d#4C
sono pitture del Brueghel della Passione di Nostro Signore. Sotto dì20. Novembre 1657. Nota Paolo Verzoni nei suoi Ricordi, che ilGranduca Regalò al Cardin. Antonio Barberini un superbo Tavolinodi Pietra Commesse, di valuta dì pià di Scudi zoo.
§. CXXIV. Fra i Lavori che lì facevano allora nella Real Galle-ria, è memorabile quello di affaccettare e brillantare i Diamanti, dicui ci ha lasciata la memoria Matteo Campani, nel suo Libretto intito-lato : Mathaeì Campani de Alimenìs Spoletini , Eccl. Parochialìs S. Tho~ma e in P arione apud U rbem Re&oris , Horologiwn solo naturae motaatque ingenio , dimetiens & numerane momenta temporis consuntissimeacquatta: accedit Circims sphaerìcus , prò Lentibus Telescopio/um tor-mndis & poliendis : Airselo dami 1678. in 8. Ivi a c. 20. dice ilCampani: Cum initio A. 16 59. Florentiam me contali(firn , ibi quein Museo Serenis. Magra Ducis quotidie agerem, cast accidie illicvidero artificium jUud , quo Aàamantes teruntur & poliuntur ; qttodattente a me confideratttm in causa fuit , ut in mentan veniret in-tegra & perfeBa Horologìi Muti , Juo Pendulo vite inflruffi , confini -eri dì ratto : funi enirn artifici a inter se quatti fi minima , qttemad-tttodum utrnmque consideranti, vel ctiam oculis dmntaxat usurpanti ,facile patet .
§. CXXV. I Maestri di Lavori di Pietre Dure, che lavoravanonella Galleria del Granduca, sono rammentati anche dal Galileo (<3),in occasione d’una Calamità , che fece da loro spianare. Fra est!Maestri, meritano distinta commemorazione Francesco Mochi, Figliod’Orazio anch’ esso Scultore , che fu eccellente Commettitore di Pie-tre Dure, ed in simili Lavori molto operò per la Galleria (b);altresì Andrea Borgognoni, Michele di Taddeo Castrucci, GiovanniStefano Carrioni Milanese , feristofano Giaffurri, Iacopo di Giovannidetto il Monicca, Giacomo Gasparini, e Giovanni Pericciuoli Sene-se (c). Anche Paolo Fiorai da Poppi Lavoratore di Smalti, feceOpere Maravigliose per servizio del Granduca (d).
H. CXXVL Con particolar premura fece il Granduca riunire in-sieme , nella Real Galleria, i più bei pezzi di Produzioni Naturali ,che si trovavano sparsi ne’ suoi Palazzi, e fece ogni possibile per ac-crescerne , ed arricchirne la scrie , e vi destinò soprintendente il Ce-lebre Niccolò Stellone (e). Me-
sa) Dialogo 3. de due Ma fimi Sistemi a c. 402.
(b) Fil. Baldinucci nella Vita d’Orazio Mochi pag. 138.
(r) V. Andrea Pietro Giulianelli Memorie degl’ Intagliatori Mo«derni di Pietre Dure ec. pag. 59. 138. e 141.
(d) P. Gius. Mannucci le Glorie del Clusentino pag. 51.
(e) V. Lor. Magnlotti Lettere Familiari Tom. I. pag. XXVII.
/