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Tomo terzo.
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Granduchessa Cristina di Lorena , e si abilitarono collo studio dellaMedicina nel!' Università di Pisa. Ma fra i Medici Lorenesi , che inquesti tempi fiorirono in Firenze, merita distinta CommemorazioneFrancesco di Giovanni Naville Medico di essa Madama Serenissima ,il quale morì nel 4. Marzo 1658. per quanto ricavo da un Proces-so di Lite sostenuta da Leonardo Targioni mio Avo, per difendersidall’ evizione intentatagli sur’ una Casa , che era già stata possedutada questo Francesco Naville, che la comprò nel 16ai., ed alla suamorte lasciò una Figlia Pupilla . Io ho di suo un’Opera Filosofica eMedica, autografa, piena di Notizie assai utili, specialmente in Bota-nica , e che lo fanno conoscere per un Uomo assai studioso e Dot-to, come dissi a c. 358. del Tom. I., e come meglio si compren-derà dall’ Estratto, che ne produrrò nell’ Appendice al N. LXXI.

§. CL. Fin di questi tempi diede saggio della sua applicazioneallo studio della Botanica Pietro Nati Giuniore , Nipote di quelloche fu Medico del Serenila. Granduca Cosimo I. Imperocché nel1665. comunicò a Giacinto Ambrosino la descrizione di un Agari-co , da esso chiamato Fungus Quernus Vernnmlatus , perché finiscein lacinie simili ai Vermicelli di Pasta, che fu poi pubblicata da es-so Ambrosino a c. aao. della Dendrologia dell’ Aldrovandò ; ma diesso tratterò più a lungo nel Regno del Serenisi. Cosimo III.

GLI. Fra i Botanici Toscani, che si fecero grande onore du-rante il Regno di Ferdinando II. , merita di essere rammentato condistinzione il P. Gio. Batista Ferrari Senese , della Compagnia di Ge-sù , il quale nel 1633. pubblicò in Roma la beli’Opera de FiorimiCultura ( che volgarizzata da Lodovico Aureli Perugino , fu stam-pata in Roma 1 ’A- 1638. in 4. ) e nel 1646. 1 ’altra assai più bel-la intitolata Hesperides , fi ve de Malorum Aureorum Cultura & ufu ,ricche ambedue di Rami disegnati da Pietro da Cortona , da GuidoReni , dall’Albano ,. dal Romanelli, e dal Poussin, ed intagliati daCornelio Bloetnaert (a).

CLII. Non va lasciato in oblio un certo Andrea Vestisi SpezialePisano, di cui così parla Giacomo Zannoni (b), Tlaspio fruticoso diPersia , con figlia di Keiri , di fiore odorato. Del di cui seme fuifavorito la prima volta con quefto nome e patria, dal Sig. AndreaFsiri Farmacopeo Pisano , e Semplicista insigne , e ultimamente dall ’Eccellentissimo Sig. Pietro Nati Dottore in Medicina , e DignijfimoOJìenfere delle Piante nell’Orto di Pisa. Altresì il P. Boccone (c)

de-sii) V. Fil. Baldhiucci Vita di esso Bloimaert a c. 240»

(£) Istoria Botanica pag. 196.

(c) Museo di Piante Rare pag. 6.