rissimo Professor Primario di Medicina è morto sensa aver mai vo-luto credere la Circolazione del Sangue . Fraile Opere Mediche diGio. Nardi, si può registrare anche una Lettera latina scritta Flor.Nottis Febr. 1640. a Baldo Baldi, sopra 1 ’ Opobalsamo, pubblicataa c. 66. dell’ Opera di e sto Baldi intitolata : Opobalfami Orientastiin Confinenda Tberiaca Romae adhibiti Medicete Propugnatior.es ; equesta Lettera volgarizzata, fu anche stampata a parte. Trovo ram-mentato Io. Nardii de China China TraBatus : Bononiae 1655., manon f ho potuto aver fott’ occhio.
Trovo altresì Ippolito Nardi, e Antonio Badii Medici Fioren-tini, Revisori per i Superiori nel 1654. e 1655. del Libretto di Ste-fano Rodrigucz de Castro Expojitiones in aliqttot Hippocratis Aegro-tos , ma non so qual connessione possa avere esso Giovanni Nardi ,ccn questo Ippolito.
§. CCXVIII. In quanto ai Medici che ebbero l’onore di servire iPrincipi, in occasione di Malattie, nel Diario di Corte di Celare Tin-gili, si legge che nelì’Aprile del 1621. il Principe Don Lorenzo fucurato da ... . Bottello , Vittorio Rossi, Gio. Batista Aggiunti , Iaco-po Tronconi, e Cristofano Ottonaio, ed altri Semplicisti , e GherardoTani Speziale di Corte. Nel Giugno, fendo malata in Siena 1 ’Arci-duchessa Maria Maddalena , fu visitata da Gio. Batista Aggiunti, eda ... . Cafolani di Siena . Nei Settembre il Principe Francescoin Firenze fu curato da Antonio Pellicini , e da Gio. Batista NardiMedico del Granduca , ed ebbe per assistente Mesi Giovanni Nardi.Poco dopo per una Malattia della medesima Serenisi. Arciduchessa,furono chiamati Gio. Batista Aggiunti, Mario Macc'anti , AlbertoRimborsi, Antonio Pellicini, e Vittorio de’Rossi ; de’quali i primitre , insieme col Bonelii, la servirono in altra Malattia nel Novembresusseguente. Nel!’ Ottobre poi 1622., trovandosi la Corte in Siena,ed essendosi malato il Principe Leopoldo restato in Firenze, fu spe-dito qua da Siena in Lettiga Gio. Batista Nardi , per curarlo .
H. CCXIX. Fra gli Archiatri della Corte in questi tempi tro-vo anche il Dott. Pietro Cervieri nel 1657. Medico del CardinalGio. Carlo . Dovette accadere che una mattina consultassero insiemeil Redi , ed il Cervieri, sopra d’una malattia di Stomaco d’uno deiPrincipi : il Redi propose le bevande Calde , e il Cervieri ie ripro-vò come nocive, e propose le Fredde : il Redi tornato a Casa ,gli scrisse una rispettosi , ma concludente e dotta Lettera , sopra 1 ’uso salubre .delle Bevande Calde, massime nel Caso del quale si trat-tava {a), ma essa Lettera del Redi è mancante della Data.Di esso Cer-vieri
(s) Opere del Redi Toni, 4. pag, 158.