti , e sapienti ; ma non ho detto assai , cosìaffezionati alla Milizia de' Letterati , che sarebbe di troppo vileanimo quell' Amico de'Studj e dell' Arti , che non restaste avvalo-rato dall’ invito , dall' esempio , dal Patrocinio di Duci di questasorte , che con le loro maniere spronano , non che esortano ed allet-tano chi fi sia , non solo dentro a' termini del loro Dominio , ma ol-tre i Monti Appennini , ed oltre le più rimote Riviere del Tirreno ,
e dell'
{a) V. Lettere Fcmiliari del Conte Lorenzo Magalottì Voi. L pag.XIII. e 84.