Vita di Buonamico Buffalm. 8z
buono a fargli mutar opinione . Pure , menando a lui Buonamico il pre-te della parocchia , il meglio , che potè , lo raconsolò . Poi discorrendoTaso , e Buonamico sopra il caso, distè Buonamico : Io ho sempre sen-tito dire , che i maggiori nimici di Dio sono i demonj, e per conse-guenza , che deono anco esser capitalissimi avversar] de’ dipintori ; per-ché , oltre che noi gli facciamo sempre bruttissimi , quello, che èpeggio, non attendiamo mai ad altro , che a far Santi, e Sante per lemura , e per le tavole » ed a far perciò, con dispetto de’ demonj, gliuomini più divori, o migliori ; perlochè tenendo essi demonj di ciò.sdegno con esco noi ; come quelli, che maggior poslànza hanno la not-te , che il giorno ; ci vanno facendo di questi giuochi, e peggio saran-no , se questa usanza di levarli a vegghia non si lascia del tutto. Conquesto , ed altre molte parole seppe così bene acconciar la bisognaBustàlmacco ( facendogli buono ciò, che diceva, meslèr lo prete ) cheTaso si rimase di levarsi a vegghia , e i diavoli d’andar la notte per calico' lumicini. Ma ricominciando Taso , tirato dal guadagno, non mol-ti mesi dopo, e quasi scordatosi ogni paura, a levarsi di nuovo a lavo-rare la notte , e chiamare Bustàlmacco, ricominciarono anco gli scara-faggi a andar attorno ; onde fu forza, che per paura se ne rimanesseinteramente , essendo a ciò massimamente consigliato dal prete . Dopo ,divoratasi questa cosa per la città , su cagione, che per un pezzo nèTaso, nè altri pittori costumarono di levarsi a lavorare la notte . Estèn-do poi, indi a non molto, divenuto Bustàlmacco assai buon maestro,si partì, come racconta il medesimo Franco, da Taso , e cominciò alavorare da se , non gli mancando mai che fare . Ora avendo eglitolto una casa per lavorarvi, e abitarvi parimente , che aveva allatoun lavorante di lana assai agiato 1 ; il quale , essendo un nuovo uccello ,era chiamato Capo d’oca, la moglie di costui ogni notte si levava amattutino, quando appunto, avendo insino allora lavorato , andava—.Bustàlmacco a riposarsi : e postasi a un suo filatojo, il quale aveva permala ventura piantato dirimpetto al letto di Bustàlmacco, attendevatutta notte a filar lo stame. Perché non potendo Buonamico dormire nèpoco, nè aslài, cominciò a andar penfàndo , come poteste a questa noj*rimediare. Nè passò molto, che s’ avide, che dopo un muro di mattonisopra mattoni, il quale divideva fra se e Capo d’oca, era il focolaredella mala vicina , e che per un rotto si vedeva ciò , che ella intornoal fuoco faceva ; perché, pensata una nuova malizia , forò con un suc-chio lungo una canna ; ed appostato, che la donna di Capo d'oca nonsuste al fuoco, con essa, per lo già detto rotto del muro, mise una-,ed un’ altra volta, quanto sàie egli volle nella pentola della vicina ;onde tornando Capo d’oca o a desinare , o a cena , il più delle voltenon poteva nè mangiare , né assaggiare, né minestra, né carne, in modoera ogni cosa , per lo troppo sàie, amara. Per una, o due volte ebbe
L 2 pa-
l questa è I* n«Y,if>2, del medesimo Sacchetti.
/litri accidenti file*ceffi a Buonamico .
Buonamico patendosonno per la vegghiadella mala vicina—<,studia il rimedi ».