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che la Povertà aveva per l’addietro assai patito, e che al nuovoVino ss sarebbero moki poco riguardati, con darsi a bere di dettoVino , ora per levare tale pericolo , con il Consiglio de’Signori Me-dici, mandorno un Bando, che tutti i Vini che si facevano, si do-vessero anacquare sul Tino , acciocché si venisse a spegnere la maligni-tà che aveste potuto nuocere ai corpi. E' bene vero che non credoche i Sigg. Illustrisi, di Sanità 'mai mandassero un Bando, che sustetanto osservato quanto questo ; e doppo tanti rimedi fatti, comesentito avete , e altri che sarei lungo a volergli raccontare tutti, ecercato di gastigare dei Trasgressori, e a molti data la Fune in pub-blico, mandatone sù l’Asino e Donne, e Uomini, e altri gastighidati a chi ne vedevano meritevoli ; nulladimeno sempre e i Malati ,e i Morti crescevano in buon numero, e per cercare ogni rimedio,gì’Illustrisi. Sigg. cercavano di fare, vedendo che i Morti che siportavano ai Campi Santi potevano arrecare danno , mediante li Ca-ni , vi fecero intorno a detti Campi gì' asteresti, e per levare più fa-cilmente il pericolo del danno che potevano apportare i Cani, man-dorno un Bando, che tutte queste Persone, che avessero doppo ilBando ammazzato Cani, dovestèro averne un Giulio dell’uno, purchési vedesse che i Cani fussero morti, con portarli a chi avevano da-to tale carico, e da detto erano pagati ; dove non mancò chi simettesse a sire tale arte , perché credo che se duravano tre dì, co-me durorno due, che a quest’ora la Canateria sarebbe spenta. Inquesti tempi andando il Male seguendo, e vedendo Monsig. Illustrisi.Cosimo Bardi nostro Arcivescovo quanto poteva far danno la molti-tudine del Popolo ragunato insieme, ordinò nel Mese di Novembre,che per nessuna Chiesa si dovesse predicare in Pubblico, accciocchènon si avesse a ragunare tanta quantità di Gente insieme . E gì’Illustrisi.Sigg. di Sanità stando sempre vigilanti a tutto quello che era necessa-rio , e vedendo che nella Fortezza di S. Miniato v’era tanta moltitu-dine di popolo, che venivano a patire; e già avevano ordinato chesubito che si vedeva che il Male non era pisi pericoloso, i Sigg. Medicili mandassero a S. Francesco a fare la Quarantina , e per più re-frigerio dei Malati ordinorno, che doppo che uscivano di S. France-sco, dovessero andare a riaversi, e per tale esterno pigliorno un Palaz-zo del Clarissimo Sig. Lorenzo Usihardi suora della Porta a S. Niccolò,chiamato Luciano, dove quando uscivano da S. Francesco > eranomenati a detto Palazzo di Luciano , e lì stavano a fare dodici Pasti,e poi erano tutti rivestiti di Panno nuovo , a spese del Granduca ,e li rimandavano a Firenze Processionalmente, e poi erano rimanda-ti alle loro Case. Bene è vero che alla quantità de’ Malati che an-
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