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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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135-136
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133none, e di sl fatti ſotterranei, che ampj,nobili, e aſciutti ſono cos frequenti, e varj nel-la vecchia parte di queſto recinto, ſi potrebbe

in oggi piu toſto far uſo per aſſicurarvi dalle

bombe gli uomini, e le monizioni. Chi ſanon aveffero in que tempi tale intendimentoancora? poichè ſiccomè fu in Italia, che ſirid uſſe finalmente in arte il maneggio dellartiglieria, ſtato per lungo tempo tardo, in-certo, e pericoloſo; cos eſſerviſi già uſatii mortari, benchè poi diſmeſſi, ed eſſerſicon eſſi gettati in aria ſaſſi, e grandiſſimiglobi di ferro, che cadendo sfondavano tet-ti, e volte, da pid Serittori ſi può raccoglie-re. Si ha dal Baldinucci, come il Buonta-lenti, che fioriva nel 15 56 inventd altresꝭ palla di cannone, che ſcoppiava, e mettea fuoco.

La porta del Veſcovo a me2o la cortina,penchè ſia l inferior delle noſtre,& perd mol.to nobile, ornata, e ben penſata. Da eſſaalla porta di S. Giorgio i baſtioni ſon tuttirotondi, ma cosl grandi, cos maſſicci, ecosl ben muniti, che ben meritano d' eſſereoſſervati. Prendaſene ſaggio dal primo di 8.Toſcana. Ha dieci cannoniere in giro, ca-vate nel muro groſſiſſimo, che fa parapetto,con due feritoie oblique a lato di ciaſchedu.na per moſchetti, e con tromba, che aſſais'allarga nel di fuori, per poter ferire a pia-cere. Su i fianchi ha le caſematte con am-pio ingreſſo, grandi ed alte, eo lor fori ſo-pra preſſo il muro: le cannoniere vengono aradere il foſſo. Ove ſi comincia a ſalire, lafolla è incavata a ſcalpello. Sul colle reſtail muro Scaligero con le ſue torri, ma fuordi eſſo nell alto ſi ſporge il baſtione di SanZen in monte, indi l' altro di S. Felice.

Il Caſtello, ch& fondato in parte ſul maſ-ſo, ſeguendo la neceſſità della ſituazione,conſiſte dalla parte di fuori in un grandiſſi-

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mo tanaglione, formato da mura terribi-li, ed alle quali difficilmente ſi vedranno le

comparabili. Ha porte di ſortita, e modi

varj di difeſa, e caſematte di grandiſſima

opera una ſotto P altra, nella pid profonda

delle quali ragunandoſi quantità d' acqua chevi cola, vi è ſtata per bizarria meſſa unabarchetta per girarvi dentro, donde ſi puòintendere quanto ſia ſpazioſa. Tra le mura,e i terrapieni& in pid luoghi un vacuo contre volte una ſopra l'altra. Ampia e como-da ſtrada comodo di tirar l' artiglieria ſule punte della tenaglia. Dentro ſi vede par-te del recinto antioco anteriore, lavoratofin nel 1400, con feritoie, e ingegni di va-rie maniere, e cannoniere aperte, e larghedi fuori, benchè dica il Macchiavelli, cheavanti la venuta di Carlo VIII non ſi ſapeſ-ſero fare in tal modo. La porta interioreha due torrette a canto ſtaccate, ch' erauſo antico; e verſo la Città& coperto ilCaſtello da un' opera a corno, tutta dipietra qual! ha data il luogo ſteſſo. Que-ft. opera fu fatta dopo la venuta del San-micheli. Bell' edicola& nel mezo col S.Marco, ed arme de Rettori, e ricetto perla ſentinella. Venendo dalla Città al Ca-ſtello ſi monta ſu la piazza di queſto terra-pieno per bella porta laterale, ornata di co-lonne Doriche con faſce roze.

Proſeguendo il recinto ſi trova in poca di-tanza il baſtion della Bacola, cosi detto,perch era quivi una porta, che appar neldi fuori ancora, ſoſtenuto dinanzi ad eſſacon volte il terreno. Dal Baſtione al Caſtel.

o di S. Pietro ſtendeſi una traverſa di groſ-

ſo muro, che moſtra nella cima, come fa

cea difeſa di qua e di lu. Ma portiamoci albaſtion delle Boccare, cosi detto per le granbocche, che ſon nel ſuolo della ſua piazza