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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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83 FA BRIC HE MODERN E, 84

quella del Fracaſtoro. L' iſteſſo penſai giàdella porta del Veſcovado, di certe feneſtredel noſtro marmo roſſo con frontone, cheſi veggono in pid luoghi; e d altri pezzi quae Ià: ma veramente non ſe ne trova riſcon-tro certo, e ſi può anche credere, ch altrivalenti architetti foſſero qui in que tempi,de quali non ſia rimaſo il nome, come perla ſomma incuria de noſtri poco ſapremmoanche de' tre pi inſigni; ſe Giorgio Vaſa-11 Aret ino, cui ſaranno le bell' arti gran-demente in perpetuo tenute, non ne a-veſſe con molto ſtudio le memorie rac-colte. 5 5Fu il terzo di queſti Michel Sanmicheli,come lo chiameremo anche noi per confor-marci all'uſo, e come lo nomind il Fraca-ſtoro nelle ſue lettere; altri diſſe da SanMichele; ma nell' iſcrizione della porta Nuo-va, di cui parleremo a ſuo tempo, fi leg.

ge Michaele Mfichaclio Architecto, che vien

à dire Michele Micheli. Nacque in Veronanell anno 1484, e mor! nel 1559. Di tantaperfez ione ſon l' opere ſue, che il Sig. Ber-nardino Zendrini noto, e inſigne Matema-tico in Venezia, il qual delle coſe d' ar-chitettura ſi compiace ſingolarmente, ſuoldire, come ſopra quanti Architetti mai fu-rono ſtima il Sanmicheli. Ei ſi portò a Ro-ma d' anni ré, e mentre ſtava ſtudiandoancora ſu le coſe antiche, ſall in tanto gri-do, che fu chiamato a Orvieto, a Monte:fiaſcone, e in altre Città, dove di nobiliedifizj fu autore. In Venezia fra altre o-pere leggeſi, che raſſettò Caſa Bragadina2 S. Marina, e che la fece ornatiſima, e co-modliſima: per verità ei fu ſingolare anchenell'interna diſpoſizione, e nel cavar mol.ta abitazione in poco ſito, e in que co-modi, e ripieghi di ſcalette, e di ſtan-zini, e di uſcite, che ſi credono mo-derni ritrovati. Fece nell' iſteſſa Città dafondamenti il Palazzo Cornaro a S. Polo,e il Grimani a S. Luca. In queſto ſingolar-

mente fece egli conoſcere la ſua grand idea,

e il ſuo cervello inventivo, e i ſuoi ripie-

hi per coprire i difetti, e le irregolaritàde' ſiti. Enrico Vottonio Ingleſe nel Trat-tato premeſſo all'edizion di Vitruvio fattain Olanda, riprende in quel ſuperbo edifi-210. le cornici troppo larghe, e di troppaproiettura: ma e queſto, 2 qualchꝰ altro di.fetto che ſi potrebbe opporre, nacduè dalleſſer morto il Sanmicheli prima che olle lafabrica condotta a fine, e dall'eſſer poi ſta.to alterato il ſuo diſegno, e il model lo. Siricorda di lui anche un Palazzo Soranzo aCaſtel Franco, che fu tenuto il piii bello,e il pid comodo, che per villa ſi foſſe ve-duto ancora in queſte parti.

Sei proſpetti ſi pongon qui di Palazziprivati, poſti accuratamente in diſegno dalnoſtro bravo Ingegnere il Sig. Saverio Ave-ſani, che potrauno con piacere oſſervarſi,e da cinque de' quali ſi potrà conoſcere ilmodo di queſt Architetto: del Maffei ven-ne il diſegno da Roma, nè ſi ſa il nomedell' autor ſuo. Ma facendoſi dal primo,cioè dal Canoſſa, degno è per verità d' eſ-ſer veduto e in Ogni ſua parte,

o ſia per la nobiltà del proſpetto, e dell“

ingreſſo, e delle ſtanze, o ſia per l' oppor-tunità delle cucine, e delle diſpenſe ſotter.ra, e de' mezanini tra uno de piani nobi-li, e baltro; i quai modi tanto poi abbrac.

ciati in alcum altre Città, forſe dal Sanmi-cheli ebber cominciamento. La ſala è lun-

ga niente meno di piedi Veronefi 54, 6larga 38. Non venne da quel ſaggio archi.tetto la bizarria della ſtalla, fatta poi nelpaſſato ſecolo con trentotto colonne di pie.

tra, ed altrettante ſtatue, in vece delle

uſate poſte di legno.L' ornatiſſima facciata de' Conti Bevi-lacqui rimaſe imperfetta, dovendo conti-nuare per quanto abbraccia il rimanentedel cafamento. II ſito del corſo rende apropoſito, perchè di molto uſo, quella con-tinuata ringhiera. La cornice è alquanto li-cenzioſa. Delle colonne di ſopra altre han-no i canali diritti, e altre attorti; queſtiaggirano la colonna, dando alquanto pi

di tre volte attorno. Nella caſa Pellegrinia S. Benedetto, che ſi argomenta del San-

micheli dal tempo, e dalla maniera, bel-liſſima tra l' altre parti è la porta, ja grandaltezza della quale fu per altro un ripiegodell' Architetto per far lucida“' entrata,quale per aver poco ſito in fronte a motivo

della vicinanza delle piazze, non ſi potè

fare che aſſai bislunga. Merita qui d' eſſer-oſſervata anche una ſcala ſegreta a chioc-ciola, di cui non ſi& veduta mai la pid co.moda in riſtretiſſimo ſpazio: eſtetto dellalinea ſpirale men tortuoſa, e più prolun.gata, e inſieme de' gradini tenuti anche

nell angolo interno di ſufficiente larghezza.

Al quinto già Lavezola, ora de' Conti Pom-

pei alla Vittoria, diede più volte ſingolar

lode il Sig. Franceſco Bibbiena, mentreſtette qui. Il ſeſto de: Signori 8 ha ilſottoportico aperto, che ſerve di via co-perta all uſo di Padova: è oſſervabile quan-ta grazla porti quel poggiuolo, per eſſerfatto in proporzion giuſta, quando in og-gi, ove balauſtri ſi pongano, per 10 pi ni figuaſta. In queſto, e nell' antecedente lecanalature non ſono in tutto il rigor delle

regole del Dorico, ma queſte ſono minu-

zie. La caſa de' Conti Maffei gode rarovan-

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