CXII L * T T E R A.
Esculapio, ed Igia sua figliuola ; di Firomaco una quadriga , la qualePolicle, (Stipate, era guidata da Alcibiade ritratto . Policle fece uno ermafrodito disingolar bellezza , e leggiadria. Stipace da Cipri fece un ministro diPericle , il quale sopra lo altare accendeva il fuoco per arrostirne il sa-silUnient . t Appol- orificio • Sdiamone ritrasse uno Apollodoro , anch’ egli dell’ arte , maUdore in contentali ile cos ì fastidioso , e cosi appunto , che non si contentando mai di sua artenell’ arte . ^ e v’ era pur dentro eccellente ) bene spesso rompeva , e guastava le
figure sue belle , e finite ; onde trasse il sopranome, che si chiamòApollodoro il bizzarro , e lo ritrasse tanto bene , che tu aresti detto ,che non suste immagine di uomo, ma la bizzarria ritratta al naturale .Fece anco uno Achille molto celebrato , ed un maestro di esercitare igiovani alla lotta, ed altri giuochi anticamente cotanto celebrati, edaggraditi; fece medesimamente Amazzone > la quale dalla bellezza del-le gambe, fu detta la Ielle gambe ; e per questa sua eccellenza Nero-ne , dovunque egli andava, se la faceva portar dietro ■ Costui medesimofece di fottii lavoro un fanciulletto molto poi tenuto caro da quel Bru-to , il quale morì nella battaglia di Tessaglia , e ne acquistò nome,Teodoro, e diligenza che poi sempre si chiamò l'amore di Bruto. Teodoro quelli che a Sa-ri» un suo lavoro . mo fece un laberinto, ritrassi; anco se medesimo di bronzo, figura, a cuinon mancava altro che il somigliare , nel resto per ogni tempo cele-bratisiima , e di finissimo lavoro , la quale nella man destra teneva unalima , e con tre dita della sinistra reggeva un carro con quattro cavallidi opera sì minuta , che una mosca sola similmente di bronzo con l'alesue copriva il carro, la guida , ed i cavalli ; e questa statua si vide lungotempo a Preneste . Fu ancora eccellente in questa arte uno Xenocratediscepolo chi dice di Tisicrate , e chi di Euticrate : il quale vinseXenocrate feriffe vo- 1’ uno di eccellenza di arte > e 1’ altro di numero di figure , e dellaarte sua feriste volumi. Molti furono ancora, che in tavole di bronzodi rilievo scolpirono le battaglie di Eumene , e di Aitalo re di Perga-mo contro a' Franciosi , i quali passarono in Asia . Tra costoro furonoFiromaco, Stratonico, ed Antigono : il quale ferisse anco dell’ artesua . Boeto, benché suste maggior maestro nel lavoro di scarpello in ar-gento j nondimeno di sua arte si ride di bronzo un fanciullo , che stran-golava una oca. E la maggiore , e la miglior parte di cotali operefurono a Roma da Vespasiano Imperadore con sagrate al tempio dellaPace ; e molto maggior numero dalla forza di Nerone tolte di moltiluoghi j dove elle erano tenute care , ed in quel suo gran palazzo »che egli si fabbricò in Roma 3 portate 3 ed in varj luoghi per ornamen-to di quello disposte. Furono oltre ai molti raccontati di sopra altriinfiniti 3 i quali ebbero qualche nome in questa arte 3 li quali raccon-tare al presènte credo , che sarebbe opera perduta 3 bastando al nostroproponimento aver fatto memoria di coloro 3 che ebbero nell' arte_»Altri eccellenti in maggior pregio . Furono oltre a questi alcuni altri chiari per ritrarrelavorar vasi. con ifcarpello in rame 3 argento » ed oro calici 3 ed altro vasellamento
da fa-
tto»» aeu ■ arte .
Altri mastri.