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Tomo terzo.
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aìl’altra Infermeria degl’FIuomini cigli' altra banda della Chiesa, co-me anco per ì’ agevolezza maggiore in ridurlo, a quest’ uso , essen-dovi il luogo vacuo in detto Cortile, che non serve a cosi alcuna,et una parte del Giardino , con restarne altra parte per uso diMonsignore Spedalingo, simile a quella vi era prima avanti fusti am-pliato da Monsignor Ricasoli , come anco per la minore spela ,essendovi gran parte de’ Fondamenti necessari, e non si ha vendo acomprar Case di altri , come faceva di mestieri negi’ altri Disegni.E soprattutto per esservi abbondanza di Aria aperta, e conseguente-mente di Vento, di che si trovava gran difficultà negl’ altri Dise-gni . Quale spela veniva rappresentato dal detto Ingegnere Pieratti,poter’ascendere in tutto a scudi 16000. di Moneta in circa ee.

Alla qu.de si poteva dar principio con i scudi 5000. d’ Oro,stati lasciati per carità a quello Spedale dal Sacerdote e MedicoMesser Marco Bracchi di Seravezza, morto 1’ anno passato del me-se di Luglio in Napoli di Male Contagioso , con occasione del qua-le Legato si era di nuovo applicato l’animo di proposito a fare que-sta Infermeria , per seguitare di tirarla innanzi, et alla debita fine ,senza scomodo , con 1’ entrate del medesimo Spedale ; e quando sivolessi procedere con maggiore sollecitudine, per goderne quantoprima gì’ effetti, fu rappresentato che si sarebbe trovato danari asufficienza, per un Cambio limitato di quattro, e forse tre per cento.Et a me Ambrogio Ambrogi Cancelliere fu ordinato dalli detti Se-renissimi Principi, e dalli detti Sigg. Operai, e Spedalingo , farseneampia e puntuale relazione a S. A. S. , et in tanto darsi princi-pio a questa nuova Fabbrica prontamente, nel Nome del Signore ee.Si come si dette il primo giorno da lavoro de’ 9. d’ Aprile stante ee.essendosi fatta il medesimo giorno la soprascritta comandata Relazio-ne , quale Relazione tornò approvata da 8. A. S. con suo BenignoRescritto de d’ Aprile detto, che dice

Approvafi , e faccìafi come fi propone .

Si conserva nella Filza 84. di Giustif, della Cancelleria a 137.

N. 15. Adì io. di Giugno 1657. Essendosi aperto per linearetta dalla Via di Santo Egidio, sino alle Mura del Noviziato de’RR. Monaci degi’ Angeli, tutto il sito , dove si deve fabbricare ilNuovo Spedale delle Donne, per lunghezza , e per larghezza similea quello degl’ Huomini, e con uguale distanza dalla Chiesa di SantoEgidio, che resterà nel mezzo tra questi due Spedali , con essersimandate a terra due Case dello Spedale, che rispondono sopra ladetta Via di Santo Egidio, accanto alla Casa grande degl’Eredi delTom . IIL App. VI. A a a Sig.