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Tomo primo.
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LXV
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PROEMIO

DELLE VITE.

0 1 non dubito punta , che non sia quasi di tutti gli Scrittoricomune , e certissima opinione , che la scultura insieme Davi prima trovatecon la pittura fujsero naturalmente da i popoli dello Egitto l* Pittura, e Seal-primieramente trovate ; e che alcuni altri non sano , che tm * 'attribuiscono a' Caldei le prime bozze de' marmin ediprimi rilievi delle fatue : come danno anco a Greci la r»-venzione del pennello , e del colorire . Ma io dirò bene , che dell' una , edell' altra arte il disegno , che è il fondamento di quelle , anzi l isîejjianima , che concepe , e nutrisce in se medesima tutti i parti degli intelletti ;fv.jse perfetti fimo in su l' origine di tutte / altre cose ; quando l'altissimoDio fatto il gran corpo del Mondo> e ornato il cielo de' suoi chiariffìmi lu-mi , discese con / intelletto più giù nella limpidezza dell' aere , e nellasolidità della terra , e formando l' uomo , scoperse con la vaga invenzionedelle cose la prima forma della scultura , e della pittura , dal quale uomo delUsclpura pit-ti mano a mano poi ( che non fi dee dire il contrario ) come da vero esemplare tura . ' "

sur cavate le fatue> e le sculture , e la difflcultà delle attitudini , e de icontorni : e per le prime pitture ( qualche elle fi fujsero ) la morbidezza ,

1 ' unione , e la discordante concordia , che fanno i lumi con /' ombre . Cosìdunque il primo modello , onde ujcì la prima immagine dell' uomo ,fu unamafia di terra , e non j'enza cagione ; perciocché il divino architetto deltèmpo , e della Natura , coinè perfettissimo volle mostrare nella imperfezionedella materia la via del levare , e dell' aggitignere ; nel medesimo modo ,che sogliono fare i buoni scultori , e pittori , i quali ne' lor modelli , aggiun-gendo , e levando , riducono le imperfette bozze a quel fine , e perfezione ,che vogliono . Diedegli colore vivaci/fimo di carne , dove s' è tratto nellepitture poi dalle miniere della terra gli stessi colori per contraffare tuttele cose , che accaggiono nelle pitture . Bene è vero , che e' non fi può affer-mare per certo quello 5 che ad imitazione di così bella opera fi faceffino gli Opere nelle ditte artuomini avanti il diluvio in quefie arti ; avvengachè verifimilmentepaja da antichi .credere , che e/fi ancora e Jcolpifisero , e dipignefisero dogni maniera ; poi-ché Belo figliuolo del superbo Nembrot circa 200. anni dopo il diluvio fecefare la fatua , donde nacque poi la idolatria : e la famofiffima nuora sua ,

Semiramis regina di Babilonia , nella edificazione di quella città ipofie tragli ornamenti di quella » non solamente variate , e diverse spezie di ani-Tom. I. i mali

1 M a intenzione non è stata di far le note to 5 laonde sopra questo Proemio , e sopraa quest opera del Vasari, se non per aggirin- ogni alno, che riguarda gii antichi arteficigere qualche notizia , che riguardasse le Vi- mi rimetto a quanto ne ha strutto Francese»te, e 1 opere di quelli artefici, di cui ha Giunio, Carlo Dati, e altri, e alla lettera dell,intrapreso di scriver la Vita il Vasari suddet- Adriani, che ne segue ,