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vano gli Speziai’., acconcio con divertì odori penetrantissimi ; e dipoiè diventato un capo importantissimo di Regalia (a).
§. CCLXXX. E' tempo omai di accennare qualche particolarità ,circa i Miglioramenti di certe Arti Liberali utili alla Società , cheaccaddero nel Regno del Granduca Ferdinando II., e che fanno ono-re al nostro Paese . Certamente alcuni Valenti Artefici si distinferoin Opere che hanno correlazione, e dipendenza dalle Matematiche .Un tal Giuseppe Bianchisti Fiorentino Matematico ed Orivolaio, sirese molto celebre.
D’ un altro ingegnoso Orivolaio del Granduca, ci ha conservatala Notizia il Conte Lorenzo Magalotti ( b) : Sul principio, ei dice,che io cominciai a frequentar la Corte, mi ricordo di' aver udito rac-contare d’ un Orivolaio del Granduca Ferdinando , che gli aveva fat-to un 0 rivelo , il quale, percuotendo con quattro palline dì Metalloin alcune strisce d' Orpello, lasciate pendole, ed in ìsola nella Cassadel ntedefimo Or ruolo, che stava in un canto della sua Retrocamera ,contraffaceva sì al naturale una Caduta d' Acqua, che fi pigliava inscambio di una Fonte .
Francesco Rovai Fiorentino rese celebre il suo nome con di-verse Poesie Toscane, assai spiritose ed eleganti, dare alle stampe,ed altre che si trovano Manoscritte in varie Librerie ; e nondimenomerita di essere qui rammentato con lode, per la seguente sua in-gegnosa Invenzione Technica, messaci in vista da Antonio Maglia-bechi, in certe sue Schede appartenenti alla Storia degli Accademi-ci Fiorentini, venute nella Biblioteca Puh. Magliabechiana coi foglidel Dott. Antonio Cocchi. Ivi adunque dice il Magliabechi, chein una Vita del Rovai, Manoscritta, statagli donata da Andrea Ca-valcanti , composta , com’ egli crede per cosa sicura dal medesimoCavalcanti, che fu suo amicissimo, si legge Frolle altre cose : sì mes-se egli in età dì 30. anni , a imparar a disegnare da Remigio Can-ta gallina , dal quale imparati i primi principj di adoperare la pen-na , in poco spazio fece tanto progresso, che da se medesimo messosiad adoperare i pennelli, arrivo a tal segno, e particolarmente nelfar Paesi, che passava la mediocrità , e quello che sì poteva pretendereda un Gentiluomo non professore, ed alcuni ne furono comperati dopola sua morte da Personàggi di qualità , a prezzi non ordinar ). Fuuno di quelli che ritrovaste il modo di lavorare i Crislalli a fuoco ,e dorargli in guisa che paiano un ornato di Gioie, e ne fece perse medesimo alcuni Studioli , insegnando tal segreto a più d' unoTom. IU. Par. ss. F f de'
(a) V. i miei Viaggi ed. 2. Tom. 4. pag. 304.
(£) lettere Scientifiche ed erudite a e . 133.