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Tomo terzo.
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ta , già di per se doviziosa, sì della Galleria , che dei suoi Palaz-zi (a). Nel proposito nostro meritano di esser rammentate le bellis-sime Mumie d’ Egitto, che fin de’ suoi tempi erano nella RealFonderia , e furono eruditamente descritte da Gio. Nardi (b) suoArchiatro.

Gire' alle Rarità delle quali il Granduca accrebbe essa Galleria ,trovo nel Diario di Corte di Cesare Tinghi, che adì 8. Agosto 1615,Orazio Minutalo , mandato doli' Elettore di Brandenburg presentò aS. A. S ., in nome di esso Elettore , una Lumiera A tre palchi diviticci, grande , fatta d' Ambra Gialla commessa di’ Avorio, con la-,vari bellissimi , commessa in molti luoghi con Cammei , et altre Pie-tre , la quale è cosa rara ; et alla Serenìs. Arciduchessa una grandeMesciroba d’Ambra Gialla , fimi Imeni e commessa ; e alla Scrcnis Gran-duchessa Madre un Vasetto ed una Cassetta da ripor Gioie , pur diAmbra Gialla. Nel 1616. nel ritorno che fece di Loreto il Gran-duca, fu regalato dal Duca' Urbino , stalle altre cose d' un Orivolodi Oro tondo da tenere al collo , che sonava , et aveva molte partico-lari cose ; e di uno Stndìolìno di Noce , pieno di Strumenti dorati daMatematica . Esso Tinghi ci dice ancora , che per una MagnificaCena data dal Granduca 1’A. 1615. nel Salone del Palazzo Vecchio ,in una testata di esso , era apparecchiata la superba Credenza dì tan-to Valore e stima , di Piatti di Oro e Vas grandissimi , e Vali di di-verse sorte di Cristalli Orientali, Lapislazzulì, Agate, e simili altrePietre Dure .

§. LXXV. Faceva anche il Granduca rilevare nei suoi Serraglidiversi Animali rari e belli, fra i quali è memorabile 1' Onocrotalo ,o Ta ruban, di cui così scrisse Gio. Eabro (c):& quamviš videri pos-si hanc gravem , tardam , melancholicam , & ad volatimi ineptamprorsus effe ; sant tamen qui mihi referunt Fiorentine in Sereni ss.Magni Ducis Hetruriae Tberiotropheio vifam effe, qua e vajde in ae-rem se libraret, & in eumdeni placide se postea locam der,ditterei . Ilmedesimo Gio. Fabro (d) possedeva in Roma una Raccolta di Sche-letri d’ Animali, non meas quìdern, egli dice , sed proprìas Philippide Liano , e prima Classe. Pittoris, non modo Roma e sed & alibi , aipraecipue in Aula oliin Ser. Magni Ducis Hetruriae Cosmi li. ob ar-reni Celebrati . Cui & hoc laudis debeo , quod nojlrâ omnia Amma-limi) Sceleta, Dottissima quidem marni celebraverit, & in aere ex-

pres-sa) Bianchini Ragion, de' Grand, dì Toscana a e. îó.

(£) Nel suo Volgarizzamento di Lucrezio Tom. 2. f. 2. T. 4./. 2.CO Adnoîationes in Nardi Ant. Reccki Tkesaurum Mesieamm p. 6Lr „(d) ibìd. p, 539. & 484,