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gue alquanto • purificato ■ per nutrire il corpo, e come si lavori, escorra per 1’ Officine antecedenti, con maraviglioso artifizio , permantenimento dell’ Individuo in quelle parti che li consumano , cioèche per insensibile Traspirazione svaporano, la qual Traspirazione,come osservò il San torio, è la maggiore nei Sani, di tutte l'Eva-cuazioni sensibili mede insieme. Vedrò ora di spiegare poco megliocome pasti questa Nutrizione, e della madre, et origine di tutte PIndisposizioni del Corpo Umano. Essendosi dunque supposto che ilnostro corpo sia un Orologio, o Macchina Semovente, composta diinnumerabili canali fra grandi, piccoli, e minimi, viene anche a sup-porsi esi'erci una costi che gli muova tutti, alla similitudine di det-te Macchine le Molle, e Contrapesi delle quali fanno fare diversi fi-si mi effetti nelle loro mostre di ballare , sonare , e altre galanterie,oltre 1’accennare, o suonare le ore. Questa cosa dunque movente,chiamerò io Lavoranti , et i Canali grandi , piccoli , e minimi, ecerti pezzi di Carne, come Polmoni, Fegato,' Cuore ec.’ chiameròBotteghe > le quali tutte hanno diversi Strumentini , come si vedenegs Intestini di alcuni Animali assai grandi di quelle rughe , o altrefigure di Carne soda, atti a lavorare,' stritolare, e mutare, e farescorrere le robe lavorare da una in un’altra Bottega; ma per sfug-gire il tedio, tanto le Botteghe , quanto i Canali grandi,' piccoli, eminimi, et la virtù che gli muove, chiamerò con un sol nome La-voranti forse il pi» delle volte , perché tanto è a dire mi duole ilcapo, o un ginocchio, quanto dire le Botteghe del Capo, o delGinocchio fono impedite , o guaste , o che i Lavoranti siano trava-gliati, o indeboliti. L perché chiaramente si vede, che stando unUomo due, o tre dì senza' mangiare, s’indebolisce notabilmente,pare che si possa dire, o credere sicuramente, che o la Virtù Mo-vente s’indebolisca , o che le Botteghe , o gì’ lustramenti si infiacchi-sci! ino essi,, o vero che ogni cose, cioè le Botteghe, e i Lavoran-ti perdano il lor vigore .
Si puoi dunque ragionevolmente supporre ancora , che i Lavo-ranti ( dopo avere notabilmente lavorato ) abbiano bisogno del ri-storo , >prima di. ritornare al lavoro, per risarcimento delle forzeperdute nella fatica passata. E per la medesima ragione par manife-sto ancora, che dandoli da lavorare sopra le lor forze, ne seguauna limile, o tal fiacchezza.
Lwi anco un Principio in Natura, in tutte le operazioni na-turali , o artifiziali ( che tutte le stimo naturali, mentre procedonoda principio naturale ) et è che in poco tempo si faccia poco lavo-ro, e in molto temoq molto lavoro, et in somma che il lavoro si
fac-