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Tuano. Fu ſingolare amico del Sigonio, eper verità difficilmente potrebbe ritrovarſialtra ſimil coppia: a pochi meglio, che all-uno e all' altro di loro ſi adatta il primusdeſtit nugari. Aleſſandro Cardinal Farneſegran fautore de buoni ſtudj, lo volle in ſuaCorte. Con eſſo parti di Roma, ſeguen-dolo nel viaggio di Monreale in Sicilia, magiunto a Palermo col dolore d' un' incon-grua riprenſione fattagli in Roma, non ſen-2a irreparabil danno delle lettere finl di vi-vere il di 15 Marzo del 1568, in età nonpiu che di trentottꝰ anni. Nobil Depoſitogli fu fatto a Roma in Sant! Agoſtino. Su-pera certamente ogni maraviglia, che tantOpere, alcune delle quali inſigni ed origi-nali, e nelle quali fu primo a tentare il gua-do, ei poteſſe condurre a fine in si brevetempo, avendolo la morte fatto ter mina.re, quando a ſtampare in materie gravi glialtri cominciar ſogliono, ed avendo con tut-to cid tanto ſeritto, che qualche uomo dilettere tanto non ha letto; onde ben diſſeGiacopo Gaddi Fiorentino: 2r Onupbriusſcripſit, ut nibil ligers, tot aliena ligit, utnibil ſcribere potuiſſe videatun.
II catalogo delle ſue opere ſi public daGerolamo Ruſcelli nelle Inpreſe d' uominiUuſtri, e dal Poſſevino nell' Apparato Sa-cro. Altro ne diede poi il P. Cornelio Cur-210 nei ſuoi Blogi, e da queſto il preſero glieditori de' Ciuochi Circenſi, e delle Anutichi.7 Veroneſi. Alquanto pid ampio finalmen-te il P. Domenico Gandolfi ne ſuoi dugen-to Scrittori Agoſtiniani. Fu a noi dato inRoma un fogſio, il qual riſcontra con al-tro veduto gia in que ſto Convento di Sant'Eufemia, contenente una lettera di PaoloPanvinio fratello dell' Autore, che doveapremetterſi al libro de Primatu; ed inſiemeun catalogo dell' opere poco differente daquel del Ruſcelli, ma però con alcune par-ticolarità di piii. Regiſtreròd qui l' uno, eJ'altra, non potendoſi dee ſuoi ſeritti deſi-derare miglior notizia: nel catalogo mute-rd ſolamente l' ordine per unire alquanto
„ e aggiungerd qualche riflelſione„e allopere ſtampate e anno, e luogo della pri-
ma edizione.
TLettera dodicatoria dil quondam Meſſer
Paolo 77%, di eſſer fatta Lati-. 9 Jibro di Fra-
na, per porla innanzi a nte Ouofrio ſuo fratollo; ſe bons po. M6:rendo lui innanxi che il libro ſi fam 45ſe, non nec fu fatto niente dal Sg. AareAntonio Lanfranco, che lo fece fam.Paré.
Paulus Panvinius Loclori ſalutem.
Eſſendo che eran paſſati gid quindici anni,ch era mancato di queſta vita il P. Onofriomio fratello,& ſapendo, che aue laſciatemolte ſue fatiche da dare in luce, quali ob-Preſſo AJalla mortè inetd q, anni 38 von o-1 mandar fuori, ſiccom' era il mio db ſido-rio, determinai di andare à Roma, per vo-der di operare, che foſſero mandate in luce,ob ro di recuperarle io per tal ſfetro: dovteſſendo ſtato la pen lo ſpazio di un anno emego con mia grab ſpeſa, et incomodo, nonho potuto ottener' altro che quoſti dus libride primatu Petri dl Sg. Cardinal Colon.na, il qual mo n- h fatto gragia, acciò lifaccia ſtumparò: que ſti furono laſciats in ma-10 n ſua Signoria Illuſtriſima da mio fra.rello, quando part' di Roma col Sig. Card.Farneſe ſuo padrono per Monrealb in Sicilia,dove mor por ſtrada in Palermo. Le altreſue opere, e fatichs tutte furono depoſiratePreſſo il Sig. Cardinal Savello da MonfignonAntonio Ellio Patriarca di Geruſalem,Poi Ve ſcovo di Capo d. Itria, laſciato Com-miſſario dal detto P. Onofrio nella ſuà mor-5e: il qual Sig. Cardinal m- ha promeſſo di
farmi gragia di ogni coſa, acciò faccia lam.
pare quelle coſe, che ſaranno in perfexlons,maſſime I Iftoria Eccleſiaſtica, quale& di.viſa in ſei tomi. E tutto queſto io ho fatto4 fino che um giorno queſis ſue faticſb non cſca-no ſotro noms di falſo Autor“, come gid n.cominciato à Uſcin una, qual ò il Chroni-con Auguſtinianorum mandato fuori dal P.Panfilo Veroneſe Veſcovo di Segna, qualeeſſendo uno di que quattro, che furon nomi.nati dal P. Onofrio nolla ſua morte, ch do-veſſero rivedere tutte le ſus fatichè, e farſtamparo quello che foſſero in perfexiouç, nel-Ii quali lui ſi fidava molto, ciob eſſo Veſcovoi Segnàa, il Sig. Fulvio Orſini, il Sig. Lati-o Latini, et il Sig. Cœronimo MercurialeMeaico, quale ſi ritrovò alla ſua morte; ilVeſcovo di Segna ſotto ſpexis di volorli rive.dor por il carico laſciatogli, piglio di mano4 Monſenor Patriarcæ il detto ChroniconAuguſtinianorum, e molte altri Jihri„e l.b fatto ſtampate ſotto il ſuo nome, ſſendo
opera fatica di detto P. Onofrio, la vori. 8
4 di che manifeſtamente ſt pud vedere dallIndice, nandlato da detto mio fratello vi.vendo, di tutte le Opere da lui fatte cosſampale, ſome da famparſi, al Sig. Goro-nimo Rulſcolli, qual j ha poſto dopo I impreſadi detio P. Onofrio nol libro ſuo dell' Impre-ſe di diverſi uomini luſtri, nel qual Indlicev nominato gueſto Chronicon Auguſtinia-norum.
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