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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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265-266
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Teſta laureata con AsS0RV; nel riverſouomo nudo con vaſo nella deſtra, cornu-copia nella ſiniſtra, e RVSAS.

Incerte per corroſion di lettere; Gallo,e ſei palle dall altra parte: teſta di Palla-de, e Gallo con lettere, che indican no-me diverſo da tutti gli altri. Civetta ſo-pra un capitello di colonna con cinque pal-le, e ſtella da un lato, IA dall! altro. C.

& ancora la data dal Golzio con le due let-

tere interpretate per Ariminum

Vien dopo queſta altra piccola ſerie dantiche monete di Roma, che non portannome d' alcuna perſona, o famiglia An-che di queſte ſi diede un piccol ſaggio trat-tando degl' Itali primitiri; ma ora moltepiii ne abbiamo; come quella con Ercole,che afferra per li capelli il centauro, dataper medaglione tra quei del Re di Francia,e del Muſeo Piſani: la teſta di Pallade, edi la teſta, e collo di cavallo con faleettoaddietro. Pegaſo con clava rappreſentatanel rame; piccola con cane che alza unazampa, della quale mal fu dubitatoper alcuni, e pid altre non piu ſtampate.

Debbon tra queſte computarſi le grandi

dette volgarmente peſi, che non peſi, maſon monete di quel tempo, quando ſi con-ſideravano a peſo: ſe ne trova con manoaperta, e falcetto, con delfino, con ful.mine, e con pid altri tipi. Credeſi che iglobetti ſpeſſo figurati in eſſe, indichinoqual fu triente, qual quadrante, e cosl aproporzione. Ma che queſto ſia un' ingan-no, pud chiaramente conoſcerſi in queſtoStudio, dove molte piccoliſſime ſe ne veg-gono con glꝰ iſteſſi globetti. E' notabile co-me di tutte queſte Medaglie una ſola harelazione con la Storia che corre dell' origi-ne di Roma: è in queſta la Lupa co bam-·bini da una parte, e aquila con la preda inbocca dall'altra 2 iDalle Medaglie Conſolari dovrebbe prin-cipiarſi lo ſtudio dell' antichità Romana.Molte ne ſon qui raccolte, che hanno qual.che differenza conſiderabile da tutte le ſco-perte finora. Eſſendo per eſempio qui tiplicata l' incerta dell: Orſino con la teſtad' Ercole, e i cavalli deſultorii dall' altraparte, ſi vede in una TI preſſo il ſorcio:Ia lettera nel campo è in tutte diverſaQuella di metallo della gente Proculeia,che trovata dall: erudito Sig Haim con lelettere detrite, o raſe, fu da lui credutamoneta di Taranto con la teſta d' Archita,ha in contromarca ſul peſce 8 1. Di quel.la di Celio Caldo dove le ſtampe fanno Av,interpretato Augur, che quivi non torna be-ne, tre ſe ne hanno qui, che fanno ſempre A.In quella di Lepido, Tutor di Tolomeo

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Re d' Egitto, non ſi legge Alerandtea, maAlerſandir. Ove ſon note numerali, dallavarietà di eſſe nell' iſteſſa Medaglia, e dalnumero che rilevano, reſta eſcluſa ogn in-terpretazione data dal Vaillant, e da altri.Molte ſon qui con l' anima di metallo co.perta da ſottilliſſima pelle d' argento, ilqual modo di falſificazione appar però co-me fu in ogni tempo, e fu anche fuor diRoma, poichè di tal maniera una monetadi Siracuſa era qui con caratteri Punici,ch' ora& ſparita, e alcune ne vidi tra quel-le di Spagna del Sig. Marti: cos! delicatolavoro coſterebbe in oggi aſfai pid, che ilfare la piccola moneta di tutto argento. Silegge in Petronio Arbitro, che gli accortiBanchieri ſe n' accorgean però, e vedeanoquaſi traſparire per T'argento il ame. Quel-la di Marco Azio Pretor di Sardegna conSardo padre, che ſi crede le deſſe il nome,ſi d& poſta ne lla tavola, perchè il Patino 7 505Vaillant non la videro intera, come h ho tro-vata tra le ſudette Medaglie di Spagna. Ra-riſſimo è il ſuſſeguente Medaglioncino d' ar-gento d' ottimo conio, e meglio che altroveci ſi veggono i volti di Mare: Antonio, e diCleopatra. Poco n' è ſtato parlato, per-

chè poco è ſtato veduto. A pHαið Karadou-

de il Latino. Armenia Capra, overo inſervitutem rodac ta. 8.

Delle Imperatorie ſi metton qui due Giu-li Ceſari della grandezza come nell' inta-glio. Credeſi da molti, che non ſi trovi

Qiulio Ceſare in grande, ma queſte due

ſono indubitate: la maniera& di Spagna,

benchè molto buona, e di Spagna aſſerivaavergli portati chi ne fece la vendita, L. ul-tima della ſtampa ſegna il principio dell' an-no undecimo di Domiziano, che non ſi erapid veduto nelle notate dell anne nuovo ſa-ero: quali non monete di Cipro, come ilP. Harduino ha giudicato, ma ſon di An-tiochia, col nome di queſta Città avendo-ne noi vedute pid altre affatto ſimili; ſondell'iſteſla grandezza, e forma di che era-no prima le Medaglie de i Re di Siria, mah argento non& cos perfetto. Era in que-ſto Studio un belliſſimo Medaglioncino dargento non pid oſſervato con le teſte di Oe.ſare da una parte, e d: Auguſto dall altraſenza lettera alcuna, ma ora mana Era-vi ancora quella piccola moneta di Smirna,che intorno alla tc.NET E POE, cio Veſpaſiauu zunior: ſi tro-va anche nel Muſeo Tiepolo, e fu ſtampa-ta dal P. Harduino; ma non ſi crede danoi altramente rappreſentarviſi un ignotoliglio di Veſpaſiano, da cui aveſſe origineCoſtactino, com egli penſa, ma bens] Ti.to, che fu Principe della Gioventù, e fichia-

Op. el,.p. 737.

ſta fa OVETHAIANOE

09. Fel.9.733.