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Tomo terzo.
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34o I

quale ec., onde e quel primo lavoro che si caverà da tal mafia, do-po estere stato molto tempo in quella prima Bottega, passerà v. g.alla quarta poco digrossato, cioè mal lavorato , e anche trattenutoin està prima Bottega più. del dovere. E se bene il susseguente la-voro , che viene a avere quello di mezzo, per esser minor mole,verrà un poco meglio lavorato di quel di prima , e anche con più.prontezza, 1’ultima parte però, che saranno le cose più dure da di-gerirsi , che per i mali lavori sarà assai viscosi, troverà disticultà auscire, e il povero Stomaco durerà gran fatica, e perderà gran tem-po ancora , per mancamento dell' abbondante copia di Umor Dige-rente, che ci vorrebbe a cavarsela di Bottega, e vi bisognerà cheuno adoperi maggior forza > a tal che in questa prima Bottega si sa-rà consumato molto tempo, e molta forza, per lavorar poco, e ma-le , e molto manco che se i Lavoranti a velièro avuto questa mafiain due, o tre volte, perche così ave-ebbero sempre lavorato egual-mente , e con manco dispendio di forza , e di tempo ; dove in quelmodo sono stati necessitati a lavorare quando presto , e quando ada-gio > in quella maniera appunto che volendo fare un Fornaio unostaio di Pane , metterà più tempo a condurre a perfezione un Panedi cinquanta libbre , mentre lo voglia maneggiare tutto insieme, chea maneggiarlo parte per parte, o farne cinquanta pani di una lib-bra r uno, essendo che la medesima forza del Fornaio potrà moltomeno agere in quel gran Pane , che negli altri cinquanta di una lib-bra a uno a uno , a voler che 1’ uno, e gli altri siano desta mede-sima perfezione ; e molto volentieri il Fornaio si eleggerebbe piut-tosto di spianare due staia di Pane, e far cento pani di una libbraF uno, che un Pane di cinquanta libbre, come si è detto, et assolu-tamente ivi consumerebbe manco tempo, e manco forza che nel so-lo gran Pane. Da questa similitudine adunque si vede chiaramente ,che se bene le otto libbre insaccate tutte in una volta , po stono ri-dursi a perfezione, come si è supposto , potevano nondimeno i La-voranti , nel detto tempo delle ventiquattro ore , lavorarne più didieci, mentre la massa gli fosse stata distribuita in più volte a pocoper volta . E questo basti circa i secondi Regolamenti , senza stare aconsiderare tutti gs intrighi, inconvenienti, o disordini , che da talRegola nascono nelle altre Botteghe , ed ognuno da se stesso può co-noscere benissimo, che a lungo andare non potranno i Lavoranti con-durre a perfezione, non solo le otto libbre in ventiquattro ore , mané meno le quattro, e poi le due ec., onde ne nasceranno le Infer-mità , le accelerazioni della Morte, benché come si è detto da prin-cipio, per un pezzo viveratuio con buona salute.

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