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Tomo primo.
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LIV
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lavoro di grotte-sche.

Invenzione di tal la-voro , e come fi di-pinga .

Sue differenze , e come fi lavorino .

Come fi faccia'].' in-dtrMnra .

liv della Pittura.

quarello. E questo é il lavoro, che per esser dal serro graffiato , hannochiamato i pittori fgraffito . Restaci ora ragionare delle grottesche , che sifanno sul muro . Dunque quelle , che vanno in campo bianco , non ci es-sendo il campo di stucco , per non essere bianca la calce, si dà per tutto sot-tilmente il campo di bianco : e fatto ciò, si spolverano, e si lavorano infresco di colori sodi, perché non avrebbono mai la grazia, eh’ hanno quelle,che si lavorano su lo stucco . Di questa specie possono essere grotteschegrosse , e sottili, le quali vengono fatte nel medesimo modo , che si lavora -no le figure a fresco , o in muro.

CAPITOLO XXVII.

Come si lavorino le grottesche su lo stucco <

L E grottesche sono una specie di pitture licenziose » e ridicole molto ,fatte dagli antichi per ornamenti di vani, dove in alcuni luoghinon stava bene altro , che cose in aria ; per il che facevano in quelle tuttesconciature di mostri, per stranezza della natura , e per gricciolo, e ghi-ribizzo degli artefici, i quali sanno in quelle, cose senza alcuna regola »appiccando a un sottilissimo filo un peso , che non si può reggere , a un ca-vallo le gambe di foglie , a un uomo le gambe di gru , ed infiniti scerpel-loni, e passerotti. E chi più stranamente se gl’immaginava, quelli era tenutopiù valente . Furono poi regolate , e per fregi, e spartimenti fatto bellissi-mi andari; così di stucchi mescolarono quelle con la pittura • E sì innanziandò questa pratica, che in Roma, ed in ogni lusso, dove i Romanirisedevano , ve n’ é ancora conservato qualche vestigio. E nel vero tocched’oro , ed intagliate di stucchi, elle sono opera allegra, e dilettevole avedere. Queste si lavorano di quattro maniere, 1’ una lavora lo stuccoschietto ; 1’ altra sa gli ornamenti soli di stucco , e dipigne le storie ne’ va-ni , e le grottesche ne’ fregi ; la terza sa le figure parte lavorate di stucco ,e parte dipinte di bianco , e nero , contraffacendo cammei , ed altre pietre.E di questa specie grottesche , e stucchi , se n’ é visto, e vede tante operelavorate da’moderni , i quali con somma grazia, e bellezza hanno ador-nato le fabbriche più notabili di tutta 1’ Italia ; che gli antichi rimangonovinti di grande spazio - L’ultima finalmente lavora d’acquerello in su lostucco , campando il lume con esso , ed ombrandolo con diversi colori. Ditutte queste sorte , che si difendono assai dal tempo, se ne veggono delleantiche in infiniti luoghi a Roma , e a Pozzuolo vicino a Napoli. Equesta ultima sorta si può anco benissimo lavorare con colori sodi a fresco ,lasciando lo stucco bianco per campo a tutte queste , che nel vero hanno inse bella grazia , e fra esse si mescolano paesi , che molto danno loro dell'allegro; e così ancora sloriette d i figure piccole colorite. E di questa sortaoggi in Italia ne sono molti maestri, che ne fanno professione , ed in essefono eccellenti.

CAPITOLO XXVIII.

Del modo del mettere d' oro a bolo , ed a mordente , ed altri modi .

F U veramente bellissimo segreto , ed investigazione sofistica il trovarmodo , che 1’ oro si battesse in sogli sì sottilmente , che per ogni mi-gliaio di pezzi battuti, grandi un ottavo di braccio per ogni verso , bastas-se