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Tomo terzo.
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la Magliabechiana ; ed un’altra ne Icrisse Giovanni Coccapani (a)Matematico ed Architetto Illustre , come racconta Fil. Baldinuccinella di lui Vita . Io poi ne ho una scritta da Luca di Giovanni diLuca Targioni Fratello di mio Avo, di Professione Grossiere, e chemorì nel 1672., nella quale trovo certe particolarità , che non so-no notate altrove . Ei loda moltissimo Monsignor Cosimo de’ ContiBardi , che eletto Arcivescovo di Firenze in tempi di tanto perico-lo , corse con somma celerità a soccorrere il suo Gregge, e dettesavissime disposizioni, degne d’essere imitate in altre simili disavven-ture ; per eccitare la Devozione, e la Compunzione nel Popolo , mainsieme impedire le radunate di esso Popolo , per le quali si molti-plicava la Peste . Dice che dei tanti Bandi stati pubblicati dal Ma-gistrato di Sanità in quella contingenza , non vi furono i più osser-vati che due, cioè il primo che si annacquasse nel Tino il Vino

v Nuovo, ed il secondo che chi ammazzaste un Cane, e portasse ilCadavere a certi Deputati, dovesse avere per remunerazione un Pao-lo ; ed in fine descrive molto esattamente la Quarantena generalefattasi in Firenze, con metodo maraviglioso ; e perciò ho stimatoben fatto di ricopiarla nell’Appendice al N. LXXV.

Ho anche di mano di Ser’ Agostino Tozzetti Zio del mio Avo-lo Materno, una Relatìone degli ordini della Quarantena , fatta inFirenze per il Contagio dell' A. 1 630. nella quale dice fra l’altrecose, che per preservare la nostra Patria dagli ulteriori funesti pro-gressi della Peste, fi giudicò non altro rimedio poter essere più profi-tuo di quello della Quarantena , che per non esser mai più flato spe-rimentato in Fiorenza , anzi ne meno in Italia , eccetto che in Mi-lano , nella Veste dell' Anno 1577., a tempo della glorioja memoriadel Santo Cardinale Carlo Borromea Arcivescovo di quella Città, par-ve a prima fronte molto difficile a mettersi in esecuzione , per urgen-tissime cause , e non mancorno quelli , che con ragioni molto valide cer-camo di dissuadere s impresa . Ma il Nostro Sereniss. Padrone sempreinchinò alla Quarantena —— Fomentò questa inclinazione il Sig. Al-fonso Brace ardi , Servitore molto Confidente e Favorito di que fi' A. S .,thè per essere suggetto veramente qualificato , e d'ingegno sottili fi-mo , rese il Negozio assai facile ; e per la squifitezza degli Ordinithè propose al Granduca , superò tutte le Contrarietà ; sì che stabili-ta la Quarantena , fu da S. A. S. eletto Soprintendente Generale ,con autorità suprema di ordinare quanto occorreva per servizio diessa , et invigilare al buono indirizzo suo ec. Ciré’ alle Razioni di Vit-îo, che si distribuivano giornalmente a più di trentaquattroroila per-sone

(a) V. Tom. I, pag. 222.

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