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tina , nominato anche nel Tom. I. a c. 323., fra i Matematici,conforme ci fa lapere Filippo Baidinucci nella di lui Vita, impiegòparte dì quel tempi che duro il Contagio , nel ritrovamento ài varieinvenzioni , atte a facilitare il buon governo iti tanto bijcgno , in cuif/t molto adoperato , e particolarmente con approvazione del Galileo ,fece il nuovo Lazzeretto , e trovo il modo di poterfi con comodo e fi-carezza trasportare i tocchi da quel Malore , che furono alcune Ba-rellette lunghe > coperte a foggia di piccole Lettighe ; ed inoltre in-vento certi Treggioni, atti a contenere e trasportare , colla dovutacautela , i Corpi Morti . E perche egli in tali cose aveva fatta gran-de applicazione, e, refiefjìone , volle anche scriverne un Trattato , ilquale con figure pure di sua. mano , conferva, oggi. il P. Sigifmondodì S. Silverìo suo Nipote ec. ed ora vcrisinilinente dovrebb’esserepresso de’ PP. Scolopj. Non solamente in Firenze, dove trovavasiil Granduca, furono usate, le sopranotate diligenze , ma furono or-dinate anche per tutto Io Stato . In Pisa non si lasciava entrare al-cuno che venisse dalle parti di Firenze, se prima non faceva la sta-bilita Contumacia* Quindi nel Cod. N. 3. della Giasi 7. dei Mano-scritti della Bibliot. Pub. Magliabechinna , si ha un Capìtolo, assai spi-ritoso di Lodovico Adimari, a Michelagnola Buonarroti ( il Giovine )scritto di S. Michele dagli Scalzi fuor■ di Pisa y a dì 2* Dicembrei 6 \o., mentre, vi faceva la Quarantena per entrar Consolo in Pisa.
§. CGV. Per non frodare la Verità , seguirono in questa lagri-mevole Circostanza della Peste alcuni sbagli,, ciré*alla Medicina sìpreservativa, che curativa; ma di questi se ne deve dar colpa allaCondizione di quei tempi, ne’quali, essa Medicina gemeva ancorasotto il giogo delle Vecchie Scuole, e non era stata per anche ba-stantemente rischiarata , dalla Buona Filosofia , e dalla diligente Noto--mia.. Si aggiunga che il Granduca trovavasi in età di anni 21. nonper anche ben’ avvezzo a comandare, perché tenuto sin’ allora di-pendente dalP Arbitrio delle Sereni stime Tutrici, Madre, ed Avola,e circondato da Ministri Creature di Loro ; e finalmente il Paese nonabbondava per anche di Valenti Filosofi e Medici, come accaddeappunto dopo, a quest’ Epoca .
§. COVI. Fra gli altri Segreti che in questa Peste dì Firenzefurono provati (come accade in simili congiunture) trovo nel Li-bra di Nobili Segreti di Giovanni del Turco Cav- di S* Stefano , au-tografo appresso di me, i seguenti. Lattovaro contro Peste: ottimo ,provato l' A. 1631. in Firenze , da F. Filippo del Sono , Spezialein S. Marco . Altro venuto d' Alemagna, e provato in detto annoda Frate Angelo Speziale in S. Maria Novella* Polvere perfettissi-ma