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Tomo terzo.
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intitolata: La Mascalcia Toscana , nella quale s insegna conoscere ladifferenza di tutte le Razze di Cavalli che sono a nofira notizia ,et il modo facile e breve a conoscere , e curare ■ tutte le Malattie ester-ne , et interne , che vengono ai Cavalli , e tutti i segni loro, l’ origi-ne , e cura di esse-. Aggiuntovi un Trastato, dove s insegna /’ opera-zioni Manuali che fi fanno ne' tumori, ferite , dìslogazìoni d' offa , etaltri mali ; et un Discorso in fine dell' Anatomia , e del modo di fer-rare , ed imbrigliare , e delle varie forti , e diverse qualità di Ca-valli , e conoscere l'età loro , e delti segni, e contrassegni della lorobontà , con li Merchiì delle sopraddette Razze . In questo Manoscrit-to affai giudizioso , e sparso di utili precetti di Mascalcia , notai unavolta le seguenti curiose particolarità . A c. 2. Barbero di pelo Sau-ro abbruciato , benissimo segnato , comprato in Egitto per 2000. Zec-chini dal Viceré di Tunis, che poi lo mando a donare al GranducaCofimo II. nel 1609. fu ?ne(Jò per Padre della Razza, e da queftoderivò un Cavai Sauro dorato , balzan dal manco dì dreto , con unpoco di stella in fronte, nominato Giudio , che fu donato da S. A. S.al Serenijs. Principe D. Lorenzo , che riuscì sì famoso corridore, chein suo tempo non trovò Cavallo che lo seguisse né precorresse. A c. 3.Cavallo Baio Castagno, e benissimo segnato, sì veloce, ed allenatonel Corso , che due volte salvò la Vita ad Emir Focardì Re di Saitbsuo Padrone, dalla Caccia datali di 150. miglia per volta dal Nimi-co , che tanto disse, quando venne in Firenze con detto Cavallo 1 ' An-no 1612., e soggiunse d' averlo pagato 7000. Zecchini: lo donò poial Granduca Cofimo , e servì sotto la sua Real Persona ott’ anni con-tinui > e tre fitto la Persona del Gran Principe Figliolo : fu messepoi per Padre alla Razza d'età d' anni 16., e durò 8. anni conti-nui a montare , e procreò gran numero dì Figlioli non a luì inferio-ri , uno de' quali n ebbe il Sig. Duca Salviati dì pelo baio scuro conun poco di Stella in fronte, nominato Baietto , bravissimo Corridore ,che per dodici anni continui vinse quanti Palii fi corrono in Italia.LI Padre fi vede dipinto in uno de' Regii Saloni del Palazzo de' Pit-ti , et il Figlio nel Cortile del Palazzo del Sig. Duca Salviati inFirenze. A c. 5. Molte particolarità del pregio della Razza Nobilede’Cavalli, e Cavallerizza de’Granduchi, e d’altre Razze d’Italia :e molte particolarità notabili circa al valore , e qualità d’ alcuni Ca-valli . A o 4. Giumenta Learda di Spagna eli Don Paolo GiordanoDuca di Bracciano , fatta da Rustico Riccardìni Cavallerizio del Gran-duca. A c. 5. Lorenzino Palmieri bravo Cavallerizio del Granduchi.A c. 6. Nel 1612. Il Re di Spagna mando a chiedere al GranducaCavalli, e Cavallerizio per insegnare ali Infante suo Figlio: e il

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