Band 
Tomo primo.
Seite
62
JPEG-Download
 

Istorie di meili evo fotte inJtptltUTK.

62 Prima Parte.

fu certi mensoloni intagliati più che ragionevolmente , è disteso dimarmo il corpo di quel vescovo , e dalle bande sono alcuni angeli, chetirano certe cortine assai acconciamente . Sono poi intagliate , di mezzorilievo in quadri, dodici storie della vita , e fatti di quel vescovo conun numero infinito di figure piccole . Il contenuto delle quali storie ,acciocché fi vegga con quanta pacienza furono lavorate , e che questiscultori studiando cercarono la buona maniera, non mi parrà fatica diraccontare .

Nella prima è, quando ajutato dalla parte Ghibellina di Milano je * che gli mandò quattrocento muratori , e danari, egli rifa le mura d’ A-rezzo tutte di nuovo , allungandole tanto più che non erano , che dàloro forma d’ una galea .

Nella seconda è la presa di Lucignano di Valdichiana . Nella terzaquella di Chiusi . Nella quarta quella di Fronzoli , castello allora fortesopra Poppi, e posseduto da i figliuoli del conte di Battifolle. Nellaquinta è , quando il castello di Rondine , dopo estere stato molti mesi asTediato dagli Aretini , si arrende finalmente al vescovo. Nella sesta èla presa del castello del Bucine in Valdarno . Nella settima è , quando pi-glia per forza la rocca di Caprese , che era del conte di Romena , dopoaverle tenuto l'aste dio intorno più misi • Nels ottava è il vescovo, chefa disfare il castello di Laterino , e tagliare in croce il poggio, che gli èsoprapposto , acciocché non vi fi posta far più fortezza . Nella nona si ve-de , che rovina, e mette a fuoco e fiamma il monte Sansovino, cac-ciandone tutti gli abitatori z . Nell’ undecima è la sua incoronazione , nel-la quale sono considerabili molti belli abiti di soldati a pie, ed a caval-lo j e d’altre genti. Nella duodecima finalmente si vede gli uomini suoiportarlo da Montenero, dove ammalò , a Mafia 5 e di lì poi, essendomorto , in Arezzo . Sono anco intorno a questa sepoltura in molti luo-ghi l’insegne Ghibelline , e s arme del vescovo, che sono sei pietrequadre d'oro in campo azurro con quel!' ordine , che stanno le sei pallenels arme de’Medici. La quale arme della casata del vescovo fu de-scritta da Frate Guittone , cavaliere , e poeta Aretino , quando scriven-do il sito del castello di Pietramala ; onde ebbe quella famiglia origi-ne 3 disse :

Dove fi scontra il Giglion con la Chiassa ,

Ivi furono i miei antecessori ,

Che in campo azzurro d' or portan sei sajsa .

Agnolo dunque ed Agostino Sanesi condustòno questa opera conmiglior arte , ed invenzione , e con più diligenza , che suste in alcunacosa stata condotta mai a’ tempi loro. E nel vero non deono se non essereinfinitamente lodati, avendo in essa fatte tante figure , tante varietàdi siti, luoghi, torri, cavalli, uomini, ed altre cose , che è propriouna maraviglia . Ed ancora che questa sepoltura fusse in gran parte gua-sta

1 Manca la decima istoria nelle prime edizioni «