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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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% Leg.

d uriſdi.C10 5 coiti.

Firemto

O olonia

v., Iaſ. VI.

. Ia II.ot III.

Hoſpilig

J. 4 l. c. 12.

Besrine

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avean privata de' ſuoi Magiſtrati, e del ſuoSenato, e Conſiglio, e non l' aveano atter-rata, e diſtrutta, affinchè gli aratori lan-chi dal lavorarę Campi aveſſero ove riſtorar-

ſi nell caſe dolla Citra. Si vennero poi tal.

mente ſeparando, che cominciarono à co-ſtituire quaſi un' altro corpo; onde veggia -mo in piꝭ lapide nominata la Plebe Urba-na, che vien però a diſtinguerſi dalla Ru-ſtica. Diſtintivo principale tra le Citta, ed1 Vici ſi fu, che queſti erano ſotto la giu-riſdizion di quelle. Scrive Siculio Flacco,eſſerſi detto territorio, cid ch era dentro ieonfini, nei quali giudicar ſi potea; e nellalegge intorno al fondar Colonia riferita daIgino, in quel tratro, in quella campagna,diceaſi, ablia la Colbnia gius di far ragione,e i caſliigars. Le cauſe pecuniarie ne terri-

torj eran giudicate da un Magiſtrato della

Città, che ſi chiamava Difenſors, del qualfi parla in pi leggi. Ma Vici, e Pagi an-ehe furono, che fi diſtinſer tra gli altri, edebber Conſiglio, e dignità, e Duumviri an-ora, come i Triumpilini, e i Camuni avan-ti d eſſere attribuiti a Breſeiama perchècomponeano con I' unione di molti inſiemeComunanꝛe tali che ſi venivano ad ugua-gliare alle Città nella ſorza. fNon mancan luoghi nel diſtretto noſtro 3o che fu noſtro, i quali poſſon far pruovadi quella parte di nobiltà, che dall antichi-ta procede, ſiccome nominati in Autori, oin monumenti antichi. Sarmione fu reſoimmortale da Catullo, che menzion fece diQologna altresl. Ove ora& Peſchiera 1Ardelica, di cui abbiam trovata memoriain due Lapide, una delle quali Vico Ard.Hleeſe la chiama: queſta& 1 Ariolica dellaTavola Peutingeriana. In altre due abbiamgli Aruſnati, che fu il nome della Valpuli-cella, o di buona parte di eſſacome ſi&gia oſſervato. Oſtiglia P' abbiam veduta inTacito, e racconta Plinio l' uſo de- ſuoi abi-tanti nella cura dell' Api; che ſe mancavaloro il nodrimento nel paeſe, mettean glialveari ſopra barche, e di notte gli condu-

ceano per Po alquante miglia pin lopra, do-

ve all' alba uſcivano al paſcolo, e ogni gior-no ritornavano. Brentino ſembra annovera-to da Tolomeo. Paolo Diacono, il quale ſebene inferior di tempo nelle coſe Geografi-che ſtette con l' antico nomina Brentonico,altro luogo, ch'& pur ancora della Dioce-ſi Veroneſe; nomina Maſe, o Ennemaſe,dove altri penſa doverſi intender Malſeſine,ch'è reſidenza del noſtro Capitan del lago:Maſo ſi dice tuttora nel Trentino comune-mente per poſſeſſione, o tenuta da maſſa, omanſum. Nomina Volenes ch'è ſtato cre-duto eſſere il noſtro Volargne; ma ſara Vo-Ver. Huſtr. Parte J. 8 8

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lano, ch' è di ada Roveredo; e nomina il

campo Sarais, che ſenz altro ſarà nomecorrotto: forsꝰ era campus Gardlas

II maggior fiume noſfro, che fende per lun-go tutto il diſtretto, titolo d ameno ri portò daVirgilio per la chiarezza delle ſue acque, ePer la qualità de paeſi, che irriga: ſolgndidlſf.o tra fiumi fu chiamato da Ennodio. AlTartaro, che naſce nel Veroneſe e paſſavaper Adria, ſembra, che nome d' Adriano im-poneſſe Tolomeo, ove fa menzione della ſuafoce dopo quella del PO. Di queſto, e del.le ſue paludi, dette ora Valli Veroneſi, ab-biam veduto farſi menzione da Tacito: il no-me di Tartaro o da! Greci gli fu impoſto,o da Latini a motivo, che ſè bene acque halimpide, come formato da pure ſorgenti

nelle campagne noſtre, foſco par però, e

bruno per la gran quantità derbe varie, cheingombrano il ſuo letto. Ma celebre fu ilnoſtro lago, che ſi chiamò Benaco, e cui l-iſteſſo Principe de Poeti annoverd tra le co-ſe ſingolari dell' Italia, e gli attribul la for-za, eil fremito del mare nelle tempeſte.Parla Plinio del ſito, modo, e tempo delprenderviſi in prodigioſa quantità le anguil-le, il che interamente corriſponde a ciò chetuttavia ſi pratica. II Mincio, ch eſce dellago, famoſo per eſſer nato fu le ſue riveVirgilio, fu ricordato tra- principali flumidella Venezia da Claudiano:

E l. Adige voloce,& pigro Mincio.Plinio conſiderò per Mincio anche il fiumeinfluente, e diſſe, che l' acqua ſua galleg.gia ſopra quella del lago fino all' uſcir da eſ-10, la qual' opinione correva allora anchedell' Adda nel Lario, e del Teſino nel lagoVerbano. Polibio riferito da Strabone diedeal noſtro il primo luogo fra tutti i laghi d-Italia, e diſſe eſſer lungo 500 ſtadii, largo50. aſſegnando il ſecondo al lago Maggiorecui diſſe lungo 400, e pid ſtretto.

Ma moltiſſimi ſono i villaggi, quali era-no fin dal tempo de' Romani; il che, ſeben menzione non ſe ne trova, manife-ſtaſi da loro nomi, per eſſere non della vol.gare, ma della Latina lingua. Antichi percagion d' eſempio fono i nomi compoſti conla vece Vico, che in Latino volea dir villag.

2

i,. l. g.

in Pan.

Ceor. J. à.Fluotibus;ot fremi-tu Oc.

2 4 1n.

J. 9. c. 22.

de VI.Cenſ. Hos.

lib. 4.an fin.

gio: col Vico, Bonavico, Cordevico, VI.

caſio, ed altri. Antichi ſon quelli, che di-5 ie d' alberi, come Albarè

notarano conferie dhe O e bare,Roverè, Caffagnèe, Olive, e ſimili, chefurono Arlorerum, Roloretuis, Caſtagnotum,Oliuetum: abbiamo Erbe, ehe moſtra eſſe-re ſtata voce Latina anche Herbetum. E tra

ueſti Cerea pure, cos detta per Iuoglii ab-bondanti di cerri, ſe fu Cerretae db Aceri,ſe fu Acereta. In altro modo ancora vennernomi a i luoghi dagli 1 come 1

che