l della Pittura,
Qualità dì tal colo. Questa maniera di colorire accende più i colori ; né altro bisogna, che dili-nto . genza, ed amore, perche l’olio in se fi reca il coiofito più morbido,più dolce,
e delicato , e di unione , e sfumata maniera più facile , che li altri, e men-tre , che fresco si lavora, i colori si mescolano, e si uniscono l’uno con 1' altropiù facilmente . Ed insomma gli artefici danno in questo modo bellissimagrazia, e vivacità , e gagliardezza alle figure loro, talmente che spessoci sanno parere di rilievo le loro figure , e che ell’eschino della tavola ; emassima mente quando elle sono continuate di buono disegno, con inven-... zione, e bella maniera . Ma per mettere in opera questo lavoro si sa così «t!vda divorarvi Qìl an ^ ° vogliono cominciare, cioè ingessato che hanno le tavole , oqua-r 0 p ra . dri , gli radono , e datovi di dolcissima colla quattro o cinque mani con
una spugna ; vanno poi macinando i colori con olio di noce , o di seme dilino ( benché il noce è meglio , perché ingialla meno ) e così macinati conquesti olj , che é la tempera loro ; non bisogna altro quanto a essi , che di-Come rifacci* eà sìenderli col pennello. Ma conviene far prima una mestica di colori secca-l’imprimatur a *. ti vi, come biacca, giallolino, terre da campane , mescolati tutti in uncorpo , ed' un color solo ; e quando la colla é secca , impiastrarla su per latavola , e poi batterla con la palma della mano tanto, eh’ ella venga egual-mente unita , e distesa per tutto ; il che molti chiamano /’ imprimatura ■ .Dopo distesa detta mestica o colore per tutta la tavola , si metta sopraessa il cartone , che a vera! fatto con le figure , ed invenzioni a tuo Modo-. ,, E sotto questo cartone se ne metta un altro tinto da un lato di nero , cioè
Dd far ti ca co- ei à quella parte , che va sopra la mestica . Appuntati poi con chiodi piccoliT uno , e 1’ altro , piglia una punta di serro , ovvero d’avorio , o legnoduro, e va sopra i profilili del cartone , segnando sicuramente , perché cosìfacendo non si guasta il cartone , e nella tavola ,o quadro vengono benis-simo prostriate tutte le figure , e quello , che è nel cartone, sopra la tavola.E chi non volesse far cartone , disegni con gesso da sarti bianco sopra lamestica , ovvero con carbone di salcio , perché l'uno , e l’altro facilmen-te si cancella . E così si vede , che seccata questa mestica lo artefice , ocalcando il cartone , o con gesso bianco da sarti disegnando, 1' abbozza , ilche alcuni chiamano i mporre . E finita di coprire tutta ritorna con sommapolitezza lo artefice da capo a finirla, e qui usa sarte, e la diligenzaper condurla a perfezione , e così fanno i maestri in tavola a olio se lorpitture .
* CAPITOLO XXII.
cartone
Come si possano farealtrimenti .
Modo di lavorare so-pra ti muro secco .
XJ.
Del pingere a olio nel muro , che fia jecco .
Uandogli artefici vogliono lavorare a olio in sul muro secco, duemaniere possono tenere , una con fare, che il muro , se vi é dato suil bianco o a fresco , o in altro modo, si raschi : o se egli è restato lis-cio senza bianco , ma intonacato , visi dia su due, o tre mane di olio bol-lito , e cotto: continuando di ridarvelosu, sino a tanto che non vogliapiù bere ; e poi secco sì gli dà di mestica o imprimatura , come si disse nelcapitolo avanti a questo. Ciò fatto, e secco , possono gli artefici calcare ,o disegnare ; e tale opera,come la tavola , condurre al fine , tenendo mes-Mtro modo di lavo- colato continuo ne i colori un poco di vernice ; perché facendo questo , nonrare sopra il medisi- accade poi vernicarla . b L’altro modo é , che l’artefice o di stucco di mar-mo muro . rno , e di matton pesto finissimo sa un arricciato , che sia pulito ; e lo rade
col
a NcII’ edizioni passate si legge in amen- b Cioè verniciarla . Forse vernicarla édue così. Ora si dice imprimitura. errore dillampa .