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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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235 DE GLI SCRITTORIVERONEsSJ 888

plauſo ricevuto nel nobil Collegio de' Giu-riſti, del qual ſi reſe il principale orna-mento, Mor! nel 1697, dopo ſoſtenute pidd' una volta con molta lode le prime cari-che della Cittàa. Amd ſopra tutt' altri gliScrittori Greci, molto eſſendoſi col ſuo ſtu-dio nella lingua, e nell' erudizione ſacra eprofana inoſtrato. Fece raccolta di ſceltilibri, e ſi prendea piacere di legarſegli conmirabil maeſtria, e pulitezza egli ſteſſo.L' opera, che ſi ha di lui alle ſtampe, eche per non eſſerſi venduta è quaſi ignota,nè fu da Giornali di quel tempo mentova-ta, ebbe origine in queſto modo. Eſſendoper accidente capitato a una ſtamperia,troyò che vi s imprimeva un' Iſtoria de Go-ti del P. Mazza, nella quale preſtandoſifede a gli Autori dati fuori per Annio daViterbo, ſopra tal fondamento aſſai lavo-ravaſi: anzi come ben avverti poi il Gior-naliſta di Roma nel riferir tab opera uſcitaſotto nome di Didaimo Rapaligoro, il fineprimario benchè coperto di eſſa era il di-fender Annio, Preſa però lo Sparavieri unapenna, anddò ſegnando varie poſtille ne-margini, con le quali ſi facea beffe di talſemplicità: ed ayuta poi a caſa una copiadell' opera, benchè non ancor diyulgata,nuove oſſervazioni vi appoſe. Venuteè que-ſte a mano dell Autore, e degli amici ſuoi,pit riſpoſte furon lor fatte, ſpezialmentedal P. Macedo, molto rinomato in quetempi, con libro ſtampato in Verona nel1674 e intitolato Reſponſo ad Nota Ge.II noſtro Autore però ſeriſſe di propoſito intal materia, e il ſuo libro di pagine 3 b0 inquarto fu impreſſo fuor di Stato nel 1676ſenza luogo, portando per titolo FranciſciSparauerii Caſtigationes&c. Adduce in que-ſto il principio d' um Iſtoria Veroneſe Lati-na, alla quale avea poſto mano. Nell:iſteſs' anno replicò alcuni pochi fogli con-tra i medeſimi avverſarj. i

Altro di queſt' Autore non venne in lu-ce; ma ſi& troyata ne ſuoi ſeritti De Ec-cleſiaſticorum bonorum uſu Diatrifa, ed An-notazioni ſopra i ſermoni di Santo Zeno-ne, de' quali è credibile meditaſſe h edizio-ne; il lavoro però& rimaſo imperfetto,mancando ſopra i tredici ultimi, e conſi-ſtendo le poſtille ſecondo J uſo in paſſi.ralleli ſpezialmente Greci ſenza entrar nel.le difficbltà. Ma il difendere i Sermon, eil riſpondere alle obiezioni,& da crederefoſſe per farlo poi in Diſſertazione a parte.

Altr' opera molto degna della luce la-ſeiò queſto Letterato De Iegibus patriis; et ca-rum uſu. Fine unico di eſſa& il far conoſcerequanto ſien condannabili quegli Avvocati,

e que Cittadini, che diſtruggendo la pu-

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pilla de' noſtri privilegi, rinegano ad ogni

tratto il proprio Statuto, e vogliono quan-do lor torna bene, eſſer giudicati con al-tro, trovando modo di tirare altrove lecauſe tutte, e con ſommo incomodo e ſpe-ſa anche i litiganti- Moſtra ampiamentequanta ingiuria con ciò s'inferiſca a ĩ ſovra-ni decreti del Principe, dal quale e ci è ſta-to accordato di vivere con le noſtre leggi, efu ordinato di far' uſo de: noſtri tribunali.Infinita erudizione ſingolarmente Greca 8.impiega nel moſtrare quanto conto ſi ſiaſempre fatto da tutti i popoli generoſi dellAutonomia, e quanta confuſione e iniqui-tà forza& che naſca, dove ſi voglia far luogonell' iſteſſo tempo a pid leggi fra ſe diverſe,

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L P. Luigi Novarini Cherico Regolare,

che fu diſcepolo di Federigo Ceruti,tanti volumi diede al publico, che Iungbiſſima vita d dom faticoſo appena baſtereble arraſcrivergli, diſſe Lorenzo Craſſo negli Elo-gi de' Letterati. Franceſco Bolvito Napo-letano nella ſua Nomenclatura de' ScrittoriTeatini: Alois. Novarinus Voronbnſis Gręci,Hebraici, et Chaldaici icliomatis bperitiſimus, ſcri-pturientis ingenii impetus fern non ſuſtinens, in2pſo ddloltſcontig flors Electorum Facrorum li-brum vulgavit. Queſts opera è di cinque to-mi. Avea però publicato innanzi Sohocliaſ-mata Facroprophaua, dove tratta de' riti an-tichi di varie genti, e fa uſo della linguaEbraica. Altre opere ſono: Omnium Scien-tiarum anima, hoc eſt Axiomatæ Pſpyſiorhhoolo.gica: il primo tomo indirizzato all' Univer-ſità di Parigi, il ſecondo alla Padovana,i terzo a quella di Salamanca. VariorumOpuſculorum tomus unus, nel quale ſon mol-te Epiſtole. Adagia Sans torum Patrum. Co-menti ſopra i quattro Evangeliſti, e ſopraS. Paolo, e ſopra la Geneſi, Eſodo, e Nu-meri. Tomi ventuno in foglio pulitamenteſtampati la maggior parte in Lione. In ol-tre quindici operette ſpirituali in volgare:la prima è del 1628. Nella ſua Epiſtola 103dice, che lavorava uni altr' Opera, intito.lata De Chriſtiani Orbis Admirandii.A emulazion di lui ſembra che faticaſſei P. Jaccaria Paſqualigo dell iſteſſa etàe dell' iſteſs Ordine. Diſpuratianes Mer ableſig tomi due in Roma 16 34. Quſſtionummolto lodata dal Mireo. Singalaret qu ſtio-

nes. Theoria Jubiloi. Praxis igiunii Eccleſiaſti.

ci, er ſecularit, Sacra ſpeculativa Doc trina:anneſſa anche la Morale. L' opera di Lo-

reto Franchi delle controverſie tra Veſcovitutti