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Tomo primo.
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96 Prima Parti.

ancora a Volterra una tavola a tempera , che fu molto lodata in quellacittà ; ed a Mafia, lavorando in compagnia d' altri, una cappella infresco, ed una tavola a tempera , fece conoscere a coloro , quanto eglidi giudicio , e d'ingegno nels arte della pittura valeste : ed in Orvie-to dipinse in fresco la cappella maggiore di s. Maria. Dopo quest’ operecapitando a Firenze , fece in s. Procolo una tavola , ed in una cappellale storie di s. Niccolò in figure piccole per sodisfare a certi amici suoi,desiderosi di veder il modo dell’ operar suo . Ed in si breve tempo con-dussi;, come pratico, questo lavoro, che gli accrebbe nome, e riputa-zione infinita. E questa opera , nella predella della quale fece il suoritratto, fu causa, che l’anno 1335* su condotto a Cortona, per or-dine del vescovo de gli Libertini allora signore di quella città, dovelavorò nella chiesa di s. Margherita , poco innanzi stata fabbricata a i fra-ti di s. Francesco nella sommità del monte , alcune cose , e partico-larmente la metà delle volte , e le facciate così bene , che ancora cheoggi siano quasi consumate dal tempo, si vedono ad ogni modo nellefigure affetti bellissimi ; e si conosce, eh' egli ne fu meritamente com-mendato . Finita quest’ opera , se ne tornò Ambrogio a Siena , dovevisse onoratamente il rimanente della sua vita, non solo per estere-»eccellente maestro nella pittura , ma ancora , perché avendo dato ope-ra nella sua giovanezza alle lettere , gli furono utile , e dolce compa-gnia nella pittura, e di tanto ornamento in tutta la sua vita, che lorenderono non meno amabile , e grato , che il meltiero della pitturasi faceste. Laonde non solo praticò sempre con letterati, e virtuosiuomini, ma su ancora con suo molto onore, ed utile adoperato ne’libi costumi lodevo- maneggi della sua repubblica . Furono i costumi d’ Ambrogio in tutteU » e di filosofo . le parti lodevoli, e piuttosto di gentiluomo , e di filosofo, che di ar-tefice ; e quello, che più dimostra la prudenza de gli uomi i, ebbesempre 1 ' animo disposto a contentarsi di quello, che il Mondo, edil tempo recava, onde sopportò con animo moderato , e quieto il bene,ed il male , che gli venne dalla fortuna - E veramente non si può dire ,quanto i costumi gentili, e la modestia con 1 ’ altre buone creanze_»,siano onorata compagnia a tutte 1 ’ arti, ma particolarmente a quelle ,che dall’intelletto, e da’nobili, ed elevati ingegni procedono; ondedoverebbe ciascuno rendersi non meno grato con i costumi, che conV eccellenza dell’ arte. Ambrogio finalmente nel!’ ultimo di sua vitaMorie & Ambrogio . sece , con molta sita lode , una tavola a Monte oliveto di Chiusuri. Epoco poi d’anni 83. passò felicemente , e cristianamente a miglior vita.Furono le opere sue nel 1340-

Come s’ è detto, il ritratto d’ Ambrogio si vede di sua mano inSuo ritratto . z. Procolo nella predella della sua tavola con un cappuccio in capo .

E quanto valesse nel disegno si vede nel nostro libro , dove sono alcunecose di sua mano aliai buone.

VITA