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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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203-204
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once 7. e pin della volta dell' areo ſupe-riore once. ö

d' archi altrettante feneſtre larghe p. f. 8.alte p. 7. 8. dalla cornice di ſotto alla ſe.neſtra ſon p. 4. dalla feneſtra in ſu preſſoa 7. Ma queſta parte ſembra qui di nuoyodiviſamento, perchè& prima un ordine diPietre, che ſerve anche di traverſo ſu lefeneſtre; poi una piccola e baſſa cornice,che pare for de ogni regola ed uſo; indidue alte e roze faſce, poi gronda, chetien luogo di cornicione. Di modo che do-

qui ſcema, mentre la cornice del pianointeriore, ha nove membri tra quali quaſinel mezo un liſtello con gocciolatoio ePar la divida in due parti,

impoſta ne reſta tagliata tanto pro fonda-

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di piedi 17. once 4. P'archivolto ſuo& diP. 2. 2. Le faſce roze, che ſuppliſcono ar-chitrave e fregio, ſon di due piedi ſcarſiciaſcuna: la cornice creſce alquantodi duepiedi, e ne ha uno e mezo di ſporto. Nell-aver voluto pulite le cornici, e ruſtici an-che gli architravi, ei fregi, ſi uniformaqueſto Greco Architetto a quello dell' Are-na Veroneſe, dove biſogna avvertire, chela perfetta congiunzion delle pietre non fanegli originali quell'effetto albocchio chefanno con le lor linee di ſpartimento i di-ſegni. In mezo al pilaſtro è la colonna pia-na, che fende l' impoſta, e va col ſuo ca-pitello alto p. T. 5. e in fuori once ſei, aſoſtener l' architrave: ma è da notare, che

mente per cagion del ſuo molto ſporto, cheFocchio ne reſta con diſguſto, il che nonavviene a Verona. n öNel ſecondo piano i pilaſtri ſon groſſiP. 4.4. Paltezza delbarco è di p. 19. 2. dalche atteſa la corriſpondenza col piano infe-riore, ſi poſſono arguire laltre miſure. Lacornice, cioè l' impoſta tagliata quivi dalla colonna piana, vien piu in fuori d'eſſa

Nel terzo piano girano intorno in vece

ve per ſolito creſce Ii ornamento ſalendo,

r la eſſendo altoPin di tre once. La cornice del pian ſe-condo ha quattro membri ſoli, eſſendoneoccupata da un guſcio poco meno dellameta. Ma nella cima non vi ha veramen.te cornice, ma gronda, Io ſporto dellaquale reſta ancora alquanto occultato perJo degrado, che ha il muro nel terzo Pia.no. Queſta gronda incavata a canale nel diſopra, ha ſotto un liſtello poco ſenſibile,poi la conveſſità d'un piede e mezo indiuna liſta di mezo piedè, che in regolate di-ſtanze ha fori quadrati per portar fuoriacqua, e in eſſi ſaranno ſtati tubi per por-tarla lontano. Anche nel di dentro vieneun piede pi in fuori del muro per grazia,per contrapeſo. La poſitura, e il modo

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icio, e ſenꝛa corniciamenti,Io che reſtava da i tavolati coperto; à ri-ſerva delle impoſte degli archi nel pianterreno, quali camminano anche nell' in-terno. Quelle del ſecondo non ſi veggon

di queſta ſuprema parte fa vedere quantopropriamente foſſe chiamata da gli Antichicorona, ſembrando appunto, che b'edifizioſe ne incoroni, e fa meglio intender Vitru-vio, ove tocca, che nelle ſommità de imuri, ſotto le tegole ſi poneano per tenerfuori l' acqua le proietturs delle corone. Maqual acqua era queſta? quella certamenteche cadeva ſul tetto della loggia, poſtanella cima dell' uditorio, e ſul tetto delportico ſuperiore dall'altra parte. Cometal' acqua ſi ſgombraſſe negli Anfiteatri, equal via le ſi faceſſe prendere, niuno ha

J. 2. C. B.

conſiderato, e mal ſe ne può render c on⁰

to, per non eſſerſi pure a Roma conſer.vata affatto b'ultima ſommità:& eredibile,che per tubi incaſſati nelle pareti, qualimetteſſero ne ſotterranei condotti: di talitubi di metallo ſi trovarono già pezzi aVerona.

Non pid oſſervato in altri edifizj& pari-mente il finimento, che ſi vede a Pola nel-la ſommità; perchè ſu I' incavo della gron-da, in linea perpendicolare co' pilaſtri infe-riori ſi alzano due piedi in circa certipiccoli ſcanni, o piedeſtalletti, ſopra i

quali corre de intorno una panchetta, comenel diſegno ſi accenna, o ſia una ſtriſoia pin

ſtretta del muro. Le pietre di queſta veg-

gonſi in due luoghi incavate in quadro,

quaſi foſſero condotti d'acqua, e per al-Muante braccia vedeſi da una parte, cheſopra eſſa ne correva un' altra, qual copri-

va quella di lotto. Tornommi a mente nell-oſſervar ciò, quellꝰ acqua Toatralꝭ mentova-

ta da Simmaco, di cui niuno ha mai ſaputopenſare il ſignificato. Forſe fontane, o altre

bilarrie ſi fingean talvolta, per le qualiera neceſſario d' aver acqua, che calaſſe

d alto. Gl' incavi, che ſi veggono tra unafeneſtra e P'altra, ſervivano per travi in

piedi, quali ſi facean poſare dentro altret-tanti dadi di pietra, larghi in quadro unpiè e quattrꝰonce. Queſti poſano ſu la cor-nice di ſotto, appunto come i g¹⁴ deſorit-

ti di Verona, e rimangono ottꝰ once pid den-

tro di eſſa, ma il lor buco quadrato è pidgrande, ed è preſſo il muro, corriſponden.te all' incavatura di eſſo, e non già nel me-20, e iſolato, come i noſtri del terzo pia-no, che ad altr'uſo ſervivano. Le traviadunque tagliavano la cornicetta ſopra le

eneſtre, indi foravano la ſuperiore, o ſiala gronda, e ſervivano al Velario.

Per di dentro tutto il muro interno&ſiccome quel-

la vo-

ib. 4. ep.&.