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verse Spettarle , conte in quella deli' Hefpedale della Scala , fono sta-ti composti , con il Consiglio di questi Eccellentissimi Signori Medici,diversi Lattuarii , Acque, et Dazioni , che servono per Preservativo ,e Curativo , eh' e bene esterne provifio . A c. 20. dà la Ricetta d’una Composizione di Polvere , che a Fiorenza e tenuta in molto cre-dito, con aver prejervato , e guarito molti dal Mal Contagioso.
10. Rimedj Preservativi, e Curativi in tempo di Pese, compostidati' Eccellente Medico Oger Ferrier ( Augerius Ferrcrius) Tolosano ,tradotti dalla Lingua Francese noli ’ Italiana , ad istanza di MonfìgnorReverendss. Vescovo di GroJJèto per pubblica utilità : in Siena nellaStamperìa del Bonetti 1630. in 8.
1 1. Della Peste , Discorsi Accademico del Dott. Pagânino Gauden-zi 0 ; in Firenze , per Pietro Mesti 1631. in 4.
12. Fra i Fogli del Dott. Antonio Gocchi venuti nella BibliotecaMagliabechiana , ho trovato il solo primo Quinterno di un Codicein 4., scritto di buonistìma mano, che non so dove meglio ridurloche a quest’ epoca . Il suo titolo , o Frontespizio è tale : Peso , eMistura. Discorso in forma di Dialogo , divisto in si parte , nel qua-le oltre si trattano alcune materie di Astrologia , Filosofia , e Medi-cina : fi risponde anche ad alcune dubitazioni fatte contro il vero mo-do dì medicare il Mal di Contagio : composto dall' Eccellentìsts. Sig.Bartolomeo Talentoni Publico Professore di Filosofia nell' Almo StudioPisano . Non ho trovata altra notizia di questo Bartolommeo Talen-toni , e non so quale attenenza egli abbia con Giovanni Talentoni ,stato ancor’esso Prof. Pub. in Pisa, di cui ho trattato a lungo nelRegno di Ferdinando I. Segue in questo Quinterno un Carmen , in-titolato lupiter Fulmmcms , dal quale apparisce che il Trattato ri-guardava la Peste che aveva danneggiato Pisa , e che il Talentonicombatteva l’opinione popolare , che tal Malattia dipendesse da cat-tivi Influstì di Pianeti. Siccome esso Poemetto mi è parso non spre-gevole , P ho copiato nell’ Appendice sotto il N. LXXVIII.
§. CCX. Ponendo fine a questa Funesta Narrativa , passerò adaccennare i Miglioramenti dello Studio della Medicina, che accad-dero in Toscana sotto questo Felice Regno.
Continuava adunque nel posto di Lettor Primario di MedicinaPratica nell' Università di Pisa , e nella riputazione di Valente Me-dico Giulio Guastavan Genovese, di cui feci menzione a c. 85. delTomo primo. Egli nel 1623. terminò il secondo libro Locorum deMedicina SeleBorum , dedicato al Granduca Ferdinando II., e questonel 1625. fu fiuto stampare in Firenze in 4. nella Stamperia del Ser-martelli, da Francesco Figlinesi Medico Fiorentino Scolare del Gua-stavi-