dell* Architettura . xxvn
rime, tartarughe , e nicchi grandi » e piccoli, chi a^itto » e chi a roversci».
E di questi fanno vasi, e festoni, in che cotali telline figurano le foglie ,ed altre chiocciole , ed i nicchi fanno le frutte : e scorze di testuggini d’ac-qua vi si pone, come si vede alla vigna , che fece fare Papa Clemente set- x nmU Uxr j ttimo , quando era Cardinale, a pie di Monte Mario , per consiglio di Gio- f atta ^ Qt0 ^ vJi _vanni da Udine. J ne .
Così si fa ancora in di versi colori un musaico rustico , e molto bello , Musaico rustica comepigliando piccoli pezzi di colature di mattoni disfatti, e troppo cotti nella fi facci».fornace , ed altri pezzi di colature de' vetri, che vengono fatte , quandopel troppo fuoco scoppiano le padelle di vetri nella fornace ; si fa dicomurando i detti pezzi, fermandoli nello stucco, come s’é detto di sopra,e facendo nascere tra essi , coralli , ed altri ceppi marittimi ; i quali recanoin se grazia, e bellezza grandissima . Così si fanno animali , e figure ,che si cuopronodi smalti in varj pezzi posti alla grossa , e con le nicchiesuddette, le quali sono bizzarra cosa a vederle. E di questa spezie n’è aRoma fatte moderne di molte fontane , le quali hanno desto 1' animod’infiniti a essere per tal diletto vaghi di sì fatto lavoro . E’ oggi similmente dltr* lavoro rafie*.in uso un’altra sorta d’ornamento per le fontane, rustico affatto, il qualesi sa in questo modo. Fatta disotto l’ossature delie figure , o d’ altro , chesi voglia fare, e coperta di calcina , o di stucco , si ricuopre il di fuori, aguisa di mulaico di pietre di marmo bianco, o d’altro colore, secondoquello , che si ha da fare ; ovvero di certe piccole pietre di ghiaja , di di-versi colori, e queste, quando fono con diligenza lavorate, hanno lunga vita.
E lo stucco , con che si murano , e lavorano queste cose , é il medesimo ,
che innanzi abbiamo ragionato ; e per la presa fatta con essa rimangono
murate. A queste tali fontane di frombole, cioè sassi di fiumi tondi, e
stiacciati , si fanno pavimenti murando quelli per coltello, e a onde a uso
d'acque , che sanno benissimo . Altri fanno, alle più gentili, pavimenti di Pavimenti .
terra cotta a mattone!ni con varj fpartimenti, ed invetriati a fuoco , come
in vasi di terra dipinti di varj colori, e con fregi, e fogliami dipinti ; ma
questa sorte di pavimenti più conviene alle stufe, ed a’bagni, che alle
fonti.
CAPITOLO VI.
Del modo di fare i pavimenti di commejfo .
T Utte le cose, che trovar si poterono, gli antichi, ancoraché con Lavoro di pavimentidifficoltà, in ogni genere o le ritrovarono , o di ritrovarle cercaro- variati nel disegno,no, quelle dico, eh’alla vista degli uomini vaghezza , e varietà indurre e ne' misti, detto ma.potessero. Tcovarono dunque , fra 1’ altre cose belle , i pavimenti di pietre saie *.ripartiti con varj misti di porfidi, fervorini, e graniti, con tondi, equadri, e altri fpartimenti , onde s’ imaginarono, che fare si potesserofregi, fogliami, ed altri andari di disegni, e figure. Onde per poter me-glio ricevere l’opera tal lavoro, tritavano i marmi ; acciocché essendoquelli minori, potessero per Io campo , e piano con essi rigirare in tondo,e diritto , ed a torto, secondo che veniva lor meglio : e dal commettereinsieme questi pezzi lo dimandarono musaico; e nei pavimenti di molteloro fabbriche se ne servirono : come ancora veggiamo ali’ Antoniano * diRoma , ed in altri luoghi, dove si vede il musaico lavorato con quadrettidi marmo piccoli, conducendo fogliami, maschere, ed altre bizzarrie ;e con quadri di marmo bianchi, ed altri quadretti di marmo nero fecero il
d z cam-
» Cioè alle terme di Caracalla .