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Tomo primo.
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Vita d’ Arnoiîo. 9

vóvina, ciò avviene , perché ella è sottile , e non pende tanto, non aggra-'vara da tanto peso, a un gian pezzo, quanto questo campanile ; il quale èlodato, non perché abbia in se disegno, o bella maniera, ma solamenteper la sua stravaganza, non parendo a chi lo vede , che egli posta in niu-na guisa sostenersi I . Ed il sopraddetto Bonanno , mentre si faceva il detto tenam» f A u p ar .campanile, fece Tanno 1180 la porta reale di bronzo 2 del detto duomo di ta di bnm.o dtl dut-Pifà , nella quale si veggiono queste lettere : Ego Bonannus Bis mea arte mo & ?'/* •hanc portam uno anno perseci tempore Eenedi&i operarii. Nelle muraglie poi,che in Roma furono fatte di spoglie 5 antiche a s. Gio. Laterano sotto Lu-cio terzo, ed Urbano terzo Pontefici, quando da estri Urbano so coro-nato federino Imperatore, si vede , che Parte andava seguitando di mi-gliorare ; perché certi tempietti, e cappelline fatti, come s’ è detto , dispoglie hanno astâi ragionevole disegno, ed alcune cose in se degne diconsiderazione, e fra T altre -Questa, che le volte furon fatte, per noncaricare le spalle di quelli edifizj, di cannoni piccoli, e con certi par-timenti di stucchi, secondo que’ tempi, astâi lodevoli : e nelle cornici,ed altri membri si vede, che gli artefici si andavano ajutando per tro-vare il buono. Fece poi fare Innocenzio terzo in sul monte Vaticano due ... .

palazzi, per quel che si è fotuto vedere , di astâi buona maniera ; ma M

perché da astri Papi furono rovinati, e particolarmente da Niccola V.che disfece, e rifece la maggior parte del palazzo , non ne difò altro, senon che si vede una parte d’essi nel torrione tondo 4 , e parte nella sagre-stia vecchia di s.Pietro 5 . Questo Innocenzio terzojil quale sedette anni 19.e si dilettò molto di fabbricare , fece in Roma molti edifizj, e particolar-mente , col disegno di Marchionne Aretino, architetto, e scultore , latorre de Gonti 6 , cosi nominata dal cognome diluì, che era di quella .

famiglia -11 medesimo Marchionne finì Tanno, che Innocenzio terzo morì,

la fabbrica della pieve d’Arezzo, e similmente il campanile , facendo di

scultura nella facciata di detta chiesa tre ordini di colonne , T una sopra *

T astra molto variatamente non solo nella foggia de' capitelli , e delle

base , ma ancora ne i fusi delle colonne ; essendone fra esse alcune grosse,

alcune sottili, altre a due a due, altre a quattro a quattro legate insieme.

Parimente alcune sono avvolte a guisa di vite , ed alcune fatte diventarfigure , che reggono, con diversi intagli. Vi fece ancora molti animali

B di

i Questo campanile è alto 150, palmi, e ìlare anche oggi, o demolire. V.Pietro Angelagrosso a j o. circondato da 2co.colonne . Pen- Bargeo De everfiribus Xìrbts.de 17.palmi . Gli artefici furono Guglielmo 4 Questo torrione rimane dietro al fornoTedesco , Bonanno , e Tommaso Pisani » Vedi di salazzo nelle mura degli orti pontifici.il disegno di esso nei cap. uit. del Thtatr . Ba~ 5 La sagrestia di 5. Pietro si crede da alcunifil • Bisam del Canonico Martini. antiquati un tempio più antico assai del 1000.,

1 Questa porta perì in un incendio , come ma la struttura di essa mostra la verità, di

dice il detto Canonico Martini nel Theatr. quanto scrive il Vasari. i

Basii. Bis pag. jp. e V. una Dissertaz. Latina di Frane. ValeG

î Anche di qui si raccoglie , che non furo- informa di lettera al Barone Stosch scritta il

no i Goti , che rovinarono le antichità di dì 7. di Febb. 1725.111 1 a» r

Roma , e si raccoglie tutto dì dal vederle xu»-