147decimo àavea una fcala con feneſtra archeg-giata in faccia, che batte il lume in altradella feconda einta. Queſta ſcala voltavaa dritta con porta quadrata ſimile alle de-ſeritte nella ſcala doppia„e per quattrogradini andava al ripiano, e al ſecondo ra-mo del num. 12. avendo ſotto una ſtanza.
Segue altra via al Podio, come al num. 8.
poi altro ſtanzone bislungo: indi ſcala indue rami, ſimile alla pur' or narrata IIdiciafsette ha una ſtrada al Podio, come ledue predette, e il dieciotto uno ſtanzone,con che finiſce il quarto dell' edifizio nelpian terreno, ſuſſeguendo nel diecinove lavia diametrale per traverſo, qual terminanel terzo portico; e quale anche ſu la drit-ta ha un ſimile ſtanzone con gran feneſtra,che guarda ſul corridor di mezo. Moſtran-doſi nella pianta di queſto piano le ſcale in-terne, ſiccome quelle ch' hanno radice interra, vi ſi ſon ſegnate altresl le aperture nelmuro contigue a“ ſecondi ripiani, benchèpropriamente ſpettino al pian ſecondo.Chi vuole impoſſeſſarſi con poca faticadel pid difficile di queſt' edifizio, oſſervibene queſta tavola X, dove in un' occhiataſcoprirà il modo col qual ſi ſaliva alle quat-tro mani de Vomitorj per riuſcir ne. gradi,e ne rileverà per conſeguenza! intendimen-to principale Vedrà in eſſa come alli pri-mi dodigi ſi andava per vie diritte finchètropavanfi le ſcale di cinque gradi. Alli ſe.condi ſedici ſi andava per via retta fino alcorridor di mezo, e quinci ſalivanſi le ſca-e interrotte da un ripiano. Chi dovea riu-ſcire a gli ordini ſuperiori, trovava e
ſcale nel corridor primo, e montava fino
al ſecondo piano; dove giunto chi dovea u-
ſe ir da i terzi voltava a dritta, e trovava
la ſua porta, e piccola ſcala: chi doveaſalire ancora, voltava a ſiniſtra, e montan-do ſul corridore trovava ben preſto altraſeala in due rami, dopo la quale chi doveauſcir da 1 quarti voltava a dritta, chi do-vea paſſareè a i gradi ulteriori di legno, edalle logge, che ſopra eſſi gira vano, voltavaà manca, e ſaliva ancora per una ſcala,che attraverſava il corridore: ma qui latraccia ſi perde, poichè il conſervato ſi tron-ca, e null' altro ci rimane. Avvertaſi comeil profilo de i gradi gli moſtra come or ſi
DE TL NN FIT EATA T 148
trovan ridotti da'riſarcimenti; però la bre-ve ſeala, che conduceva a gli occhi delPodio moſtra avere alcuni gradi pid baffidell' eſito ſuo, il che anticamente non era;e perdò ancora non ſi veggono nelb' iſteſſoprofilo le Precinzioni.
CA PO DECIM O.
Fecondo piano dell Aꝛnfiteatro,5 ſua pianta.
S la prima cinta ha due piani, co-sd prima d' inoltrarſi alle parti piu in-terne biſogna ſalire al ſecondo. Qui& cer-tamente dove ſpicca l ingegnoſo di queſtꝰ e-difizio, e dove per verità hanno perdutoogni traccia tutti i valenti Architetti, chhanno trattato finora di queſta materia, oo.me ſi pud ſingolarmente conoſcere dallepiante, che Deſgodetz, e Fontana ci han-no date del ſecondo piano del Coliſeo; poi.chè per verità ſon fatte a caſo; e ſon deltutto erroniche, nè danno cenno alcuno del.le ſcale, ne delle vie, per cui fi veniſſe aVomitorii della quarta linca, nè del modocon che ſi riuſciſſe ne i gradi. Ho fatto ve.der nel diſegno come I uno e altro de 1ſudetti Architetti I' inteſero. i
Biſogna premetter qui cid, che nellapianta non ſi pud eſprimere; vale a dire,che due ſono i pavimenti nel pian ſecon-do: uno interiore pin baſſo, ed& quellodi tutte le ſtanze, o anditi, che vogliamdire, ſul quale mettono i ſecondi rami del-le ſeale; altro eſteriore pid alto ſul corri-dor circolare, al quale ſi va per nuovi ra-mi di gradini. Biſogna premettere ancora:
d' altexza uguale, eſſendovene otto, cheſormontano gli altri di tre piedi come nellatavola III fi accenna, cioè li quattro dia-metrali, e altri quattro fra mezo a queſti:non perd in mezo per I' appunto, poichètra il mezano per lungo, e il mega pertraverſo abbiamo archi 323rebbero otto per parte 2 quello che inter-media; dove I arco pid alto, che abbiamdetto, ne laſcia 7 dalla parte verſo il lar.90, e 9 dalla parte verſo il lungo.
che in queſt' ordine gli archi non ſon tutti