della Scultura . xxxix
dando fine ali’ opera. Mai cammei si lavorano di rilievo ; perché essendo Carnei come fi lavo-questa pietra saldata, cioè bianca sopra, e sotto nera , si va levando del rint.bianco tanto, che o testa, o figura resti di basso , rilievo bianca nel cam-po nero . Ed alcuna volta per accomodarsi , che tutta la testa , o figura ven-ga bianca in sul campo nero, si usa di tignere il campo , quando ei non étanto scuro , quanto bisogna . E di questa professione abbiamo viste operemirabili, e divine ; antiche, e moderne.
CAPITOLO XIII.
Come di stucco fi conducono i lavori bianchi , e del modo del farela forma di sotto murata , e come fi lavorano .
S olevano gli antichi, nel voler fare volte , o incrostature, o porte, o Ossature di varie ma-finestre, o altri ornamenti di stucchi bianchi, fare Tossa di sotto di terie da coprirle dimuraglia , che sia , o di mattoni cotti, ovvero di tufi , cioè sassi , che sia- storco .no dolci, e si postino tagliare con facilità,' e di questi murando facevano1'ossa di sotto , dando loro o forma di cornice , o di figure , o di quello, chefare volevano , tagliando de' mattoni, o delle pietre, le quali hanno a es-sere murate con la calce . Poi con Io stucco, che nel capitolo quarto dicemmo,impastato di marmo pesto , e di calce di trevertino , debbano fare sopraT ossa predette la prima bozza di stucco ruvido , cioè grosso , e granelloso,acciocché vi si possi mettere sopra il più sottile , quando quel di sotto ha fat-to la presa , e che sia fermo, ma non secco a fatto. Perché lavorandolamassa della materia in su quel che é umido, sa maggior presa , bagnando dicontinuo , dove lo stucco si mette ; acciocché si renda più facile a lavorarlo.
E volendo fare cornici, o fogliami intagliati, bisogna avere forme di legno, a far intagli di fine-intagliate nel cavo di quelli stessi intagli, che tu vuoi fare. E si piglia lo co.stucco , che sia non sodo sodo , né tenero tenero , ma di una maniera tegnen-te , e si mette su T opera alla quantità della cosa , che si vuol formare , e visi mette sopra la predetta forma intagliata , impolverata di polvere di marmo,e picchiandovi su con un martello, che il colpo sia uguale, resta lo stucco per lavorar distuccaimprontato , il quale si va rinettando , e pulendo poi, acciocché venga il la- con rilievo .vero diritto, ed uguale . Ma volendo, che T opera abbia maggior rilievoallo in fuori, si conficcano, dove eli’ ha da essere, ferramenti , o chiodi, o al-tre armaci ure simili, che tenghino sospeso in aria lo stucco , che sa con essepresa grandissima, come negli edifici antichi si vede , ne’quali si trovanoancora gli stucchi, ed i ferri conservati sino al dì d'oggi . Quando vuoleadunque T artefice condurre in muro piano un' istoria di bassorilievo, confic-ca prima in quel muro i chiovi spessi , dove meno , e dove più in fuori , se-condo che hanno a stare le figure , e tra quelli serra pezzami piccoli di mat-toni , odi tufi ; a cagione che le punte , o capi di quelli tenghino il primostucco grosso , e bozzato , ed appresso lo va finendo con pulitezza , e con pa- ,
cienza, che e' si rassodi. E mentre che egli indurisce, T artefice lo va diligen-temente lavorando , e ripulendolo di continuo co' pennelli bagnati, di manie-ra che e’lo conduce a perfezione , come se e’sulle di cera , odi terra. Conquesta maniera medesima di chiovi, e di serramenti fatti a posta e maggiori , e ^ - n9minori secondo il bisogno , si adornano di stucchi le volte , gli spartimen- j orna J,,„ti di '"volte.ti, e le fabbriche vecchie , come si vede costumarsi oggi per tutta Italia da . , ,
molti maestri , che si son dati a questo esercizio . Né si debbe dubitare di la- f** t ** t ” >t> ° 'voro così fatto, come di cosa poco durabile : perché e’si conserva infinita-mente , ed indurisce tanto nello star fatto , che e’ diventa col tempo come 'marmo. CA-