Buch 
Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
Entstehung
Seite
257-258
JPEG-Download
 

Liv. I. 5.

Al.

2. C. 5. mull.

t moda po-znor um ge-nots Oc.

258

2

N

.

LES IA

DIV ERGO NL TIRO U N

Iſtrutti, o cacciati i Go.ti, amminiſtrò, e reſſe!d Italia per l' ImperadorGreco Narſete a mododi Provincia, e non ſen-za accumular gran ric-chezze. Morto Giuſti-

f e niano nel 565, trovaro-no i lamenti deglꝰ Italiani, e le loro aceuſe tan.to luogo preſſo il ſueceſſore Giuſtino, cherichiamò coſtui; e Sofia Imperadrice, chedovea odiarlo per altro, ingiuriofa deriſioneei aggiunſe, e è vero il grido, che di ciòne tempi di Paolo Diacono ancor correa;cioè di volerlo come Eunuco in Coſtantino-poli, per diſpenſar la lana alle filatrici: alche riſposegli, che le avrebbe adunque or-dita una teſa da non poterſi per eſſa maiPid disfare. In fatti tratto dallo ſdegno ſpe-di meſſi a Longobardi, invitandogli a in-vadere, e ad occupar l' Italia; e per pid eceitargli, come Arunte già vino a 1 Galli,co manddò loro varie ſpezie di frutti, e daltri prodotti del noſtro clima. Giuſtino nel568 per ſucceſſore a Narſete ſped Longinocol titolo in Italia nuovo d' Eſarca. Nel tem-

J

po però della dominazion de Greci, dalla

cacciata de i Goti all oceupazione fatta da-Longobardi, ſmarri l' Italia ogni veſtigio nonſolamente della ſua Republica univerſale,ma de' ſuoi Magiſtrati oittadineſebi, cheabbiam veduto continuati ſotto i Goti, edella diſtribuzione del ſuo governo nelle re-gioni; ſottopoſta tutta ad un uomo ſolo,che preſe a far reſidenza in Ravenna, abo-liti i nomi di Conſolare, e di Correttore,edi Preſide, e inſtituito un gran numero diGovernatori ſecondarj, e ſubordinati, che8incominciarono a mandar nelle Città connome di Duchi.

Preſſo Romani Dux fu nome di dignitàmilitare; ma denominati dalle provinciè ove

Ver, Alluſtr. Parte J.

comandavano, ſi veggon già in Tacito, cheta menzione de i Duci dolls Gallis in tempodi Vitellio. Comincid poi ad accoppiarſi inloro anche il governo civile; onde co Ret-tori delle provincie ſi pongono da Lampri-dio, ove dice, ch' Elagabalo fece alcuni li-berti Preſidi, Legati, Proconſoli, e Duci.D' Elio Vero dice Sparziano, che fu alls Pan-aonis Duc,& Rettorè impoſto. Avvenne ciòſingolarmente nelle provincie, e nee paeſi dicoonfine, e ne luoghi pi ſoſpetti, per lo chefuron anche detti Duci limitanoi, e ſi hanno1 Duci del limite Retico, Scitico, Dacico,e d altri; ed allora furon l'iſteſſo che i Con-ti, onde Duc, o Conte di qualſiſia limite ſidice in una legge di Zenone. Poſtumo, polTiranno, fu da Valeriano dichiarato a untempo Ducs del limite Traſrenano,& Pros ſideella Gallla, e lodato del modo, con che ſiportava nella Curia, e nel campo. Ma eſ-ſere ſtato ſingolarmente coſtumè dell' Impe-rio Greco, che i Duci e a ſoldati coman-daſſero, e quaſi Governatori a que'luoghi,ove ſoggiornavano, dichiara Zoſimo. E danotare, che i Duci d' Italia in tempo del

dominio Greco general mente non ſi manda-

vano dall' Imperadore, ma dall' Eſarca, nèſi mandarono alle diciaſette provincie Co-ſtantiniane, ma ad arbitrio quaſi in ogniCitta. Punto è queſto per la Storia d' Ita-lia eſſenzialiſſimo; poichè credeſi univerſal.mente, che i Duci, e l' iſtituzione di tantiDucati veniſſe da Longobardi, quando ve.

1d tutto ci kTrOVaron

ramente i Longoba i aglaà ſtabilito, 21015 probabile eſſendo, chaltra mutazione in ciò non faceſſero, ſe nonche nelle Città da eſſi 8 in vece di

uelli, che vi erano per 5 Imperador Gre-

co, Duchi poneſſero della lor gente. Potea

di queſto fare accorti 11 nome di tal dignità,

non Longobardo, nè ſettentrionale, ma Ro-

mano; come ancora il Greco di Stratici,R cioꝭ

Frebe Poll.

Ii b. 2. c.33.

G αα„ öger ονe snc H=iy ereX