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Tomo terzo.
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2 4° I-FG»

Queste Scritture le può intanto tenere appresto di se, o con-segnarle ai Sig. Filippo Guidi, come più le piace.

Io fra tanto manderò costà Notizie della Vita di Dan ielle me-desimo , per ricavarne quel più che si potrà , per formare un com-pendio della Vita Sua in forma di Lettera, diretta a VS. Illustrisi.

( N. II. In data dì Volterra zp. Dicernb. 1698. ) Molti mesi so-no scorsi da che ricevei una sua Cortesi stima Carta , alla quale vo-levo rispondere in voce con conclusione, e perciò mi portai a Pi-sa per supplicare S. A. il Sig. Principe di Toscana , a degnarsi dipermettermi che io mandaste al Sig. Ciò. Giorgio Grevio Protesi Pri-mario d’Utrech li Scritti di Daniello Eremita, per assicurarli permezzo della Stampa dagl’ accidenti del tempo, ed altre male con-giunture . Trovai S. A. Infermo a Pisa , e poi mi hanno impedito !»venuta a Firenze e Malattia, e Pubbliche, e privare occupazioni .Ho intanto sentito dal Sig. Filippo Guidi, che VS. Illustrisi, ha par-tecipato in Olanda il travamento dei consaputi Scritti , e che colà lidesiderano con premura , e che il Sig. Kool passando per Firenze ,haveva instruzzione per la ricerca di essi Scritti , e fusseguentementebavere il Sig. Guidi havuto discorso col Serenissima. Prencîpe dellastampa d’essi , con dedicarli al medesimo Sig. Principe, e che final-mente ha VS. Illustrisi, inviato al Sig. Kool a Roma li Scritti in uninvolto. Il tutto approvo ec.

N U M. LXVII.

( Reitera di B. Mancini da Montepulciano, a Fran-cesco , e Pier Giovanni Usimbardi di Colle . )

B Mancinus Poi. Francisco, Petroque Ioanni Usimbardis S. P. D.

4 Duo cum fitis, Epistolam unam , & quidetn ad duos misistis;nimirum Fratrum una mens, unus ammus, Coniugum autem ornniacommunia ; remittimus & nos unam ; nnicam enim decet, qu s unicediligimus. Doluimus abscessu v estro , gaudemus quod brevi, sid ma-gi; qnod optati expectatique veniemus ; officisi certabimus , in quoatnbimus victoriam, sed adhuc animo forcasse pare;, reipsa inferio-re; sumus. Aìiimum vostra , quae est benignità;, prò re accipiet ;ni dispares, parer crinau; , nifi quod - m ii' a vobi; erunt; at hoc îpsovict'Tes videbimur quod Vincente.; traxerintus ; veslra tamen gloria;quicquid enim sumus, vestisi sir us. Desiderabati; Rectori; capienti;M gistratum speciem pompamque videre, repente fuit abeundum ,desideriam describendo leniam , sed breviter more, institutoque meo.

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