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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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Curioſità ſpingerà ſubito il riguardante,à ricercar con l' occhio coteſte tanto nomi-nate colonne Doriche, ſopra le quali prin-cipalmente fondarono alcuni la regola difarle poſar ſul piano ſenza baſe, nè eintaſotto; ma ricercherà in vano, perchè nul.la di Dorico vedrà in tutta la facciata checompariſce, e in vano però altri talvolta leha ricercate per la Città tutta Conviendunque ſaperè, come dietro la fronte ch orcontempliamo, altra ne fu prima, non piddiſtante d'un piede, e mezo, parimentecon due aperture, e poco men alta, ma diquella fragil pietra che ſi chiama da! Vero-neſi mattone; anzi il corpo del muro, fudi cotto. Or queſta era d' ordine Dorico,e due frammenti, che ancor ne avanzano,ben vagliono l' incomodo d' entrar nella ca-ſa per oſſervargli. Salendo adunque fra Juno, e I' altro de gli antichi muri, ſi ve-dra un pezzo di Sopraornato Dorico mol.to ben' inteſo, delle cui parti diede il Ser-lio le miſure per minuto: cornice con beimembri, e gocciolatoio largo, ma non in-cavato; fregio co triſolchi, e le ſolite me-tope; architrave in due faſce, il fondo del.le quali(benchè ſi oſſervi anche nell' altr'opere antiche i membri, non eſſer perpen-dicolari, ma alquanto a ſcarpa) alza piudell' ordinario. La colonna moſtrata nelſuo libro dal Serlio, e per cui tutti hannopoi parlato di queſte Doriche ſenza baſe,non è delle grandi del primo piano, comeparrebbe nella ſtampa, ma una delle pic-cole del ſuperiore, per le quali ſi dividevain quadri lo ſpazio. Si può veder queſtacolonnetta benchè aſſai conſumata, montan-do ancora, e dopo girato per una ſtanza,entrando fra i due muri dall altro lato.Appar veramente, che poſavano ſopra u-na faſcia, qual veniva à ſervir di zoccolocontinuato. Si veggono altres! piii pezzidelb antico muro, lavorato di quadri Ro-mani, con la ſolita malta a ſaſſetti: ma

intera clevazione, che fu publicata dal

Serlio, e da' noſtri,& ſupplita di capriccioin gran parte, e ſperialmente ne baſſirile-vi, che n& pur potean' eſſervi.

Tornando fuori, Paltezza, e la nobiltàdi queſt' opera, ricca, e non carica d orna.menti, compariſce ancora, benche il re.ſtarne non poca parte ſepolta in terra leviallai della maeſtà, e guaſti la propor L Ons:Altra pilaſtrata, ehe pare cominclar ſu ladritta, e la cornice in alto, che ſi tronca,e non proſeguiſce nel fianco, fanno inf.dere, che la fabrica non terminava coma continuava ancora, o era congiunta aqualche altra coſa. Leordine& Compoſito,ma con le proporzioni del Corintio, non

deviando da eſſo ſe non pel capitello. Per-rault, ed altri per eſempio del Compoſi-to, che ci riman degli Antichi, ſoglion da-re l' Arco di Tito, e queſta reliquia. IISerlio nella prima Carta ben moſtra i duecapitelli del primo piano, che ſon moltobelli, e P altre parti di eſſo; ſe non cheſuppliſce alquanto di fantaſia la cornice, e11 frontone, di cui da ſecoli non riman cheil veſtigio, e non fa vedere il fiorame dell'erte. Nella ſeconda moſtra feneſtre, capi-telli, ed altro de' piani ſuperiori, ma al-tera alcune parti, e fa liſce le colonne delja eima, quando ſono canalate tortuoſa-mente, anzi le poſe in diſegno il Blondelper eſempio della Spirale perfetta. Ma daniuno ſi è fatta conſiderazione ſopra unaparticolarita, che non credo vederſi altro-ve, e che ſe foſſe ſtata avvertita, di granragionamenti avrebbe dato motivo à gliArchitetti ne lor volumi; cioè che eſſendoCompoſti i capitelli delle colonne inferiori,ſon poi Corintii quei delle ſuperiori. Trionfava molto con tal notizia lo Scamozio nel.la ſua particolar' opinione intorno all Ordi-ne Compoſto, che non vuole dal Corintiodiverſo; e che avanti d' eſſere da- modernireſo piu ſvelto, potea veramente preten.derſi non altro, che una diverſa modifica-zion del Corintio. Lodò molto il Serlioquel capitello, che diſſe Corintio puro, eil non aver l'architrave ſe non due faſce inquell' altezza. Lodò ſingolarmente anchebordine di mezo, che potrebbe quaſi chia-marſi Attica, eſſendo tanto minor deglialtri; i lodd, diſſi, per la cornice mode-ſta, e ben compartita, e con grazioſa pro-jettura: e per aver l' Architetto aecordateingegnoſamente le colonnette maggiori conle minori ſenza diſunirle, e facendo cheune e baltre aveſſero convenevol baſe. U-na cofa è in queſt opera che par molto ſtra-na, e che mi ſtupiſco parimente non ſiaſtata avvertita, Le due colonne di mezodel piano ſuperiore ſembrano poſare in falſo;perchè non ſolamente cadono nel vano del-la porta, ma ful pendio del frontiſpizio.Forſe l' Architetto vi fu tratto dalla neceſ-ſità impoſtagli di quello ſpazio, che ſi ve-de in alto, e di cui parleremo or ora; eforſe ſi credette ſalvo 4 baſtanza dal fra-1 5 giunta, che diſuniſce unpiano dall' altro.

Reſta da ricercare a che ſerviſſe queſtadoppia porta. Il vederla geminata me lafece già ciedere della Città; ma le mura,ſe ben non molto lontane, non poteanocapitare a quel ſito, anzi non piegavano a

uella parte; e il vedere come la facciata& nel di dentro, non nel di fuori, ei fa ſi-curi.

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