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Tanto io ſcriſſi due anni fa nella prima edi-zione di queſto libro fatta ſeparatamente, etanto ho voluto che rimanga vivo anche inqueſta ſeconda per intera notizia del fatto, edi mia condotta: per altro al preſente in ma-niera diverſa ſon per diſcorrerla, nulla piueſitando intorno al fondamento che può farſinella Medaglia, poichè non è più ſola.Eſſendoſi per buona ſorte trasferito daVienna a Venezia il Sig. Apoſtolo ZenoLetterato a tutti noto, il quale all' altreſue cognizioni ha in poco tempo aggiuntauna mirabil perizia in queſta materia, eſcelto teſoro di Medaglie d' ogni metalloha poſto inſieme, ne complimenti amiche.voli, che per ſua bontà mi fece ſopra ilTrattato degli Anfiteatri, diſpiacere miſignificd aver ſolamente provato per eſſerein eſſo regiſtrata la non pid inteſa Medagliadi Verona, ſiccome quella, ch' altro chefalſa eſſer non poteſſe. Non molto tempodopo venuto in cerca di me un giorno,diſſemi tutto giulivo, aver cambiata opi-nione, e render l' onore alla mia Medaglia,
poichè altra in tutto ſimile ne avea trova-
ta in altro ſtudio ſincera, e indubitatiſſi-ma. In fatti viſitando egli con diligenza ſtra-ordinaria ad una ad una le Medaglie delMuſeo Capello, che in argento L ricchiſ-ſimo, trovò con ſua maraviglia quella diVerona, ed eſſendo con lui il CavalierLioni famoſo Pratico, e alcun altro ditab ordine, oſſervata, e rioſſervata, fu con.chiuſo da tutti concordemente non poterſidella ſincerità di eſſa aver dubbio alcuno.
Ecco però come il regno delle Medaglie non
è corſo tutto ancora; ed ecco quanto ſi ſcuo-pran vere le ſciocchezze ſparſe a Venezia, eaRoma intorno alla mia Medaglia per operadi coloro, che lavorando falſo, non poſſonoparlar vero.
Diaſi ormai termine a queſta digreſſione,ſe cos vogliam chiamarla, diretta a farconoſcere come per rotondità di edifizionon deeſi ne monumenti antichi far argo-mento d' Anfiteatro, nè ſoſpettare cheAnfiteatro ſia, ciò che nelle mentovate Me-daglie ſi rappreſenta Neceſſario per altrofu, ſpezialmente per I iſtoria delb ArenaVeroneſe, il diflonderſi nel far ben co-noſcere il vero ſenſo della riferita monetadi Maſſimiano Ceſare; poichè opinion cor.rendo preſſo molti, che appunto in queltempo, o dall' uno, o dall'altro Maſſi-miano eſſa foſſe edificata, non ſarebbemancato chi interpretando per Anfitea-tro il tipo, in tal falſa credenza ſi con-fermaſſe 5
CAPO DUODECIM O.
Anfſiteatri„ dt quali reſtano in oggifuor di Roma grandi, e ſicurb
reliquie 8
E Città oltre a Roma, che ſecondof I univerſale, e da ſecoli tramanda-ta oſſervazione, e credenza, ancor conſer-vano grandi, e famoſi avanzi d Arene, ſi
riducono a quattro; Verona, Capua, Po-
la, e Nimes. Ma che diraſſi mai, fe diqueſte poche ancora alcuna io ne trarròfuori? e pure cos! avverrà; perchè trasfe-ritomi perſonalmente a Pola, ho rilevato,come quello altro non fu che un ſuperboTeatro; la qual coſa con evidenza ſi di-moſtrerà nel ſecondo libro. Nè poſſo nega-re, che qualche dubbio non mi naſca an-che ſu quel di Nimes dal ſapere, ch'èin due ſoli piani, ſenza feneſtre nelb alto,ſemza numeri ſu gli Archi, ſenza veſtigiodi gradi; e parimente per affermare il P.Mont faucon, che ſia diverſo dagli altriAnfiteatri, e abbia porte in vece di ſcale;e dall imparare nellꝰerudito recente libret-
to del Gautier, intitolato Moria di Nimos
c duoll- ſus Antichits“, comè in pid luoghifi oller van Priapi effigiati a baſſo rilievo ſue pietre, il ehe a Teatro può forſe conveni-re, ma non ad Anfiteatro. Strano parrà que-ſto ſoſpetto per non eſſerſi finorà avverti-to come Teatri ſi ſecero anche di recintointero, e circolare; ma noi l' abbiamo ac-cennato già per un pafso di Pauſania nelcapo ſeſto, e lo moſtreremo pid chiaramen-te nel fin di queſtꝰ opera. Tuttavia laſcian-
do quel di Nimes nel ſuo pofſeſso, vi laſcie-
remo per ora anche quel di Pola, in quan-to che fu Teatro di ſtruttura dalla comu-ne diverſa, e ſimile nell' eſterno giro a gliAnfiteatri. 5
L'aver veduto ampiamente quanto rarifurone gli Anſiteatri ſtabiliſ invoglieràtanto pi di ſaper b iſtoria de ſopranomina.ti, e ſopra tutti del Veroneſe, ch'è ilmaggior de gli altri dopo il Romano, edi cui abbiam preſo a trattare ſingolar-
mente. Ma ſventura vuole, che nè di
eſso, nè degli altri ſi poſsa render moltoſicuro conto, nè preciſamente aſsegnarneautore, O tempo, Scrittore, o monumen-to non eſsendoci rimaſo, che della fabri-ca loro faccia parola; quando non debbaeccettuarſi il Capuano per quel frammen-to d' Iſcrizione, che h anno paſsato&venuto a luce. Del non vederſene memo-ria negli antichi Storici non dobbiam ma-1a V-