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iſtelſa ragione ſu anni dopo martirizato S.
Vigilio Veſcovo, negli Atti del quale, ben-
chè impaſtricciati di giunte, e però di po-
ca autorità, ſi legge, ch eccitò i Veſcovi
di Verona, e di Breſcia a combatter l' Ido-latria nelle Dioceſi Joro, e che con lor licen-2a Venne a predicarvi egli ſteſſo. Ma in Ro-ma ſteſſa dove la Fede era ſicuramente ſta-ta da S. Pietro piantata, a- tempi dell' Im-perador Graziano ſtava pur' anco un' aradella Vittoria nel luogo, ove ſi ragunava ilSenato; e perch' egli la fece levare, lametà de' Senatori, ch era pagana, per por.tarne a' ſucceſſori le ſue querimonie depu-tò Simmaco Prefetto di Roma. Nè la fa-moſa legge di Teodoſio, con cui ordind,che tutti i popoli dell' Imperio quella reli-gion profeſſaſſero, che avea data S. Pietroa i Romani, e per la quale il nome di Cri-ſtiani Cattolici portar doveſſero, venne adiſtrugger la Gentile, poichè contra gli Aria-ni fu diretta, e contra altri Eretici. La leg-ge d' Onorio contra i Pagani ben moſtraJuanto numeroſi foſſero ancora nel quintoſecolo. Non ſi eredeſſe già per queſto, chein Verona, e in tant altre Gittà ſolamentenel ſecol terzo ſeminata foſſe la Fede. Mo-tivi oſſervammo già di crederla qui fin ne-primi tempi allignata; ma non biſogna per-ſuaderſi, che a tanto numero veniſſer Sl to-ſto i Fedeli, e con ſuſſidj tali, da poter for-mare un Clero, ed eleggere un Veſcovo.Regolarmente, perchè germogliaſſe, e frut-cificaſſe il divin ſeme a tal ſegno, vi ſi richie.deano piii età: ſappiamo, che Chieſe inqualche numero, e paleſi non ebbero i Cri-ſtiani che nel ſecol terzo. Invaghiſce mol-ti il pregio di venir da S. Pietro, ma chidubita, che non ne vengano tutte le Chie-ſe d' Italia ſingolarmente? per tal diſcen-denza perd non è neceſſario, che S. Pietromandaſſe in ognuna a riſedere un Paſtore;baſta, che quei ſacri operarj mandaſſe, da-quali i primi ſemi in moltiſſimi Iuoghi fiſparſero, onde poi derivarono di mano inmano le Chieſe tutte. Gioconda immagi-nazione è quella, che poteſſe S. Pietro de-putare un Veſcovo in particolare per tantonumero di Citta; quaſi egli cos grannumero di diſcepoli, e di convertiti attia tal miniſtero aveſſe in pronto, e quaſidovefſe mandargli a negozio fatto. S. Pie-tro ſarà ſtato ſecondo l' uſo Apoſtolicoin pin Cittaà d'Italia egli ſteſſo, e nelle va-rie parti di eſſa ſpedi ſenza dubbio conſacro carattere, dopo aver loro impoſtele mani, compagni, e miniſtri, perchè ſe-minaſfero l' Evangelio; ma queſti eranoSacerdoti, e Veſcovi non affiſli ad un folluogo, ma vaganti, e dopo aver annunzia-
Ver. Vluſtr. Partie J.
ta in una Città la Fede paſſavano ad altra,
come richiedea la neceſſità di portarla dapertutto. Tali forza è ch'eſſi foſſero per qual-
che tempo, anzi tali furon per lo pid liApoſtoli medeſimi: il nome iſteſſo di Veſ-oV indicò già preſſo Gentili ufizio, cheobligava a viſitar pi Città, e a vegliareſopra pid luoghi, come da Suida ſi ricava,da Cicerone, il quale dal volerlo Pom-Pe con tal nome per tutte le ſpiagge della
Campagna, arguiva di dover'eſſere qua e la
Vagante. Preme ſopra tutto l' emulazionedell' altre Citta, che S d- antico le lor ſe-rie incominciano, e continuano felicemen-te. Ma o Dio! quanto deſiderabil ſarebbe,foſſe ſtato ſempre dinanzi a gli occhi d' o-gnun che ha ſcritto, il fatto di quel Preted Aſia riferito da Tertulliano, il quale aven-do con buona mente, e per l' amore, chea quel Apoſtolo portava, compoſto un li-bro de' viaggi di S. Paolo, ma con miſchiar-vi falſi racconti, e con attribuirlo a S. Pao-lo ſteſſo, ne fu caſtigato ſeveramente conla degradazione, e ciò per ſentenza di S.Giovanni, per quanto S. Gerolamo accen-na. II fatale inganno di creder lecito il fin-gere a buon fine, e di ſuppor coſa indiffe-rente la falſità uſata per fare altrui piace-re, e ſenz altrui danno; la ſemplicità an-cora di credere a tutto, e di aver fede avoci volgari, e a monumenti, o Scrittoridi baſſo tempo, hanno fatto corrompere inmodo la purità della Storia di varie Chie-ſe, e vi hanno fatto introdur talvolta no-velle cos ripugnanti alla verità de tempi,alla Criſtiana diſciplina, e al buon ſenſo,che non ſi poſſon leggere ſenza ribrezzo dachi ben intende quanti mali sl fatto adulte.ramento cagioni. Non entriamo in cid perora, e avvertiam ſolamente, come proce-dono con ſomma uniformità a quelle dell“altre parti, e le noſtre antiche memorie, ei noſtri moderni Scrittori. Da queſti gli ot-
to primi Veſcovi, per connettergli co tem-
pi Apoſtolici, fi ſon fatti diventar ſedici:Eufemio, Agapio, ed altri ſi ſono autori-zati con iſcrizioni, aleuna delle quali adot-tata dal Grutero, ma ſono de proſſimi ſecoli:e perchè I' Epiſtola di Sant' Ambrogio mo-ſtra Zenone viſſuto a tempi ſuoi, o pocoprima, due Zenoni ſi ſon meſſi fuori 095coſa appunto troverà praticata 1 14 28 15 8tre Città, chi ſi prenderà cura Arne ela-me, e riſcontro. Ma dalle antiche e ſince-re memorie noſtre ci ſi preſenta l' ottavoVeſcovo nell' inclinare del quarto ſecolo.In quel tempo medeſimo„ Per oſſervare inoſtri vicini, la Chieſa di Breſcia, per pidtitoli parimente illuſtre, avea S. Filaſtrio,il qual per autorità di Ramperto, Veſco-O 2 vo
in Emi.
Att. J..ep. 10.rage ug.gu eſſeco guιννhan.
de Bat.4. 17.
de Vir.J. C. 7⁰
1049. 4.