Velitis ha-A ſolum;ie Ge.
. 33.6.5
4. 2. 0. 33.
Cod. I. 5˙5˙
Pro gest.Bag. 234.
Paneg.C. 28
bot.Liv. 775 16
de Ipect.
Manera.
Vite. J. 5.6. F. 7
3
come i Veliti militari alle battaglie, ed eſ-ſere ſpediti com'eſſi, e leggieri, però diſſeIſidoro, riuſcire la lor pugna, e il lor vi-brar dell' aſte pid grato à gli ſpettatori: 1arena gialla indica l uſo mentovato da Pli-nio, di miſchiar talvolta criſocolla conlꝰ a-rena. Io credo ancora non mancare queſtaſpezie di Gladiatori in quel luogo d' Arte-midoro dove le nomina partita mente; ſolche in vece di zpegdnj,R, che portano leſtampe, ſi legga apo ο Provocatorç.Cos doverſi leggere pareami chiaro, pernon eſſer la prima voce nè Greca, nè Lati-na; ma me ne ſon poi con piacere accerta-to in Venezia per un buon Manuſcritto del.la publica Libreria di S. Marco, in cui co-5 ho trovato leggerſi. La gladiatoria claſſede: Provocatori& nominata da Cicerone, ein due iſcrizioni del Fabretti. Che queſtifoſſero gl' iſteſſi detti anche Veliti, e deſſe-ro principio allo ſpettacolo, provocando apugna, L' indica il nome: però poichè nonpugnavano di piè fermo, ma volteggiando,e ſcorrendo, dice Artemidoro, che dino-tavano in ſogno moglie lubrica, e facile.Proprio adunque fu de piii antichi abitato-ri dell' Italia l' uſo de Gladiatori, non ſo-lamente in grazia de morti, ma ancora perjacer de' vivi; ben adattandoſi alla lor' in-dole bellicoſa e feroce, e parendo forſe lo-ro, che poteſſe molto contribuire a fomen-tar valore, e bravura. Diſſe Plinio il gio-vane di cosl fatti ſpettacoli, eſſer atti ainſpirar fortezza, e diſprezzo delle ferite,e della morte, facendo vedere anche in gen-te vile amor di vittoria, e di lode.Paſſato il coſtume a' Romani, ne am-pliarono in progreſſo di tempo oltre miſurae la frequenza, e la pompa. La prima vol-ta che ſi faceſſe in Roma dimoſtrazion ſo-lenne di Gladiatori fu nell' anno Varronia-no 490, quando i due fratelli Bruti tre cop-pie ne fecero publicamente combattere inmemoria del lor defonto padre, e per ono-rar le ſue ceneri. Dall onor de: mori paſſa.ron ben toſto, come dice Tertulliano, 40anon Ae bivonti coteſti ſpettacoli; perchèriuſcendo gratiſſimi alla moltitudine, co-minciarono a fargli celebrare a proprie ſpe-ſe tutti coloro, che ſalivano a certe prima-rie dignità, quaſi in regalo, e per retribu-zione al popolo d avergli eletti, onde ſi diſ-ſero Donalioi. II luogo, Ove faceanſi que-ſte pugne, laſciando i primi tempi, quan-do ſi combatteva dinanzi a- ſepolcri, erand- ordinario le piazze, come ſito pid am-pio, e pid adattato per diſtribuirvi gli ſpet-tatori: però ne portici di eſſe ſi faceano glintercolonii pid ſpazioſi, acciochè la viſtane veniſſe tanto meno impedita. Il primoVer. Uliſt. Parte II.
EI BRN O A Nee 6
iuoco accennato pocanzi de Bruti, ſi ha
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da Valerio Maſſimo, come fu ne! ForoBoario, cosꝭ detto dal mercato, cui ſer vi-va de buoi. A tempo di Polibio, che vuoldire nel ſeſto ſecolo di Roma, il meſtierde Gladiatori era già ridotto in arte, ondevon ſi pugnava pin con la mera forza, an-21 ve n' erano già piu ſpezie, e varie ma-Niere. e f a
CAPO SECON DO
IJpettacoli di Fiore, e prima idea1 055 degli Anfiteatri.
do h anno di Roma 502 vennero in-trodotti nel Circo gli Elefanti preſi a Car.tagineſi con la vittoria di Lucio Metello inSicilia: ma conibatter non ſi fecero che al-la metà del ſuſſeguente ſecolo nell: Edilitàdi Claudio Pulcro, ſe ne ſtiamo a Feneſtel-la riſerito da Plinio: anzi ſolamente in tem-po di Pompeo, ſe ne ſtiamo à Seneca, ead Aſconio Pediano. Nè d' altre beſtie co-minciarono combattimenti ſe non dopo laſeconda guerra Punica, ridotta l AfricaCartagineſe in una ſpezie di ſervitu. Infatti la prima menzione, ch io ne trovi nellIſtoria Romana, è nell' anno 568, quandoMarco Fulvio celebrò con maggior' appara-tO che mai per l' addietro i Giuochi nellauerra Etolica promeſſi in voto. Narra Ti.50 Livio, che allora oltre al certame de gliAtleti veduto in Roma la prima volta, fudata una Caccia di Leoni, e di Pantere.Che queſta foſſe la prima,' argomento daLivio ſteſſo, che diligentiſſimo nel riferire1 Giuochi di tempo in tempo, non ne faanteriormente menzione alcuna, quandoperò ne libri che mancano non f aveſſe fat-ta. Ben la fa egli dell' eſſerſi vent' anni do-po ne giuochi Circenſi cominciato ad acere-cer la pompa con eſporre 63 Pantere, 40Orſi, ed alcuni Elefanti. Ma ampliandoſii luſſo, e la ricchezza di mano in mano,Marco Scauro nella fua Edilità fece moſtradi 150 Tigri, e di cinque Cocodrilli, edell Ippopotamo: Silla nella ſua Pretura dicento Leoni, e queſti ſeiolti, dove Primaſoleano introdurſi nel Cireo legati, affer-mandolo Seneca. Ma vinſe di gran lungatutti gli oltrepaſſati Pompeo Magno ne-Giuochi celebrati per la dedicazione delſuo Teatro. Dopo tutti gli altri ſpettacolifurono impiegati nelle Cacce gli ultimi cin-ue giorni. Vi ſi videro 410 Tigris, 500Leoni, Elefanti ſaettati per uomini d' A-frica, Lupo cerviero, Rinoceronte, e ſtra-ne beſtie fin d' Etiopia. Ceſare altresl divi-3 ſe
P Rimo ſpettacolo d'animali fu, quan-
Val. lib 2.6. 51.
Pol. envid.
ro Nr60 n re
Pliu.] d.c. 6.
2.gen. Be.
5 25Aſc. in Pi.
ſoni an.P70. J. 43.
1b. 43.
Plin. I. 8.Cap. 1 6.17. 26.
Breu. vit,C I.
D175. J. 39.Plut. inPomb.Cic. J. 7.ep. 1.