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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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379-380
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auno 794

ſe F. poſitum. F 10Sampo.

hhcob,

J. 2. c. 23.

8 5 3.3. 22.

J. 2. c. 9.

379

Ego Varnefre rog. ad ss to Senatore inhanc vegaſatione teſ. ssi.

Ego Gdnald rog. ab ssto Senatore hanevegalationis paginam eſcripſi, et poſt tradi-ta complevi. 5

IX.Vendita di Orſo 4 Forcolano.

In n. D. J. C. regn. dns Deſideriom, etAdelchis, virus excell. Regis, annis regnicorum octabo decimo, et quinto decimo,per Ind. duodecima, de menſe Abrile. Vr.ſus, quique Fadettus, vendedeſe, et ven-ditur qui ſupra Vrſus, filius quondam Bru.nuri de vico Pupiliano tibi Forcolani, Deiancelli, uno Caſale, et locum po foras infundi Pupiliano: qui habet ipſa petia perlongo perticas plenarias de petis duodecenasnumero dece, et petis octo: de uno capiteperticas quatuor, et de alio capite perticasduas et petis quinque: de uno latere via

380puplica pereurrente, de alio latere heredesDraconi habent: de uno capite ipſo emto-rem habet, de alio capite via percurret. Un.de ſpondedeſe sst venditur, vel ejus hd, finon potũerit firmare aut defenſare ab uno-quemquem homine, ab ipſo emtore velejus heredes sta terra doplu reprometto ſubextimationem: pretio placido, et defeni-do, ſicut inter eos convenet, auri tres ſoli-di tanto de preſenti adcepet: coram teſti-bus ſolemniter celebraveram: quam viropagina vendetionis Audelberto Notario ſcri-vere rogavi, et teſti ſimiliter. s

Acto Civitatem Verona feliciter. 8

Sign q m Urſoni qui hane pagina facererogavet.

Sign. K m Hoderado filio Stadoaldode Pupiliano teſtis.

Sign m Maninolum de Pupiliano teſtis

e Juhannes Cl. rogadus ad Orſone inhanc pagina vindicione tt ssl

Ego Audelbertus Notarius ſeripſi, etſubſcripſi, et poſtradida conplevi.

Ouuſti dbcumenti ſono tutti in corſivo antico: cinqus di eſſi ſi conſervano preſſo

F edlitorè.

ADDENDANELL IST O RIA.

pag. b. il ſecondo profonda. Anche il no-me del noſtro fiume può parer Greco, e

crederſi venuto dall' eſſer rapido, e fre-

golato.

p. 25. fu edificata. Potrebbe per altroſoſpettarſi forſe, che Verona, Trento, eVicenza non foſſero nel teſto di Giuſtino an-ticamente, ma per note marginali vi ſianopoi ſtate intruſe; poichè dove Paolo Dia-cono riferiſce(e pare da Giuſtino) gli ſteſ-ſi fatti, edificate da Galli non altre dice cheMilano, Ticino, Bergamo, e Breſcia.dee tacerſi come f

p. 36. Emilio Lepido, ha creduto nonche altri il Panvinio ancora, e fino in Aqui-leia vien dal Bergierio deſcritta. Di queſta

p. 48. facean frontiera: come pure s' in.gannd il Cellario, quando dal venir' aſſegna.te provincie col nome di Rimini, e di Mo.dana argul, che prima l' una pol J'altra foſ-ſer Capitali della Gallia ciſalpina; quando

& chiaro, con tali nomi la cura delle guer-

re doverſi intendere, che in quelle parti bollivano, eſſendo ſtata alcun tempo in NRni, ch' era a confini contra Galli, la pia--za d' arme. Quinci mirabil fu il penſamen-

to di chi ſuppoſe, che' immaginato ordi-nario Proconſole della ciſalpina in Riminiriſedeſſe, o in Ravenna; ſiti opportuni cer-tamente per regger la Liguria, e I' Inſu-bria. Anche il Cuiacio sbagliò, dove dalleggere in Salluſtio, ed in Livio deſtinataad alcun Conſole l' Italia, deduſſe, chenon eſſendo l' Italia provincia, debba inten-derſi della Gallia togata; e quinci a vvilup-pandoſi di bene in meglio, ſpeculò che al-cune parti d Italia foſſer provincie, e ricor-dd Preſidi poſteriori di pid ſecoli all' anti-ca deſtinazione, che ſi faceva a' Conſolidelle provincie. Volle emendarlo il Gotto-fredo, ma quivi anch egli poco vide, al-

tro ſignificato non avendo conoſciuto nel no-

me di provincia, che quel di regione, quan-do in que' paſſi, non amminiſtrazion di re-gione, ma di faccenda intendevaſi, allaquale ſi dava la denominazione dal luogo,dove per tale impreſa, o negoꝛio il Conſo-le dovea portarſi. Or per qualunque mo-tivo&c. N

Pp. 37. i Cimbri in Italia: della ſteſſa

guerra Gotica ſeguita in tempo ſuo, e di

cui trattava, pid coſe diſſe Claudiano qui-vi ſicuramente falſe.p. 63. e d'eſtranei congiunti. Principiòi Ro-

Obſerv. l.26. C. 2.

24 C. TB.J. 2. deint. 7e ft.