Ib. 54.
bid. did„ AN ανA015Oc.
J. 4. od. 14.
ſuperba Iſerizione conſervataci da Plinio,
J. 3. c. 20.
item at-tributæMunici-piis
b. Ii.
XXVI.
II.
XXVIII.
pog. 422.
feo i popoli di Cozio, perchè non erano
103
Dione, e fur debellati da Publio Silo. L'anno appreſſo cominciarono 2 ſaccheggiarecrudelmente l' Italia, e la Gallia i Reti;onde Auguſto mandd contra di loro NeronClaudio Druſo figliuolo di Livia ſua mo-glie, il quale preſſo 1 monti di Trento gliſconfiſſe: ma non acchetandoſi coſtoro an-cora, mand Iiberio, che fu poi Impera-dore, ad unirſi col fratello Druſo. Furon
erd di nuovo in varj luoghi battuti i Re-8 disfatti; al che molto contribul, co-me lo Storico eſprime„' eſſerſi Tiberiomeſſo con navi ſul lago, che ſenz altro&da credere ſarà ſtato il noſtro. Orazio, neltoccare in um Oda queſte vittorie, dice,che reſtarono in queſta guerra ſuperate roc-che impoſte all' Alpi, e vinti i Breuni. Co-me coſtoro ancora foſſer popoli Retici dellemontagne Breſciane, moſtreremo nel ſeguen-te bro. Ma in ſomma a tempi d' Augu-ſto le genti Alpine furon domate tutte daun mare all' altro, e affatto ſottomeſſe: pe-rd in Onor di lui fu eretto un Trofeo con
in cui ſi veggono i nomi di eſſe al numerodi 44, oltre a quattro Vindeliche, ed¬abile, che in capo a tutte I' altre vi ſileggono appunto i Triumpilini, e i Camu-ni: de' quali non eſſendoſi poi nell' IſtoriaRomana udito pid il nome, ſi rende chia-ro, eſſer' eſſi allora, e inſieme quell' altregenti, ſtate prive del proprio governo, epoſte ſotto la giuriſdizione delle vicineCittà: anzi l'inſegna Plinio eſpreſſamente,oye dice, che non furon nominati nel Tro-
ſtati nemici; ma ch erano perdò anch Ci fta:ti aſegnati a. Municipii. In queſto modo laOittà di Breſcia con tanto aumento di ter-ritorio, dovizioſa ſi reſe, e molto diſtintafra le Città tutte. Meritò eſſa ancora, cheAuguſto, e Tiberio ſi prendeſſero cura delſuo ben' eſſere, e condeſcendeſſero, comeda bella lapida appariſce, a condurvi ac-que, delle quali felicemente abbonda tut-tora; avendo, com' è credibile, ſecondo l-uſo Romano fabricato quegl Imperadori aloro ſpeſe acquedotto. f
Un ſolo ci reſta ancora da riſolvere degliargomenti, con cui vien preteſo di moſtra-re, che I Città eran nel tener de Ceno-mani. Bella lapida ſi conſerva a Breſcia,trovata nel ſuo territorio de un Patrono Al-le Cittd di V. Ardlacateſi, e 4% Dripſinati: qua-li ſenza dubbio molto lungi non crano, epure niuno de: dotti inveſtigatoł dell' anti-ca Geografia ne ha ſaputo mai render con-to, nè de Scrittori Breſciani; e I erudito,
e lodatiſſimo noſtro Avverſario diſſe nel ſuo
Parere, non trovarſi chi poſſa ne pure ad.
PE LL ISTORIA DI VERONA
104
ditarne il ſito, o penſar dove ne foſſe il di-ſtretto; eſſer perd ſtate ſenza dubbio Cit-tà de 1 Cenomani anche per opinione dellOlſtenio, del Baudrant, e d' altri. Ma noije additeremo ora facilmente; e ſarebberofacilmente ſtate anche dagli altri ſcoperte,ove ſi foſſe depurata la mente dal pregiu-dizio, che queſte doveſſero eſſer CittaStrano parraà forſe a molti il voler noi per-ſuadere, che Civitates non foſſer Città, epur non erano La voce Civitas non ebbeſolamente il ſignificato oggi pid comunedi Citta, ma un altro ancora, che preſſoLatini fu anzi piu frequente, cioè di Co-munità, Republica, corpo civile, formatoda un tratto di paeſe, talvolta con pid Cit-tà, tal volta con ſoli villaggi: quello, cheStrabone in Greco, parlando de“ Teſſali,e d' altri chiama ſiſtema, ch'& quanto dirſozietà, e moltitudine unita. Chi non haqueſt' avvertenza, come intenderà Ceſare,ove dice urhem, quæ praſidio ſit Civitati? co-
J Cittd? come Tacito, ove ſerive, che lCittd dolle Callis ſi ragunavano nel paeſede: Remi? come l' Epitome Lixiana, chenota, i Tigurini eſſerſi ſeparati alla Cittddegli Elubaui?ꝰ come Vopiſco, che parla delfar l' Egitto Citi lihera? Men bene peròdpar ve a un grand uomo, che per eſſer gliAllobrogi non cittadini- d' una Città, mapopoli d una provincia, erraſſe i traduttord' Appiano nel dir Ja Cittd degli Allobrogi.Ora come appunto abbiam veduto della vo-ce Caput, cos diceaſi Civitas non meno diun corpo grande, che d un piccolo, e nonmeno s' era formato da Città, che da vil.laggi. Narra Tacito gl'inſtituti delle Cittacioè delle molte ſozietà, e republiche de'Germani; e ſegue dicendo, che niuna Cit-ta, cioè luogo murato, avean' eſſi, ma ſo-lamente Viel: ecco però come ſi uſava taltermine ugualmente anche di que popolie di quelle Comunità, che non avean Cit-ta alcuna. E quinci naſce, che tante Cittàſi trovin negli antichi libri d' oſeuri, e d-— che non erano quel ch'og-gl intendiam per Città, ma Comunanze,denominate per lo pin dal principal borgo,o villaggio. Tali ſon da credere le Citta ds:Celblati. 4 Ceraliciati ricordate da Livioin Liguria. Tali quaſi tutti i popoli nelTrofeo d' Auguſto deſeritti; e parimenteuaſi tutte l Cittꝰ di Cogio, annoverategell iſcriz ion dell Arco di Suſa, publicatada noi nell' Iſtoria de- Diplomi. Quell Icrizione dall! Olſtenio, che cola ſi trasferler rilevarla, ſi giudicdò eſſer l' iſteſſa, chela Pliniana delle genti Alpine, ma ſi è orveduto, com'è diyerſa, ſette di que nomicon-
me Plinio, ove ha, Cemelio eſſem oppidb del..
lib. 9. uivigor aOrrneu,.
By. Gall.„ 7
J. 3. e. 5Hi. J. 4.c. 68.lib. 65.
1 Aurol.
Cen. Piſ.DU A. c..
Mor.Germ. MosCi vi-tatibusOc.Nullasurbes
c.lib. 32.
v. II.XXIX.Ci vita-tium quaOe.