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Tomo terzo.
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F ora determinata. Comandiamo ali’Infermiere che faccia la distin-zione da una Inferma ali’ altra , cioè le Fanciulle da Anni io. indie-tro li mettino nella stanza determinata per loro, le Meretrici, o ve-ro le Malfranzelate nella stanza , le Ferite ne’ soliti Capiron! ; e tuttoil resto delle Inferme per lo Spedale , havendo riguardo di metterele più gravi vicine alla Guardia delle Monache, acciò con maggiorvigilanza e Carità sieno servite.

Non permetta che alcuno di Cala , o Monache , ricevino Infer-me nello Spedale, nè le mettino al Letto senza sua saputa , e con-traffacendo, o permettendo che altri Io faccia, sera gastigato : il si-mile succederà a chi avelie ardire di contraffare a questi Ordini .

Deve notare con ogni puntualità il nome , cognome, e Patriadelle Inferme , in sul Libro chiamato Venute Inferme ; e quandopartano, contrassegnare il giorno della partenza , come quando occor-resse che morissero, le noti nel medesimo modo ec.

Deve ogni giorno dare una Nota allo Spedalingo , e Camarlin-go, di quante Inferme fono venute allo Spedale, quante partite,quante morte, quante erano la mattina, e quante restano la sera, eche Picele di Pane hanno consumato.

Riscontri mattina e sera tutte quelle Inferme alle quali haveràfatto la poliza, acciò veda se sono state meste a quei Letti che liaverà allignato, e trovando in contrario , le faccia accomodare, cne dia subito parte allo Spedalingo o Camarlingo.

Ogni volta ohe si bavera da sfardellare, faccia di essere pre-sente con il Libro , acciò le Monache non pigliassero dalla Fardel-leria i panni di quelle non sono morte,

Vogliamo ancora che riscontri ogni giorno li Sciroppi, e Me-dicine , ed anco vadia per lo Spedale quando vengono i Sigg. Me-dici .

Ordiniamo che si osservino le Diete, conforme l’Ordine de*Sigg. Medici, e ali’ Infermiere tocchi il procurare che sieno osservate.

Avvertiamo in oltre l’Infermiere, che non ammetta nello Spe-dale quelle Donne, che ha vesserò Infermità Pestifere , e che si ap-picca ssino , come Tigna, Cancheri, Mal di S. Lazzero , Fuoco diS. Antonio , Carboncelli ec.

Di più non deve tenere nello Spedale nè pure un' ora quelleInferme, che già saranno state licenziate da’Sigg. Medici, nè incuo-io permetta che altri lo faccino, e contraffacendo incorrerà nellasdegno del Superiore.

Se venisti allo Spedale Inferme che avessero danari, li pigli inserbo, e li noti al Libro de’Depositi, e quando saranno guati, e li

resti-