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Tomo primo.
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Vita d Arnolfo.' i i

car sopra a un colle altissimo ? alle radici del quale cammina un torrentechiamato Tescio ; su condotto in Ascesi dopo molta considerazione, comemigliore di quanti allora si ritrovavano, un maestro Jacopo Tedesco; ilquale considerato il sito, ed intesa la volontà dePadri, iquali feceroperciò in Asoesi un capitolo generale, disegnò un corpo di chiesti, e con-vento bellissimo, facendo nel modello tre ordini, uno da farsi sotto terra;e gli altri per due chiese, una delle quali sul primo piano servisse perpiazza, con un portico intorno assai grande , laltra per chiesa, e che dal-la prima si saliste alla seconda per un ordine comodissimo di scale, lequali girassimo intorno alla cappella maggiore , inginocchiandosi in duepezzi, per condurre più agiatamente alla seconda chiesa , alla quale die-de forma dun T, facendola cinque volte lunga, quanto eli è larga, e di-videndo lun vano dal!' altro con pilastri grandi di pietra, sopra i qualipoi girò archi gagliardissimi, e fra l'uno, e l'altro le volte in crociera,don fatto dunque modello si fece questa veramente grandissima fab-brica, e si seguitò in tutte le parti, eccetto che nelle spalle di sopra,che avevano a mettere in mezzo la tribuna, e cappella maggiore, e farele volte a crociere, perché non le fecero, come si è detto,ma in mezzotondo a botte , perché fossero più sorti . Misero poi, dinanzi alla cap-pella maggiore della chiesa di sotto, saltare , e so'to quello , quando susinito, collocarono con solennissima traslazione il corpo di s. Francesco-E perché la propria sepoltura, che serba il corpo del glorioso Santo , ènella prima, cioè nella più basta chiesa, dove non va mai nessuno, e cheha le porte murate; intorno al detto altare sono grate di serrogrardis.siine con ricchi ornamenti di marmo, e di musàico, che laggiù riguar-dano > E accompagnata questa muraglia dalsuno delai da due sagre-stie, e da un Campanile altissimo , cioè cinque volte alto , quanto egli èlargo . Aveva sopra una piramide altissima a otto facce , ma fu levata,perché minacciava rovina . La quale opera tutta su condotta a fine nellospazio di quattro anni e non più , dal!' ingegno di maestro Jacopo Te-desco , e dalla sollecitudine di frate Elia ; dopo la morte del quale ,perché tanta macchina per alcun tempo mai non rovinasse , furono fattiintorno alla chiesa di sotto dodici gagliardissimi torrioni, ed in ciascund essi una scala a chiocciola, che faglie da terra insino in cima. E coltempo poi vi sono state fatte molte cappelle , e altri ricchissimi orna-menti , de quali non sa bisogno altro raccontare , estèndo questo intornoa ciò per ora a bastanza, e massimamente polendo ognuno vedere , quan-to a questo principio di maestro Jacopo abbiano aggiunto utilità , or-namento , e bellezza molti sommi Pontefici, Cardinali, Principi , edaltri gran personaggi di tutta Europa.

Ora per tornare a maestro Jacopo , egli mediante questa operasi acquistò tanta fama per tutta Italia , che fo da chi governava ali rala città di Firenze chiamato , e poi ricevuto, quanto più non si puòdire volentieri , sebbene, secondo s uso, che hanno i Fiorentini , e_,

B 2 più

Corpo di /. Francescotrasportato .

Jaeop» Tedesco cbi4maio » Firenze .