Buch 
Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
Entstehung
Seite
229-230
JPEG-Download
 

9. 95

Eb. 42Zen.

b Vaill.

b. 336,

229

di Bacco, e delle Baccanti, che appariſcequi da capo a piedi coperta di foglie d' el-lera pulitamente cucite inſieme, per lo cheſutilis fu detto il tirſo, com' anche roſa ſu.rilis diſſe Marziale quella, che componea lecorone. La ſembianza di pina, ch'è ſu laeima in quaſi tutti i monumenti non moſtrache foglie; ma in queſto marmo ſopravan-za dalle foglie la punta di ferro: eon cheintendiamo, come vera arma era il tirſo,e come non ſempre ſi maſcherava, e ſi co-priva, il che eſſerſi fatto per lo pi, da Ca-tullo impariamo, e da Macrobio, e da S.Gluſtino ancora, ove dice, che le Baccan-ti portavano attorno aſte ferrate ne tirſi,ma in aſpetto di pace. E notabile in oltre,che il piè del tirſo, il quale nella ſtampa re-ſta coperto, nell' originale ha una panoc-chia pur coperta di foglie, e dell' iſteſſaforma come nella parte ſuperiore; da que-ſto eſſer dop pio il tirſo,& ſtato alcune voltecreduto, che Bacco tenga il tirſo inverſo:ſe foſſe replicata anche la punta di ferro,non ſi pud ſapere, perchè poſa in terra, on-de rimane occultata, ma è molto proba-bile. fE mirabile in queſto Muſeo l' integrità,e conſervazione de i pezzi, perchè anche ibuſti ſon tutti antichi, fuorchè alcun de ipiccoli, e la meta di quel d' Antinoo, eun pezzo di quello di Lucio Vero: ſonoincavati nel riverſo, e aſſottigliati, laſcia-to un piloncino nel mez2o. Fino i naſi, co.quali il tempo ebbe cos! particolar nimici-zia, per lo pid ſono intatti. L' eccellentemaniera di molte di queſtꝰ opere potrebbeſervire di ſcuola incomparabile a noſtri Sta-tuarli, e Pittori. Ben ſe ne valſero quellidella miglior' eta, quapdo ſupplivano inmodo le parti perdute nelle antiche ſtatueanche piu eccellenti, che diſputandoſi talvolta ſe un pezzo congiunto foſſe il ſuo,per chiarirſi,& convenuto ſtaccandone unpezzetto di qua e di A, oſſervare ſe la gra-

nitura del marmo era la medeſima. Al

preſente in alcune parti& in uſo di guaſtartutto, imbrattando di patine, ed offuſcan.do i buſti, o per fargli credere antichi,per fargli credere interi; e non perdonando

a quelli, che tali veramente foſſero, per

render tutto uniforme. Ci ſiamo in queſtimarmi trattenuti alquanto, perchè ſono ilgenere pid ſplendido, e pin ammirabile d:anticaglie, e quello di cui fra le provincie

tutte del mondo dovizioſa e ricca unica -

mente è l'Italia.

Ver. Iluſtr. Parte III.

7%

230

Moſcardo

L Muſeo raccolto avanti la metà delpaſſato ſecolo dal Conte Lodovico Moſ-cardo, è famoſo per tutta Europa. Po-che parole però ne faremo, e tanto più pereller gia deſcritto, ed ampiamente narratodal raccoglitore iſteſſo con volume in fo-glio, al quale può ricorrere chi ne bramaſ-ſe particolare, e piena contezza. Non eſ-ſendo queſt' ampliſſima raccolta limitata ageneri di coſe, ma univerſale, accennere-mo qui ſolamente i capi principali, ſottoquali pudò ridurſi. auadri molti d' aukori inſigni, deꝰ qualiil libro fa diſtinto catalogo. Ritratti d' uo-mini illuſtri. Diſegni in quantità grandiſſi-ma incorniciati, o raccolti in libri: di que-ſti ſingolarmente fanno con ragione gran ca-pitale i profeſſori, e chiunque guſta la bel-leaza de' penſieri originali, e le finezze dell'arte. Stampe ſceltè di famoſi pittori. Fi-

gure di metallo in gran quantità, e di va-

rie maniere venute da buoni Maeſtri. Mo-delli del Sanſovino, e d' altri tali. Variecuriofità di lavori ſingolari.

Stanza aſſai grandè ripiena tutta di coſenaturali ottimamente diſpoſte, e venute ingran parte fin dal famoſo Muſeo Calceola-rio. Serie di gemme, e di marmi, di mi-niere, e di minerali: coralli, piante, le-

ni, erbe, amianto, calamita, terre, ſa-Ii, balſami, gomme, coſe impietrite, te-ſtacei, animali ſtrani, e parti pregiate dieſſi, moſtri, e ſcherzi della natura, mu-mie, cocodrilli, e quantità di coſe d' India.

Paſſando alle antichità, Idoli, ed altrifigurini di metallo in gran numero. Amu-leti, e Voti. Lucerne di terra, e di me-tallo. Anelli, vaſi, arneſi, e antichi uten-ſili d' ogni maniera, e in gran copia: vetriparimente. Coſe Egizie di terra, e di me-tallo. Teſte di marmo, e Iſerizioni. Matra le anticaglie tutte, portano corona duetavolette di bronzo inciſe in tempo di Ti-berio nell' anno di noſtra ſalute vigeſimo-ſettimo, contenenti due iſtrumenti di Pa-tropato, e Clientela tra due Citta d. Ari.ca, e un Perſonaggio di Roma. le abbiampublicate tre anni ſono nella ſteſſa forma ecarattere, in cui ſi veggono. Tra le coſeSrif tage rappreſentò 1 Mabillon nelViaggio Italico un gran vaſo di marmo,che ſervl per l' acquaſanta, come dallaforma e dalla Greca iſcrizione ſi mani-feſta,

Alquanti manuſeritti eitati da noi pidvolte nel Trattato degli Serittori Veroneſi:

2 in

II. Dipl.P. 38.