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tendenti di quella professione , .dedicato a Giulio Piccoîomm GentiluoSmo Senese eruditissimo, e Pubblico Lettore di Lingua Toscana nelleStudio di Siena , Morì /’ Ami dei nel 1647. Quest’ Opera lodata daiP. Ugurgièri, è un grosso Libro in 4. intitolato : Imerologio , ovve-ro Discorsi diurni, intorno alla Confezione Iacintìna , per Mattin.Ami dei Sane se y Opera utile d Professori della' Medicina, e singolar-mente agli Aromatari !, trattandovi fi 'quasi tutte le materie, che pos-son cadere sotto t Arte loro-. In Siena, appresso Ercole Cori 1043.In oggi, che non si valuta più niente la già tanto famosa Confezio-ne lacintina , non si può neppure valutare questa fatica deli’ Ami”dei , affai miserabile, e piena di storpiature , e farfalloni.
§. CCLVIIJ. Di ugualmente piccola importanza è un libretto »©he fa pubblicato in questi medesimi tempi, col titolo : Disputanode Auro , habita a Domin ito Baldo Physìco Fiorentino , del Perii. &Excel!. D, Peirum- Cèrvierium , Sesénp. Principis '& Cardinafts lo.Caroli ab Etruria Medichin-. Fiorentine Typis Frane. Homfrii 16$7.in 8. Pretese con esso' il Baldi di-provare , che l’Oro può essere Me-dicamento efficacissimo per il Corpo Umano § e che in esso Corpom sono forze tali Meccaniche , da sciogliere e convertire in sua so-stanza quella dell' Oro, non solamente reso potabile ( come egli si fi-gura ) con Attisizj Chimici, ma anche fatto la sua naturale formaMetallica, e segnatamente in foglia, mescolato coi Lattovarj Cardia»<ss . Le prove di tale Paradosso , sono, come ognuno puoi credere »insufficienti, benché laboriose c A' e- 76. dice, soli’ osservazione diGio. Nardi, die l’Oro non solamente tenuto in bocca, ma applica»to esternamente al Corpo Usuano, attrae il Mercurio che uno ab»bis preso per Medicamento, e ciò egli crede dipendere da unaqualità occulta quasi Magnetica, insita nell’Oro. Fra i suoi Maestrinomina {a) il P. Niccolò Cabro Gesuita, e (b) Giulio Cesare Bene»detti (r). Ci ha poi notato molte particolarità del P. Angelo Mar»dhiffi suo Parente, Domenicano nel Convento di 8. Maria Novella »cioè (d) che lo aveva assicurato ex Menstruo Uvinse tìmnânae (cheTra il Sale di essa Orina } Aurum ( ex sua experìentia ) ita solatimifuisfe , ut amplius in Aurum ridire possibile non suerit , quod altisMerjlruis , quamvis efficacibus vix obtineri potejì , quamvis hoc Men-Jfrvum propter insuavitatert non ita frequtnter usurpetur , sed beo
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