Buch 
Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
Entstehung
Seite
383-384
JPEG-Download
 

383ſeriveſſe a lungo la vita. Qualche confuſio-ne nelle menzioni, che fanno di queſto Sog-

getto gli autori, potrebbe generare l' inco-

J. Fo.

Ant.. 19.N

v. Erni.Pe 301.

Ant. Vor..Er. 449 · 6.

J ult. c. 33.

J 9. l. 25.

25 4.6. 22.

Fvet. Aug.c. 77.

ſtamza de prenomi, trovandoſi ora Lucio,ora Publio, ora Quinto; onde ancora du-bitar ſi potrebbe, che talvolta doveſſe in-tenderſi del fratello: ma in queſto pi caſo& da far de' Scrittori Greci, che non in ab-breviatura, ma ſcrivono a diſteſo i preno-mi: leggendoſi però Quinto non meno inDione, ove mentova il primo Conſolato,che in Gioſeffo, ove tocca del ſecondo,ſembra rimaner comprovato, che l' unoe h altro debbano attribuirſi all' iſteſſo. Oranon Pomponio ſolamente

P. TT 3. col nome di Treviſo. Si vedeTreviſo due volte nel latercolo militare ci-tato pocꝰ anzi, chꝰꝭ de tempi d' Antonin Pio.

P. 129. 95. dove ſta ſcritto Ardslica,è da ſcrivere Arilica. Ardelica ſcriſſe chidiede fuori certa lapida gran tempo fa; mail Roſſi fece Arolic, e oſſervata meglio lanoſtra XV aſſai logora, abbiam trovato,ſeriverſi veramente in eſſa Arilic. onde cos!va ſpiegato anche il Vico X nella VII. ilche s' accoſta pid all' Ariolica della tavo-la Peutingeriana.

P. 130. ed altri. Antichi ſon per lo pid lidenominati Borghi, o Caſtelli, venendo dallifatti per difeſa ne tempi baſſi, come ſi hain Oroſio, einaltri. Antichi ſon quelli, che

P. 230. Horletum: abbiamo Aſparè, chefu Aſpretum, nome che indicava luogo aſ-pro, e ſaſſoſo, e dovea eſſer voce partico-lare della Venezia, perchè ſi vede in Liviopiu volte, e non ſo che ſi vegga in altriScrittori. Anche Cerea fu cosl detta per

P. 132. delle genti barbare, poichè atempi di Paolo Diacono ſi facea Monza do-dici miglia da Milano, che ora ſi hannoper dieci; e ſcrive Liutprando, autore del

decimo ſecolo

P. 13 2. al Falerno. Auguſto ſe ne com.

piacque ſingolarmente. Fa fede

. Inſ.LXXX

p. 145. di Seſto Vittore Abbiamo inalcuni codici, e cos nel Dandolo, che

P. 175. a chi per quella parte veniva ineſſa. Che per 85 8 ſino all Addala Venezia con ſue appendici, una ſimillapida dimoſtra, qual traſcrivemmo grantempo fa, come ci è ſovvenuto poi, inca-ſtrata nel muro di piccola Chieſa campe-

334

ſtre dedicata a SS. Coſmo e Damiano,cinque miglia di qua dalla Canonica, neldiſtretto di Verdel maggiore, in tempora-le ſotto Bergamo, in ſpirituale ſotto Mi-lano.

P. 202. come in Aquileia. Cos! aſſai pinche d' altre Citta monete ci rimangono incopia di Viminacio, che non fu mai Ca-pitale.

P. 210. nell' anno zog. Del monumentodi queſto Veſcovo abbiam già parlato nellibro antecedente. Succeſſe a S. ProcoloSaturnino, e a Saturnino Lucio, o ſia Lu-cilio, o Lucillo. Intervenne queſti al Con-cilio di Sardica, e ſi vede ſoſeritto tra' pri-mi. Tra primi ſi nomina

——-—-————Lä———— ꝗ—Xeœt+

P. 228. rerza parte del Romano. Procopioveramente ſcrive, che avendo già i barba-ri collegati co Romani chieſto sfacciata-mente in tempo d. Auguſtolo, che ſi deſſe

loro una terza parte de campi dell' Italia,

cre, che ſerviva nelle guardie dell' Impe-radore, ſi offerſe a contentargli; per loche fatto Re s' inſignorl dell' Italia, e di-

co dopo facendo l'iſteſſo autore elogio diTeodorico, dice, che muna ingiuſtiziacommiſe, fuorchè deaver permeſſo, che iſuoi Goti riteneſſero per ſe quella porzionde' terreni, che Odoacre avea diſtribuitaa' ſoldati; ond& probabile, che in Italiala terza parte ſolamente veniſſe da' bar.

viſe tra ſuoi la terza parte de' terreni. Po-

bari uſurpata.

vo adunque ſappiam di certo che ſu Sia-grio, imparandoſi da un' epiſtola ſerittagli

e ricuſando Oreſte di conſentire, Odoa-

ö

Cos h. l. 1.6 1

da Sant' Ambrogio, com ei ſuccedette a S.

Zenonèe. Sue lettere nomina il Santo in eſ-ſa, che ſe ſi aveſſero, lo farebbero averluogo tra gli Scrittori, e dovrebbe forſe a.verlo anche per Sermoni, mentovati dalPanvinio con tai particolarità, che puòcrederſi le traeſſe da Giovanni Diacono, atempo del quale forſe ſi conſervavano. UnSiagrio a queſt'età regiſtra Gennadio comeScrittore. Notabile fu il caſo, per cui traS. Ambrogio, e Siagrio pafſſaron lettere.Era in Verona una Vergine conſacrata aDio per nome Indicia: eravi ancora un Mo-naſtero di donne, di che ſarà difficile tro-vare pid antico eſempio; ma delle aggre-gate quivi, altre in eſſo abitavano, ed al-tre nella propria caſa, e fu l'antidetta traqueſte. Eſſendoſi una ſua ſorella maritatacon triſto uomo chiamato Maſſimo, nonvo-

P. 254. il tempo in ſicuro. Nono Veſco-

J. Audi.e Par.7.2. P. 765

cap. 19.